Una questione d’uguaglianza. Intervista a Peter Tatchell

9 settembre 2009

peter7Elton John lo ha definito “assolutamente necessario” e “incredibilmente coraggioso”, per il Sunday Times è “un’eroe nazionale”, per Time Out “un profeta contemporaneo”, per Sean MacBride – ex Assistente del Segretario Generale dell’ONU – “il suo impatto è stato immenso”. Sul suo sito si leggono le attestazioni di stima e riconoscenza provenienti dai gay e le lesbiche dello Zimbabwe; dal movimento indipendentista di East Timor, Fretilin; dal vescovo Richard Holloway, ex primate di Scozia. Da quarant’anni Peter Tatchell si batte per i diritti umani, la giustizia e la democrazia ovunque nel mondo diritti, giustizia e democrazia sono negati. Autore prolifico, commentatore sul Guardian, membro fondatore del gruppo queer per i diritti umani OutRage! e dell’ala di sinistra del Green Party, Peter Tatchell è stato nominato Campaigner of the Year vincendo l’Observer Ethical Awards lo scorso giugno.

Abbiamo rivolto a Peter qualche domanda in tema di matrimonio gay e adozioni.

Gabriele Zamparini: Nel 2004 il governo Labour – sostenuto anche dall’opposizione dei Conservatori e Liberal-Democratici – ha introdotto il Civil Partnership Act. Puoi spiegarci quali diritti questo Act garantisce e a chi?

Peter Tatchell: Garantisce quasi tutti i diritti del matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso; ma le coppiepeter3 eterosessuali sono escluse dalla civil partnership. Le civil partnerships sono meglio del totale non riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso, ma non sono uguaglianza. Esse hanno un significativo lato negativo; per la prima volta nella storia moderna del diritto inglese, invece di abrogare una discriminazione il parlamento l’ha consolidata ed estesa. Le civil partnership sono soltanto per le coppie omosessuali; gli eterosessuali ne sono esclusi. Viceversa, il matrimonio civile resta riservato agli eterosessuali, con l’esclusione dei gay. Il trattamento differente di coppie omosessuali e eterosessuali è custodito nella legge; questa è segregazione sessuale. L’omofobia del divieto del matrimonio tra persone dello stesso sesso ora si mescola con l’eterofobia del divieto di civil partnership per le coppie di sesso opposto. E’ ufficiale: una legge per gli eterosessuali e un’altra per lesbiche e gay. Da quando due torti fanno una cosa giusta? Immagina le proteste se il governo proibisse ai neri di sposarsi e istituisse un registro separato per le coppie non bianche. Sarebbe condannato come razzismo e apartheid. La natura segregazionista delle leggi su matrimonio e civil partnership è molto diversa? Introducendo un sistema a due livelli, il governo Labour ha in effetti creato una forma di apartheid legale basato sull’orientamento sessuale. In una democrazia ognuno deve essere uguale di fronte alla legge. Separazione non è uguaglianza. La comunità gay ha sempre insistito sull’eguaglianza. Perché ora dovremmo accettare le leggi sulle civil partnership che perpetuano la discriminazione?

GZ: Perché il legislatore ha optato per le civil partnership invece di estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso?

PT: Il governo ha avuto paura della reazione religiosa. Questo è stato piuttosto codardo, perché la destra religiosa non ha molto potere nel Regno Unito. Inoltre, è stata una capitolazione all’omofobia.

GZ: Il movimento lgbt britannico sta ancora lottando per estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso?

peter00PT: A parte OutRage!, nessun gruppo lgbt sta attivamente facendo campagna per consentire il matrimonio civile alle coppie omosessuali. Il principale gruppo di pressione lgbt, Stonewall, accetta il divieto sul matrimonio tra persone dello stesso sesso; Stonewall è molto vicina al governo e spesso dimentica di criticare la retromarcia del Labour in tema di uguaglianza.

GZ: E le adozioni da parte di omosessuali?

PT: Dal 2004, le coppie omosessuali possono fare domanda di adozione e affidamento negli stessi termini delle coppie eterosessuali. Nessuno ha protestato, ad eccezione della Chiesa Cattolica che ha preferito chiudere alcune sue agenzie di adozione piuttosto che permettere alle coppie omosessuali di prendersi cura di bambini senza famiglia.

GZ: La Chiesa Cattolica è ancora in guerra con l’omosessualità e in Italia è riuscita fin’ora a prevenire qualsiasi riconoscimento delle unioni omosessuali e contrasta addirittura qualsiasi proposta per combattere l’omofobia. Avete avuto gli stessi problemi qui nel Regno Unito con la Chiesa Cattolica o con altre religioni organizzate?

peter9PT: I cattolici qui rappresentano una piccola percentuale della popolazione nella maggior parte del paese; molti sono piú liberal del Vaticano. Le gerarchie della Chiesa Cattolica tendono a essere piú reazionarie dei cattolici laici anche se la loro influenza è assai inferiore che in Italia. Ma i nostri cardinali hanno provato a fermare l’abrogazione di leggi omofobiche e transfobiche; essi hanno troppa influenza sul governo e si intromettono sempre per impedire l’insegnamento sessuale nelle scuole e i diritti delle donne e i diritti dei cittadini lgbt.

Nota: Qui potete leggere (in inglese) un articolo pubblicato su Oxford Forum, Issue 4, Summer 2006 dove Peter Tatchell espone le sue idee in tema di matrimonio e civil partnership: “Anche se il Civil Partnership Act è un passo nella direzione giusta, non va abbastanza lontano. L’aiuto reciproco e la dedizione, non il sesso, dovrebbe essere alla base dei diritti di coppia.”

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Lettera aperta a Debora Serracchiani

18 agosto 2009

[Nota: Pubblico qui sotto una e-mail che ho spedito a Debora Serracchiani; ho provato per due volte a chiedere a Debora sul suo blog cosa ne pensa di matrimonio e adozioni gay e di laicità ma sembra che entrambi i miei commenti siano scomparsi. Probabilmente è colpa di un glitch e non di censura ma propongo qui ai miei lettori la mia e-mail sperando di poter pubblicare presto anche la risposta di Debora.]

Cara Debora,

se hai tempo, vorrei chiederti: quale pensi debba essere la posizione del Partito Democratico in materia di unioni omosessuali e adozioni da parte di singoli e coppie omosessuali? Io sono un iscritto al PD, circolo di Londra, e se questo e’ un tema che ti interessa, puoi leggere sul mio blog: L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale. In fondo all’articolo puoi leggere una risposta a Mario Adinolfi. Cosa ne pensi? Hai letto l’intervista di Stefano Rodota’ su Liberazione? Rodota’ parla di “regressione culturale spaventosa” a proposito della reazione clericale alla sentenza del TAR del Lazio. Sul mio blog ho pubblicato un breve articolo sul tema: Congresso democratico e “regressione culturale spaventosa” . Anche qui, vorrei sapere cosa ne pensi.

Grazie ancora per il tuo tempo e spero si possa aprire un dibattito su questi temi in vista del congresso del partito.

Cordialmente,

Gabriele Zamparini

***

AGGIORNAMENTO: per la terza volta ho provato e lasciato un commento sul blog di Debora. Per la terza volta il commento è scomparso. Se si tratta di un glitch dev’essere di un tipo persistente.

glitch

AGGIORNAMENTO: [dal blog di Debora Serracchiani]

marcob Today 09:00 PM Caro Gabriele, il tuo commento era finito tra quelli giudicati “spam”. Come ho scritto in questo commento se ti accorgi di problemi di questo genere, ti prego di scrivere a blog@serracchiani.eu. Grazie!

gabriele zamparini 4 seconds ago Grazie Marco, e’ un sollievo saperlo. Spero Debora trovi il tempo di rispondere a proposito di matrimonio e adozione gay. Mi piacerebbe sapere come la pensa su questi temi. Ciao, Gabriele https://zamparini.wordpress.com/

Una risposta a Mario Adinolfi su matrimonio gay e adozioni

18 agosto 2009

[Nota: L’articolo qui sotto è un P.S. che ho pubblicato in coda a L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale]

Mario Adinolfi scrive che il “Partito democratico è per il no al matrimonio omosessuale” . Adinolfi dice che questa

“non è la posizione di Paola Binetti. No. E’ la posizione di tutto il partito: lo ha dichiarato Bersani, lo pensa Franceschini, lo penso io e lo pensa anche il neocampione della laicità Ignazio Marino. Se non mi credete, chiedeteglielo.”

Visto che il partito è composto di iscritti, e visto che io sono uno di questi iscritti, possiamo sicuramente affermare a rigor di logica – ne converrà anche Adinolfi – che almeno un iscritto al partito non condivide questa posizione. Sarebbe interessante però chiedere a tutti gli altri iscritti cosa ne pensano su questa questione e non vedo perché non se ne debba parlare al prossimo congresso del partito che vuole chiamarsi democratico. Adinolfi potrebbe cosí spiegarci per esempio:

1) come le sue idee su adozione dei minori,

“consideriamo tutti la linea Zapatero sbagliata perché attraverso il matrimonio ha aperto la strada alle adozioni di bambini da parte delle coppie gay. Io ve la dico piatta, così com’è, altri ci metteranno un po’ di zucchero sopra, ma questa è l’opinione di tutti i candidati alla segreteria del Pd, è la linea del partito in materia.”

possano conciliarsi con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in materia di adozioni da parte di persone lgbt e con la posizione di Human Rights Watch e altre organizzazioni internazionali in difesa delle libertà e dei diritti umani nonché con i governi, le forze politiche, le istituzioni e i popoli di molti paesi europei;

2) e se forse non crede anche lui di essere scivolato in una non necessaria invadenza nella sfera privata del Senatore Marino quando sembra ricordargli quali siano i suoi doveri di cattolico in politica; Adinolfi infatti afferma:

E Ignazio Marino, sarà bene ricordarlo a qualcuno che si fosse distratto, è un cattolico e come cattolico crede che il matrimonio sia l’unione resa sacra da Dio tra un uomo e una donna. Però se pensate che io mi sbagli, potete fargli qualche domanda direttamente, magari il neocampione della laicità sorprende tutti e abiura.

Mi permetto di ricordare ad Adinolfi che l’Italia è ancora una Repubblica laica e questi apprezzamenti con venature di sarcasmo che rischiano di scemare nella volgarità sulla religione altrui e sugli obblighi politici che ne dovrebbero derivare, sarebbe saggio e opportuno rimanessero fuori dal dibattito politico. Sono sicuro Adinolfi vorrà in futuro astenersi dalla sfera di coscienza altrui, a cominciare da quella del Senatore Marino. Ne risulterebbe un dibattito e un congresso piú civili e costruttivi.

AGGIORNAMENTO: [dal blog di Mario Adinolfi]

commento di   marioadinolfi –   lasciato il 18/8/2009 alle 21:35

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E’ davvero un peccato Adinolfi non abbia voluto o saputo aggiungere nulla; è legittimo esprimere opinioni ma le opinioni vanno argomentate in maniera razionale. Sembra invece – e non avevamo dubbi al riguardo – che l’opposizione al matrimonio e all’adozione gay di Adinolfi si basi esclusivamente su un pregiudizio ideologico, in questo caso religioso, e nulla abbia a che fare con elementi concreti, razionali, su cui sia possibile un dialogo laico e costruttivo. Purtroppo sembra non ci si renda conto che questo atteggiamento ideologico, dogmatico, non puo’ essere accettato dal moderno metodo scientifico e non puo’ trovare cittadinanza in uno stato laico. E’ davvero un peccato che Adinolfi e quanti come lui continuano ad opporre l’ideologia e il dogma e rifiutano un dialogo laico e civile, non si rendano conto di essere causa di quell’omofobia che è responsabile di sofferenze, violenze e suicidi specialmente tra le persone piu’ giovani. Sarebbe utile, caro Mario, una piu’ attenta riflessione, considerando le conseguenze delle nostre azioni sulla vita altrui invece di dare sfogo al nostro pregiudizio e al nostro ego.