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Londra, Agosto 2009

Ciao, e comunque la pensi, benvenuto sul mio blog.

Vivo a Londra da alcuni anni, dopo aver viaggiato, vissuto e lavorato a San Francisco, New York e Amsterdam. Lasciata l’Italia nel 1997 ho lavorato come giornalista, regista documentarista, blogger e attivista. Nel 2003 ho presentato XXI CENTURY – un documentario indipendente in sette parti – all’ INTERNATIONAL DOCUMENTARY FILM FESTIVAL di Amsterdam. Il film ha girato il mondo dei film festival ed è stato trasmesso da alcuni canali televisivi indipendenti negli Stati Uniti e distribuito nelle universita’, biblioteche, centri culturali, NGO e associazioni e gruppi del movimento contro la guerra negli USA e in molti altri paesi. Noam Chomsky, Gore Vidal, Howard Zinn, Arno Mayer, Amy Goodman, Amnesty International, Human Rights Watch, Scott Ritter, Susan Sarandon, September Eleventh Families for Peaceful Tomorrows, Nelson Mandela, Jesse Jackson, Desmond Tutu, The Nation, Ramsey Clark, Danny Glover, Angela Davis, Jessica Lange, Greg Palast, Ossie Davis, American Civil Liberties Union, Indymedia, Al Sharpton, Pete Seeger, Harry Belafonte, Democracy Now!, Veterans for Peace, United for Peace and Justice, FAIR, Pacifica Foundation, International Physicians for the Prevention of Nuclear War, MediaChannel, Not in Our Name, International ANSWER sono alcune delle voci americane di dissenso protagonisti di XXI CENTURY.

Qui puoi leggere un mio articolo pubblicato da Liberazione nel novembre 2003. [Scarica PDF dell’articolo originale: Liberazione 18-11-03]

In questi anni ho avuto il privilegio di osservare l’Italia e le sue vicende prima da New York e ora da Londra e di poter confrontare il paese con i luoghi, le istituzioni, la cultura e le persone che via via imparavo a conoscere e amare. Questa esperienza mi ha sicuramente aiutato a capire, a crescere, a sviluppare il mio senso critico mentre il mai sopito amore per l’Italia, lungi dallo scemare, si è via via rafforzato, maturando in me quelle poche certezze e i molti dubbi con i quali ho imparato a convivere.

Questo è il mio primo blog in italiano; spero di poter offrire un interessante punto di vista, nella maniera piu’ documentata e razionale (ma anche personale) di cui, di volta in volta, saro’ capace. Soprattutto spero che le critiche e le aspre divergenze di opinione che son sicuro affioreranno spesso in queste pagine, saranno capaci di non perdere di vista la differenza tra l’idea e la persona che la esprime, rammentando e onorando quei valori guida come la compassione (nel significato che alla parola si da’ nel Buddismo tibetano), la caritas, e in ultima analisi quella consapevolezza che in questo pianeta siamo tutti accomunati dal destino di vivere su un piccolo sasso sperduto alla periferia di un universo probabilmente infinito, forse parte di un numero infinito di universi infiniti, dove la nostra esistenza è la sola certezza, piccola luce nell’ignoranza cosmica in cui siamo avvolti.

Per il nome di questo blog ho preso a prestito una frase dalla Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America del 1776:

“Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.”

Perché in Italia non si parla mai di felicità? E cosa vuol dire felicità?

Gabriele Zamparini

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