Afghanistan, la guerra che non si puo’ vincere

8 novembre 2009

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Londra, 8 novembre 2009 – Continua qui nel Regno Unito il dibattito sulla guerra in Afghanistan e dalle prime pagine dei principali quotidiani del paese si leva forte la voce per chiedere il ritiro delle truppe da una guerra vista ormai dalla maggiornaza della popolazione come immorale e impossibile da vincere.

L’ennesimo sondaggio della BBC non lascia dubbi: i 2/3 dei cittadini britannici considera quella guerra “unwinnable” (che non si puo’ vincere) e chiede il ritiro delle truppe dall’Afghanistan. Il dibattito occupa le prime pagine del Guardian/Observer e dell’Independent, i due piu’ prestigiosi quotidiani del paese; l’Independent scende addirittura in campo con un editoriale dal titolo: Perche’ dobbiamo lasciare l’Afghanistan.

Come scrivevamo un mese fa’ in una lettera aperta al senatore Marino, l’Italia è in guerra ma nel paese non c’è dibattito. La televisione italiana, la peggiore del mondo occidentale, è una giungla senza regole, capace solo di creare ad arte polemiche sterili e gridate; la carta stampata, anche quella colta, rincorre la televisione in un patetico circolo vizioso che ha creato un’informazione autoreferenziale, banale, volgare e priva di credibilita’.

L’Italia è in guerra ma guerra e pace sono i grandi assenti nel dibattito politico e civile, salvo poi rientrare insieme alle bare dei soldati uccisi in quelle guerre, salutati questi solo dalla vuota retorica che accompagna le lacrime di coccodrillo di una classe dirigente ignorante e incapace.

Scusate l’intrusione. Ora torniamo tutti a spiare dal buco della serratura delle camere da letto e a guardare il ministro della difesa bestemmiare in diretta TV. Applausi.

Sullo stesso argomento:

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Italy Burning

2 novembre 2009

Burning

Forza Italia! Non ci facciamo mancare proprio niente, dai KKK, quell’allegra confraternita dove gli  obiettivi della “lotta” sono negri, immigrati, omosessuali, ebrei, a Guantanamo, che sembra ormai lo stile italiano di gestire le patrie galere: “Il detenuto non si massacra davanti a tutti”. Il comandante delle Guardie ammette: “Quella voce è la mia”.

Intanto il caso Stefano Cucchi si arricchisce di particolari inquietanti: “Stefano non è stato alimentato né idratato”. Nel frattempo, ieri si e’ aggiunta un’altra vittima alla lunga lista delle morti in carcere. Questa volta l’ennesimo suicidio: Suicidio Blefari, le accuse degli avvocati “Era una brigatista, ha prevalso la punizione”.

La classe dirigente al governo del paese sembra uscita da una tragedia comica. Giovanardi merita oggi la palma d’oro del disgusto. [Consigliato solo per un pubblico adulto]

Ci possiamo rallegrare tutti con della bella musica che incita ad assassinare gay e lesbiche!

P.S. Sciltian Gastaldi fa giustamente notare ai cappuccetti bianchi nostrani che al KKK non piace il made in Italy. Mentre il blog del Circolo Online del PD “Barack Obama” osserva quanto siamo lontani dall’Europa.

P.P.S. Segnaliamo: 1) Morire di carcere – Rita Bernardini è ospite della trasmissione “Il Caffè. Diritti noi e loro” di Rainews24; 2) Furore Piergiorgio Paterlini per Piovonorane.it


Non è piú tollerabile

26 agosto 2009

Ancora un altro atto di violenza omofoba. Non ci si fa’ piu’ caso; accoltellamenti, teppismo, bullismo, incendi, omicidi… perche’ in Italia l’omofobia è istituzionalizzata e componente importante della cultura nazionale machista, quella cultura che chiama i gay froci, finocchi, culattoni, pervertiti, malati, e simili.

Certo che ci vuole una legge contro la violenza omofoba. E si faccia presto. Ma il problema e’ culturale, antropologico, di un paese dove paura e violenza contro il diverso sono indici di una spaventosa regressione culturale. Ma allora non bastano le prese di posizione di politici e istituzioni che pensano di lavarsi la coscienza con dichiarazioni estemporanee e facce di circostanza.

Non è piu’ tollerabile che posizioni omofobe, retrograde e prive di qualsiasi fondamento scientifico continuino a essere propagate e diffuse con la scusa della liberta’ religiosa e di espressione. Non e’ piu’ tollerabile che una minoranza, quella degli omosessuali, continui a essere offesa, derisa, privata dei diritti civili in uno stato laico e democratico.

Non e’ piu’ tollerabile che la Chiesa Cattolica – foraggiata con i soldi di stato – continui ad indottrinare con il suo pregiudizio ignorante i cittadini italiani, magari nelle scuole pubbliche.

Non e’ piu’ tollerabile che quelle posizioni oscurantiste, razziste e ignoranti siano ammesse all’interno delle istituzioni repubblicane, a cominciare dal Parlamento dove siedono quei politici integralisti cattolici che si oppongono a che ad alcuni cittadini italiani vengano riconosciuti gli stessi diritti e le stesse liberta’ di tutti gli altri.

Non e’ piu’ tollerabile che i mezzi d’informazione continuino a ignorare il problema, salvo quando diventa problema di cronaca nera, a non informare i cittadini italiani su cosa accade nel resto d’Europa e a riversare sulla popolazione il pensiero retrogrado dei monsignori ignoranti che nulla sanno ma tutto vogliono imporre in materia di sessualita’.

Non e’ piu’ tollerabile la timidezza, l’ignavia politica e l’inadeguatezza culturale dei laici all’amatriciana che non hanno il coraggio delle proprie idee e l’orgoglio della ragione.

***

P.S. Intanto da Radio Padania: “Accoltellarli è troppo, però ai gay due calci nelle palle li darei anch’io”


I figli malati dell’ omofobia e le loro vittime

23 agosto 2009

da Repubblica

Roma, 19:49

INFASTIDITO DA EFFUSIONI FERISCE COPPIA GAY, DENUNCIATO

Coppia di giovani gay aggredita e ferita a Roma. Infastidito dalle effusioni di due giovani all’interno del parco Rosati, nel quartiere dell’Eur, questa notte intorno alle quattro, un uomo ha dapprima inveito nei loro confronti con insulti e alla loro replica gli si e’ scagliato contro, prima colpendo alla testa con una bottiglia uno dei due e successivamente, ha ferito all’addome anche l’altro giovane che e’ caduto a terra. I due giovani, che si erano da poco allontanati dal Gay Village, sono stati soccorsi dagli Agenti della Polizia di Stato della Questura di Roma, giunti sul posto pochi minuti dopo in seguito alle numerose richieste di soccorso pervenute al 113 da parte di alcuni testimoni che avevano assistito al ferimento. Uno dei due giovani soccorso all’ospedale S.Eugenio ha riportato una ferita lacero contusa al cuoio capelluto, in seguito al colpo ricevuto con la bottiglia, mentre l’altro giovane, ricoverato, e’ stato sottoposto ad intervento chirurgico in seguito alla ferita riportata all’addome. Il successivo intervento del personale della Squadra Mobile capitolina, ha consentito di ricostruire il fatto grazie anche alle testimonianze dettagliate di coloro che erano presenti e che avevano visto fuggire l’uomo. Gli agenti hanno quindi individuato A.S. di 40 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio e gli stupefacenti, e lo hanno denunciato in stato di liberta’ d’intesa con l’Autorita’ Giudiziaria per tentato omicidio.
(22 August 2009)

e l’Italia sta a guardare

AGGIORNAMENTO:

Immediata è stata la replica della Procura: “Quello che è stato definito cavillo procedurale – spiega il procuratore della Repubblica – in realtà è la mancata flagranza di reato. La legge, in questo caso, impone soltanto la denuncia. Naturalmente la vicenda è molto grave e prenderemo tutti gli opportuni provvedimenti del caso”.

Non so cosa dica la legge e se il giudice abbia solo applicato ciò che secondo legge doveva, ma a me sembra una grande idiozia, questi crimini sono tra i piu’ odiosi, e ci si chiede perche’ il governo e il parlamento italiani non legiferano in tema di omofobia e violenze da essa motivate? Invece di tornare a parlare di queste cose solo quando c’e’ il fattaccio, muovetevi e prendetevi cura del problema in sede legislativa ma anche politica e culturale. Oltre a mietere vittime, questa cultura omofoba dell’Italia non da’ al paese una grande immagine in Europa. Stiamo collezionando medaglie! Chissa’, un giorno potremmo anche essere promossi al rango di extra-comunitari. Gia’ vedo la Lega che festeggia.