La teologia degli uteri e il codice incivile

Clerico-fascisti allo sbaraglio. I gerarchi del PDL al Senato della Repubblica confessionale delle banane – Gasparri, Quagliariello e Bianconi – vogliono cambiare l’articolo 1 del Codice Civile, che attualmente recita:

Art. 1 Capacità giuridica

La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita.

I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita

Da quando esiste il diritto, la capacita’ giuridica si acquista al momento della nascita; per questo si chiama codice civile! Ispirati dalla teologia degli uteri di Santa Romana Chiesa, i gerarchi hanno presentato la proposta voluta da Carlo Casini, presidente del c.d. movimento per la vita e vogliono retrodatare quella capacità giuridica al momento del concepimento. Le conseguenze sono facilmente intuibili: qualsiasi interruzione della gravidanza sara’ considerata un’omicidio e la donna tornerà ad essere quella creatura inferiore di cui si parla nella Bibbia, un’essere peccaminoso sottoposta per volontà di Dio al potere dell’uomo:

“Alla donna disse: moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze: con dolore genererai figli. A tuo marito sarai costretta, ed egli avrà potere su di te.” Genesi 3,16

Commenta il senatore del PD, Ignazio Marino:

“Mettendo sullo stesso piano i diritti della madre e dell’embrione, chi abortisce potrebbe essere accusato di omicidio col risultato di far tornare la piaga delle mammane, degli aborti clandestini. E sulla stessa scia ideologica, un domani si potrebbero sanzionare gli anticoncezionali, puniti come attività tesa ad impedire il concepimento”.

E la senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd:

a quando il carcere per chi masturbandosi uccide spermatozoi?

La donna è sempre stata vista come il nemico principale della Chiesa Cattolica, che di donne ne ha torturate e bruciate sui roghi a milioni in 500 anni di maledettissima Santa Inquisizione, il tribunale dell’infamia operato da domenicani e francescani. Oggi, la Repubblica italiana sta morendo avvelenata da quella Chiesa contro cui il Risorgimento lottò per conquistare, dopo lunghissimi, atroci secoli bui, l’unità d’Italia. L’esito era scontato, una volta introdotti i Patti Lateranensi nella Costituzione della Repubblica, grazie alla “capitolazione”, al “voltafaccia” dei comunisti – come scrisse Piero Calamandrei.

Come scrivevo ieri, e’ impossibile capire la guerra del fondamentalismo cattolico contro l’essere umano, contro le donne, contro le minoranze, contro la scienza, contro il progresso, contro i diritti e le libertà fondamentali, contro il diritto e la legge, contro l’uguaglianza e la liberta’, contro il perseguimento della felicità, senza conoscere la storia di quella Chiesa Cattolica, potere assoluto che ancora oggi non riconosce i diritti umani, la libertà e l’uguaglianza. Senza la conoscenza di quella storia e di quelle idee è impossibile capire perché la Chiesa Cattolica si sia sempre trovata a fianco delle dittature, dei regimi totalitari: a fianco di Mussolini in Italia, di Franco in Spagna, di Pinochet in Cile, a fianco della conquista nazista d’Europa negli anni ‘30 del secolo scorso.

Ma quella storia è assai difficile da conoscere in Italia, immersi come siamo nell’ignoranza di una melassa culturale fatta di bugie sante, falsi profeti e cattivi maestri che dominano le università e i mezzi d’informazione. Il “dibattito” politico e culturale allora ruota attorno al nulla, in un affanno continuo di politicanti e maître à manger interessati solo a giustificare lo status quo, che poi in Italia vuol dire ancien régime.

La Curia di Roma allora viene sempre presentata da quei mezzi d’informazione e da quei maître à manger come la massima autorità morale da ascoltare in religioso silenzio, la guida spirituale, la quintessenza del bene. I cittadini della Repubblica, fin da tenera età, sono costretti al catechismo, al lavaggio del cervello, alla manipolazione delle giovani menti ad opera di vecchi uomini (sempre e solo uomini) vestiti di nero e viola, di porpora e bianco ma sempre luccicanti dell’oro con cui si ricoprono, vecchi uomini che esigono rispetto, si fanno chiamare eminenze, eccellenze, padri santi, aggrappati a testi vetusti, a dogmi, a superstizioni, vecchi uomini che rifiutano la ragione, ignoranti di scienza e ancora piu’ lontani da quel Cristo di cui adorano il cadavere ma di cui hanno da sempre rinunciato al messaggio d’amore. Carnefici e vittime nel contempo del loro stesso oscurantismo, sopravvivono di simonia e lussuria sfrenata per il potere, odiano la vita e vaneggiano di essere Dio in terra. Cantano Santo! Santo! Santo! ma per l’essere umano nutrono solo disprezzo.

3 risposte a La teologia degli uteri e il codice incivile

  1. alegenny scrive:

    Aggiungo:

    art. 1 della legge 194:
    “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”.
    Con la modifica dell’art.1 del Codice Civile il diritto diventa un dovere. Come fa Gasparri a dire che la proprosta non sarà in contraddizione con la legge 194?!

  2. alegenny scrive:

    Immaginavo avrebbero proposto una modifica della 194 dopo aver cercato di prendere tempo con la scusa di verificare la sicurezza della RU486. Tutto perché l’RU 486 aggira l’obiezione di coscienza. A questo punto, se dovesse passare la proposta, era meglio che non venisse immessa in Italia.

    Hanno capito che non riescono a modificare la 194, allora fanno di meglio, puntano all’art 1 del Codice Civile! Così non si pone più il problema di come esercitare l’obiezione di coscienza e donna = incubatrice e e l’aborto diventa un omicidio.

    Quanta fatica per avere un’Italia laica. Sembra fatica sprecata davanti a notizie simili

  3. marcoboh scrive:

    sono ateo, ma sono convinto del fatto che la vera chiesa, quella che possiede la continuità apostolica, non è la chiesa cattolica, ma sono le chiese riformate. la chiesa cattolica si è allontanata dalla verità in nome degli interessi temporali; tanto che nel breve periodo in cui lo stato della chiesa fu soppresso tutte le sue energie furono mirate a riconquistarlo. coi patti lateranensi prima, col loro inserimento nella costituzione (!) poi, si è impadronita dello stato italiano, che non è che un fantoccio nelle sue mani: peggio dei paesi satelliti dell’urss durante la guerra fredda.

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