Ignazio Marino, Ivan Scalfarotto e Debora Serracchiani aderiscono al No Berlusconi Day

18 novembre 2009

Il senatore Ignazio Marino (PD) e il vicepresidente del PD, Ivan Scalfarotto parteciperanno – entrambi a titolo personale – al No Berlusconi Day del 5 dicembre. Come scrivevo ieri, a me sembra una buona cosa; tra le centinaia di migliaia di cittadini che hanno gia’ aderito alla manifestazione, ci sono sicuramente moltissimi iscritti, simpatizzanti ed elettori del PD.

Dispiace assistere a polemiche pretestuose su chi partecipa e chi no cosi’ come dispiace assistere ancora una volta alla disinformazione da parte dell’informazione, dove c’e’ chi si ostina a dare alla manifestazione paternita’ false. Una “manifestazione di Di Pietro”, scriveva l’editoriale di Europa di ieri. Altri esempi della stessa disinformazione sono raccolti su questo blog.

Repetita iuvant: Il 5 dicembre a Roma ci sarà il No Berlusconi Day, la manifestazione nata dalla Rete e a cui hanno aderito centinaia di migliaia di cittadini, sia in Italia sia all’estero. Altre info QUI e QUI.

Aggiornamenti:

– Anche Debora Serracchiani, europarlamentare e segretario del PD in Friuli Venezia Giulia, aderisce al No Berlusconi Day.

Su Facebook la pagina di Ovadia, Ravera e Colombo che aderiscono al No-B-Day

– Articolo 21 aderisce al No Berlusconi Day: “noi ci saremo perche’ riteniamo importante esserci ovunque si riuniscano cittadine e cittadini che manifestano amore per la legalita’ repubblicana e per i valori racchiusi nella carta costituzionale”

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Le mille e una piazza

17 novembre 2009

Iniziamo con l’appuntamento di domani, Mille Piazze:

L’appuntamento è per mercoledì 18 novembre alle ore 18. Da quell’ora, da quel momento, scatterà l’ora X e in Mille Piazze d’Italia i democratici, non solo iscritti e elettori del PD, si ritroveranno, si riuniranno, usciranno dai circoli territoriali, prendendo spunto da un’idea di Pippo Civati, per andare a presidiare gli spazi di norma dedicati alla socialità, in difesa della costituzione, in difesa della legge, in difesa della giustizia. Scenderanno in piazza perchè dopo la lunga fase congressuale è il momento di concentrarsi con il massimo sforzo sulle emergenze del Paese. (continua)

Il 5 dicembre a Roma invece ci sarà il No Berlusconi Day, la manifestazione nata dalla Rete e a cui hanno aderito centinaia di migliaia di cittadini, sia in Italia sia all’estero. Altre info QUI e QUI.

Si legge sulla stampa che ci sarebbe una polemica (l’ennesima) tra Antonio Di Pietro e Pierluigi Bersani a proposito del No Berlusconi Day. Di Pietro partecipera’ alla manifestazione mentre Bersani ha ribadito il no del PD. Io non vedo nulla su cui poter fare polemica: e’ diritto di tutti, anche di Di Pietro, partecipare al No Berlusconi Day ed e’ diritto di tutti, anche del segretario del PD Bersani, non parteciparvi. Sono entrambe scelte politiche, si puo’ essere piu’ d’accordo con Di Pietro oppure con Bersani ma certo Di Pietro non puo’ pretendere di decidere la linea politica del PD.

Il Fatto pochi giorni fa’ ha pubblicato un articolo di Federico Mello dove si racconta la storia di come e’ nata questa manifestazione. Qui potete leggere i nomi di persone e siti Internet che hanno promosso e aderito all’iniziativa. Inoltre tra coloro che hanno aderito fin’ora, oltre ad Antonio Di Pietro, ricordiamo MicroMega, il segretario di Rifondazione Comunista, Ferrero, il PdCI, Alessandro Gilioli e Beppe Grillo. Ma soprattutto l’iniziativa è stata appoggiata sulla Rete da centinaia di migliaia di persone, sono nati i gruppi locali sul territorio e l’appello e’ stato tradotto in dieci lingue.

Aspettando di vedere se questo successo – innegabile, almeno su Internet – riuscira’ a concretizzarsi il 5 dicembre, anche (soprattutto) coloro che non vi parteciperanno ma che si oppongono al governo Berlusconi e’ bene riflettano seriamente senza le solite accuse di populismo e la solita puzza sotto il naso. Non andare al No Berlusconi Day e’ legittimo (ci mancherebbe!) e la scelta di Bersani va rispettata, anche se non la si condivide; cosi’ come il No Berlusconi Day non va ne’ demonizzato ne’ snobbato. Centinaia di migliaia di cittadini che si mobilitano spontaneamente e’ un fatto politico che sarebbe stolto sottovalutare. Come scrive il grande poeta Walt Whitman, Did you, too, O friend, suppose democracy was only for elections, for politics, and for a party name?

AGGIORNAMENTO Mercoledí 18 novembre – Ivan Scalfarotto, vicepresidente del PD, parteciperà il 5 dicembre a titolo personale al No Berlusconi Day. Anche il senatore del PD Ignazio Marino e l’europarlamentare e segretaria del PD in Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, hanno aderito alla manifestazione del 5 dicembre.


Qualcosa si muove a sinistra

7 novembre 2009

scalfarotto

Ivan Scalfarotto è stato eletto vicepresidente del Partito Democratico. Congratulazioni e davvero auguri di buon lavoro vicepresidente!!!

Tra le tante reazioni positive c’e’ pero’ anche chi non si abbandona a facili entusiasmi.

Bersani ha detto che “sui temi etici di frontiera il Pd non deve avere meccanismi che limitino la libertà di coscienza”. Io non ho mai capito cosa diavolo siano questi “temi etici”; nella mia stupidita’ ho sempre creduto che in politica (e nella vita) siano TUTTI temi etici e che l’etica non la si lascia a casa nemmeno quando si va al supermercato a fare la spesa, per dire. Ora Bersani mi complica la vita con quell’aggiunta, “di frontiera”. Che frontiera? Forse quella che separa la Repubblica italiana dalla Citta’ del Vaticano? Non sarebbe allora stato meglio dire pane al pane e vino al vino, e cioe’: i cattolici all’interno del PD seguano pure le direttive del Vaticano. Non sarebbe stata una sorpresa per nessuno e si sarebbero tolte di torno inutili e fastidiose ipocrisie.

Qui potete guardare il video del discorso di Ignazio Marino all’assemblea del PD.

Qui il video del discorso di Giuseppe Civati

Qui invece potete leggere il commento di Marco Pannella al discorso di Bersani.

Qui potete guardare il video della trasmissione settimanale con Marco Pannela su Radio Radicale, ospite Ignazio Marino.

Francesco Costa sul suo blog scrive che quando Paola Concia nel suo discorso all’assemblea del PD ha dichiarato d’essere molto contenta di avere un omosessuale come vicepresidente…

Testimoni oculari riferiscono che a quel punto Fassino si è girato verso Marino e Franceschini e ha detto, serio e molto angosciato:

Ma è pazza… ha appena detto che Scalfarotto è gay, davanti a tutti!

Secondo voi è piu’ grave che a) uno dei massimi dirigenti del PD pensi che essere gay sia una cosa da tenere nascosta e di cui vergognarsi o b) che Fassino non sapesse che Scalfarotto è gay e – orrore! – non lo nasconde? Non so quali poteri abbia il vicepresidente del PD, pero’ magari Ivan potrebbe organizzare un seminario obbligatorio per i dirigenti e parlamentari del partito, una settimana full immersion con film, documentari, lezioni sulle tematiche lgbt. Altrimenti, di che parliamo?

Il blog del Circolo online del PD “Barack Obama” ci offre un ottimo interrogativo: Chi da scandalo in questa storia?


BERSANI SEGRETARIO. – L’Italia che non si arrende, tra primarie e ultimarie

25 ottobre 2009

primarie

Qualche commento, in diretta, sulle primarie.

1) Rincuora vedere tanta gente che non si arrende e, nonostante tutto e tutti, continua a credere nella democrazia; quella democrazia che è come l’ossigeno: si espande rapidamente, ovunque, anche se non si vede a occhio nudo. Abbiamo letto molti commenti contro queste primarie, criticate – per motivi diversi – da persone molto diverse tra loro, da Beppe Grillo a Emma Bonino, solo per citare due nomi noti. Per motivi diversi, abbiamo stima sia di Bonino sia di Grillo e tuttavia crediamo che entrambi potrebbero imparare qualcosa da quei cittadini in fila per votare alle primarie del PD; quei cittadini non hanno molti strumenti per far sentire le proprie opinioni ma anche questa volta non hanno rinunciato ad usare questo strumento, le primarie del PD appunto, forti di una saggezza popolare che ha le proprie radici in secoli di lotte, secoli di sconfitte e vittorie sulle cui spalle poggia la nostra democrazia e la nostra liberta’. Anche questo significa votare alle primarie del PD; la riconoscenza a chi e’ venuto prima di noi e spesso ha pagato un prezzo assai alto affinche’ oggi noi si possa votare.

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2) Abbiamo letto le dichiarazioni di Pierluigi Bersani:

13:26 Bersani, “Le primarie hanno risvegliato la nostra gente”

“Credo che le Primarie abbiano risvegliato la nostra gente e consolidato la convinzione che noi siamo la normalità. In tutti i Paesi democratici ci sono partiti che discutono, in trasparenza, sul proprio futuro e sui propri vertici; solo noi abbiamo un partito con un padrone, ma è quella l’eccezione, noi siamo la regola, non facciamo i congressi per risolvere le nostre ‘beghe’, ma perchè pensiamo che nei partiti deve regnare la democrazia ed il confronto”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd.

Magari ha cambiato idea la scorsa notte, ma Bersani non era quello che voleva sopprimere le primarie e tornare al partito degli iscritti, la famosa bocciofila? Chissa’ se tutti coloro che oggi voteranno per Bersani sanno che, dovesse essere lui il segretario del PD, queste saranno le ultime primarie, che suona pure curioso: saranno queste le ultimarie?

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3) Il mio compagno ed io abbiamo votato questa mattina qui da Londra, via Internet. Ignazio Marino, ovviamente. Famiglie e amici, in Italia e in giro per il mondo, pure.

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4) Cristiana Alicata mi ha commosso; scrive sul suo blog:

Stamane ho accompagnato una signora di 85 anni a votare nel suo seggio perché era venuta nel nostro. Una partigiana con il piede malato che ci teneva tantissimo a votare.

Non so a voi, ma a me quest’Italia piace e mi fa ancora sperare, nonostante tutto.

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5) sul blog de iMille trovate molti articoli interessanti di cittadini che sostengono, con piu’ o meno entusiasmo, Ignazio Marino

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6) anche oggi la “libera stampa” sembra ossessionata con il caso Marrazzo; il buco della serratura d’oro lo vince pero’ il Corriere della Sera:

corriere

Su questa triste e inquietante vicenda, alcuni spunti intelligenti vengono offerti da Alessandro Gilioli, Marco Travaglio e Piergiorgio Paterlini.

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7) Ivan Scalfarotto, dal suo blog, propone una riflessione importante:

Per quanto mi riguarda, posso solo dire che è stato un lavoro enorme ma sempre accompagnato dalla sensazione di star facendo qualcosa di veramente utile al mio partito e al mio paese. Marino e i suoi compagni di viaggio hanno introdotto nel dibattito temi forti (dal nucleare al diritto di cittadinanza, dalla parità uomo-donna al contratto di lavoro unico, dall’economia verde all’annoso tema della laicità), una passione civile assoluta e una visione dello Stato e della politica mai così vicina a quelle delle grandi democrazie liberali. Siamo partiti nell’indifferenza generale e ci siamo guadagnati uno spazio in ogni caso importante, al di là del risultato di stasera. Ora aspettiamo, con qualche trepidazione. Sono le ultime, fondamentali, ore di lavoro. Let’s keep our fingers crossed.

Ivan ha ragione, Roma non e’ stata costruita in un giorno. Il capitale politico e culturale che e’ stato laboriosamente costruito dalla mozione Marino in questi mesi continuera’ a dare frutti, chiunque sara’ il segretario del PD. Intanto, let’s keep our fingers crossed!

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8 ) anche dalle notizie che ci arrivano da amici e parenti sparsi per l’Italia, la partecipazione sembra davvero altissima; benone!

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9) alcuni episodi non proprio edificanti:

17:04 Caltanissetta, iscritti all’Mpa tra i componenti del seggio

A Caltanissetta i componenti di un seggio per le primarie del Pd sono esponenti dell’Mpa. E’ una delle anomalie segnalate in Sicilia dal membro della commissione regionale di garanzia per il congresso, Giovanni Ferro, che sta compiendo altre verifiche “perchè vogliamo che il voto sia espresso in piena libertà e senza condizionamenti”.

12:26 Minacce a Debora Serracchiani

Un caricatore di pistola vuoto, con minacce contro l’europarlamentare Debora Serracchiani, candidata alla segreteria regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia è stato trovato stamani in un seggio delle primarie del Pd a Trieste. La Digos della Questura del capoluogo giuliano, intervenuta sul posto, ha concentrato le indagini su un pregiudicato triestino che già in passato si è reso protagonista di numerosi episodi analoghi.

Davvero la madre dei cretini e’ sempre incinta! Solidarieta’ all’ottima Debora Serracchiani.

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10) Alle 17:30 hanno votato 2 milioni di persone. Le regioni con più votanti: 300mila in Emilia Romagna, 250mila in Lombardia e 200mila nel Lazio. I seggi dovrebbero chiudere alle 20, quindi affrettatevi e andate a votare se non lo avete gia’ fatto. A proposito, Giuseppe Civati vincera’ la famosa pizza. Bravo Giuseppe.

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11) Nanni Moretti ha votato per Franceschini: “Andrò a votare perchè sono un tifoso delle primarie”. Bravo Nanni. Ma dove sono i colleghi di Moretti? Artisti, attori, cantanti, scrittori… dove siete?

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12) Alessandro Gilioli votera’ PD, Se se lo meriteranno. Intanto oggi si e’ preso delle liberta’. Speriamo di essere stati in tantissimi a prenderci quelle liberta’! Bravo Alessando!

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13) i cittadini italiani vogliono votare alle primarie del PD; per favore, lo si tenga presente quando la nuova classe dirigente prendera’ la guida del partito: i cittadini italiani, elettori, iscritti E simpatizzanti VOGLIONO LE PRIMARIE:

20:07 Seggi chiusi, ma smaltiranno le code

Si sono ufficialmente chiusi alle 20 i seggi per l’elezione del nuovo segretario del Partito Democratico. Ma i gazebo, fanno notare gli organizzatori del Pd, sono ancora aperti e lo saranno fino allo smaltimento delle code che in molti luoghi sono ancora lunghe.

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14) effetto Marrazzo?

20:25 Roma, 60mila votanti in meno rispetto alle primarie 2007

Sono circa 216mila gli elettori che, alle ore 18.30, nel Lazio si erano recati a votare alle primarie del Partito democratico nei circa 650 seggi allestiti nel territorio regionale. A riferire i dati è il presidente della commissione regionale per il congresso Francesco D’Ausilio. Il dato relativo all’affluenza ai seggi un’ora e mezza prima della chiusura delle urne segnala una flessione di circa il 20% rispetto alle primarie del 14 ottobre 2007. Appare in calo l’affluenza alle urne nella capitale, dove la rilevazione delle 18.30 parla di circa 120mila votanti contro i circa 180mila registrati dal dato finale del 2007.

Vedremo a seggi chiusi. Personalmente, temevo peggio; in un periodo di grave tensione sociale e istituzionale e nel bel mezzo dell’ennesimo scandalo all’interno della classe dirigente del paese, la grande affluenza alle primarie mi sembra un’ottima risposta, intelligente e razionale, dei cittadini italiani e del popolo del PD. Un patrimonio di maturita’ democratica che speriamo non venga dissipato.

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15) ottime notizie, pero’ Gentiloni…

21:14 Gentiloni: “Potremmo arrivare a tre milioni”

Tra meno di mezz’ora dovrebbe arrivare il dato finale dell’affluenza, ma il risultato delle primarie del Pd potrebbe essere “vicino ai 3 milioni” di votanti. Lo afferma Paolo Gentiloni, ai microfoni di Sky dalla sede nazionale del partito. Un risultato, dice, “francamente inaspettato” perchè “anche i più ottimisti tra noi si aspettavano un paio di milioni”. “E’ un dato molto positivo per il Pd”

pero’ Gentiloni, quando dice: “anche i più ottimisti tra noi si aspettavano un paio di milioni”, forse ignora che invece c’e’ chi si aspettava 2,5 milioni. Consigliamo a Gentiloni di offrire una pizza a Giuseppe Civati. In amicizia.

16) qui invece speriamo si faccia chiarezza e le responsabilita’ accertate:

21:09 La7 mostra episodi di irregolarità

Il tg La7, nell’edizione delle ore 20, ha mostrato con un servizio alcune irregolarità nello svolgimento delle primarie del Pd. A Roma, in qualche seggio si è potuto accedere al voto senza il necessario certificato elettorale. A Castellammare di Stabia invece è stato possibile votare addirittura tre volte: due volte nello stesso seggio, la terza in un altro

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17) La classe dirigente del PD deve offrire un’altra pizza; Francesco Costa ha fatto centro!

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18) Bersani e’ sicuro d’aver vinto:

22:13 Il comitato Bersani: “Noi sopra il 50%”

Secondo il comitato che sostiene l’ex ministro la mozione Bersani avrebbe superato il 50% dei voti. Il dato si basa su proiezioni dei voti scrutinati

Aspettiamo di vedere i dati ufficiali, poi ci congratuleremo con il nuovo segretario del PD

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19) PRIMI COMMENTI E REAZIONI:

23:20 Comitato Franceschini: “Bersani vince con il 48%”

I dati pervenuti al comitato Franceschini evidenziano la vittoria di Pier Luigi Bersani alle primarie per le elezioni del segretario del Partito democratico con un risultato che si attesta attorno al 48 per cento. Lo si legge in una nota del comitato.

23:17 Marino: “La nostra mozione tra il 10 e il 20 per cento”

Nonostante non sia stato eletto segretario, Ignazio Marino è soddisfatto per il risultato delle primarie del Pd. “Se i dati saranno confermati, la nostra mozione è tra il 10 e il 20 per cento”, ha detto il senatore in una conferenza stampa alla sede del Pd. Oggi, ha sottolineato, “è un grandissimo giorno, un bellissimo momento per il Pd, ma anche per l’Italia”.

23:13 Bersani nella sede del Pd

Pier Luigi Bersani è arrivato nella sede del Partito Democratico, pochi minuti dopo che Dario Franceschini aveva ammesso la sua vittoria alle primarie. Ad aspettarlo, al secondo piano della sede del Pd, Ignazio Marino che gli ha stretto la mano appena Bersani è uscito dall’ascensore. Bersani si è poi diretto verso l’ufficio di Franceschini.

23:12 Bersani su Twitter: “Dentro la vittoria di tutti c’è anche la mia”

“Dentro la vittoria di tutti c’è anche la mia”. Così Pier Luigi Bersani ha commentato alle 22.55 su Twitter l’esito delle primarie del Pd.

Un buon inizio! Congratulazioni al nuovo segretario del Partito Democratico. Pierluigi Bersani ora e’ il segretario di tutto il PD e gli facciamo i nostri migliori auguri. Buon lavoro!

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20) Voglio ringraziare Ignazio Marino e tutti coloro che hanno lavorato per la sua mozione. Chi scrive ha preso la tessera del PD quest’estate e solo perche’ Marino si e’ candidato alla segreteria del PD. Il suo risultato e’ straordinario e la sua candidatura ha contribuito non poco sia ad aprire il dibattito a temi importantissimi sia a rendere la competizione piu’ democratica. Grazie Ignazio, congratulazioni e buon lavoro!

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Buona notte e grazie per essere passati su questo blog. Una bellissima giornata, ce n’era bisogno 🙂


Il ministro Scajola e la sessualità

19 ottobre 2009

forse anche Scajola, come i mafiosi, pensa: meglio mafioso che gay

Scrivere di Scajola e sessualità è come mischiare maionese e nutella; vien da vomitare. Purtroppo per noi, ogni peto che esce dagli orifizi di questi dinosauri che ancora si trascinano nella politica italiana viene preso e amplificato dai mezzi d’informazione. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola (turatevi il naso):

“Noi rispettiamo tutti, lo abbiamo nel nostro dna; riteniamo pero’ che la sessualita’ sia un incontro tra maschio e femmina”

Ormai non ci sono piu’ commenti possibili per questo governo di razzisti, ignoranti e delinquenti e per coloro che ancora, in Parlamento e nel paese, lo sostengono. E’ inutile che alcuni parlamentari della destra prendano le distanze dalle dichiarazioni razziste e omofobe che ormai sono quotidiane, cosi’ come inutili e sterili sono le polemiche dell’opposizione, cialtrona e inconcludente, come anche la recente vicenda della legge contro l’omofobia ha dimostrato.

L’Italia diede i natali al Fascismo ma anche dopo la guerra – a differenza della Germania del dopo Hitler – non ha mai fatto i conti con quella storia. E quella storia ritorna nel paese del fondamentalismo clericale, dove la Curia di Roma tiene sia la maggioranza di governo sia l’opposizione per le palle. Un paese incivile, dove i parassiti della Chiesa Cattolica, degli apparati di partito e della borghesia industriale impediscono ogni progresso; quei parassiti sanno solo prosperare succhiando la vita e rubando la felicita’ e il futuro ai cittadini, fatti vivere questi nell’ignoranza e nella superstizione, cosi’ da allontanare ogni pericolo di cambiamento.

Ma il cambiamento e’ nella natura delle cose e l’Italia è arrivata al capolinea. O decide di sbarazzarsi di quei parassiti o tornera’ ancora una volta a pagare caro il prezzo del suo immobilismo. C’e’ una frase di John F. Kennedy che sembra fatta apposta per l’Italia di oggi: “Those who make peaceful revolution impossible will make violent revolution inevitable” [Coloro che rendono le rivoluzioni pacifiche impossibili, renderanno quelle violente inevitabili]

L’omosessualita’ e’ uno di quei temi che fanno da cartina di tornasole per capire il livello di civilta’ di un paese. Purtroppo quasi tutto il circo mediatico e quasi tutti gli uomini (e le pochissime donne) delle istituzioni – quando non hanno partecipato alla caccia alle streghe – hanno fin’ora dimostrato solo vilta’ in tema di omofobia, limitandosi, nel migliore dei casi, all’ipocrisia delle solite dichiarazioni di circostanza. Nel nostro paese continua ad essere molto peggio essere identificati come gay che come omofobi ed è “normale” insultare o scherzare con epiteti che si riferiscono all’omosessualita’. La verita’ e’ che l’Italia e’ un paese represso sessualmente (chiedetelo ai pubblicitari) e dove ancora sopravvivono stereotipi di cui ci si dovrebbe vergognare ma che invece sembra siano motivo di vanto.

In Italia, la comunita’ lgbt e’ ancora una volta sola. Lo si dica apertamente, senza false solidarieta’ e camuffamenti che servono solo a nascondere e aggravare il problema. Non è vero? Quando i mezzi d’informazione smetteranno di essere omofobi e s’indigneranno per l’omofobia di alti prelati e politici e quando saranno singoli e organizzazioni eterosessuali a organizzare dimostrazioni di massa in solidarieta’ con le vittime degli attentati terroristici omofobi che ormai sono quotidiani, ne riparliamo.

Quanto al PD, l’omofobia e’ di casa. Rosy Bindi ha giustamente ricevuto la solidarieta’ di tutto il partito per gli insulti di quel poveretto misogino del Bananiero Capo. Ma e’ lo stesso PD di chi  ancora vede nell’omosessualita’ il peccato, la perversione, il disordine morale e rifiuta la solidarieta’ ai compagni di partito che vengono insultati dagli avversari politici perche’ gay. A Franceschini e Bersani, delle tematiche gay non interessa un fico secco. Lo si e’ visto dal disagio e dall’ignoranza dimostrati in questi mesi ogni volta hanno dovuto arrampicarsi sugli specchi e rispondere a semplici domande su matrimonio e adozione gay. Ignazio Marino è il solo dei tre candidati alla segreteria del PD che potrebbe far nascere un partito democratico inclusivo, serio e moderno, capace di iniziare quel ciclo di riforme radicali che sole possono salvare il paese; proprio per questo l’establishment dei parassiti continua a boicottarlo.

P.S. Solo nella Repubblica confessionale delle banane i mezzi d’informazione sono ossessionati su cosa il papa e gli alti prelati cattolici dicono, fanno, indossano, mangiano… Ecco allora Repubblica (che si crede un quotidiano laico), prima notizia edizione online di oggi:

papa

E’ però vero che anche i mezzi d’informazione dell’Unione Europea, compresa la “sua” Germania, dedicano al papa e alla Chiesa Cattolica molto spazio; di solito avviene per condannare le posizioni del Vaticano in tema di diritti civili, HIV-AIDS e uso del preservativo, aborto e diritti della donna, pedofilia clericale e cosí via. L’Italia, grazie anche ai suoi mezzi d’informazione, rimane il piú grande presepio vivente al mondo.

Leggi anche: Paola Binetti non è il problema


Anche Debora Serracchiani a favore di matrimonio gay e adozioni

6 settembre 2009

Debora Serracchiani ha risposto alle Due domande su matrimonio e adozioni:

Sono favorevole ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso e credo che queste coppie debbano avere anche il diritto di adottare.

Ringraziamo Debora, invitiamo i lettori a leggere anche le risposte di Ivan Scalfarotto e Sergio Lo Giudice e restiamo in attesa delle risposte degli altri politici interpellati.


Due domande su matrimonio e adozioni

4 settembre 2009

Abbiamo rivolto due domande in tema di matrimonio e adozioni ai tre candidati alla segreteria del Partito Democratico, Ignazio Marino, Pierluigi Bersani e Dario Franceschini, a Ivan Scalfarotto (membro coordinamento nazionale mozione Marino), Sergio Lo Giudice (sostenitore mozione Bersani), Debora Serracchiani (sostenitore mozione Franceschini) e a Emma Bonino, Antonio Di Pietro e Gianfranco Fini.

Caro/a …,

Vorrei rivolgerti due domande per il mio blog; il tema è matrimonio e adozioni.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI (1) e della RETE LENFORD (2), il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. (3) Arcigay appoggia pienamente la campagna di Rete Lenford e Certi diritti per il diritto al matrimonio delle coppie formate da persone dello stesso sesso. (4)

Qual è la tua posizione al riguardo?

Forte del risultato di un nuovo studio condotto dall’università di Bamberg, qualche settimana fa’ il ministro della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, ha nuovamente proposto di modificare la legge e permettere alle coppie omosessuali di adottare bambini. Già la Revisione della Convenzione europea sull’adozione dei minori del 2008 consente agli stati l’adozione da parte di coppie omosessuali. Sempre nel 2008 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito,

“Una scelta fondata su una distinzione è discriminatoria ai sensi dell’art. 14, se essa manca di uno scopo oggettivo e ragionevole, ovvero se essa non persegua uno scopo legittimo o se non vi è rapporto ragionevole di proporzionalità tra i mezzi e lo scopo. Nel caso si tratti di orientamento sessuale è necessario che vi siano delle ragioni particolarmente gravi e convincenti per giustificare una differenza di trattamento in materia di diritti sanciti dall’art. 8 CEDU. Su questi presupposti è discriminatorio negare l’autorizzazione all’adozione del singolo fondando il diniego esclusivamente sull’omosessualità dell’aspirante genitore.” (5)

Sono molti gli stati in Europa e nel resto del mondo che riconoscono ai cittadini omosessuali lo stesso diritto riconosciuto ai cittadini eterosessuali di adottare bambini, come singoli o come coppia. (6)

Qual è la tua posizione al riguardo?

Grazie e buon lavoro

Cordialmente,

Gabriele Zamparini

https://zamparini.wordpress.com

(1) http://www.certidiritti.it/

(2) http://www.retelenford.it/

(3) http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/425-altro-rinvio-alla-corte-costituzionale-per-coppie-gay-che-chiedono-matrimonio.html

(4) http://www.arcigay.it/sosteniamo-ordinanza-tribunale-di-venezia

(5) https://zamparini.wordpress.com/2009/08/16/leuropa-dei-diritti-e-litalia-dellomofobia-e-del-silenzio-sulla-pedofilia-clericale/

(6) http://it.wikipedia.org/wiki/Adozione_da_parte_di_coppie_dello_stesso_sesso

PUBBLICHEREMO LE RISPOSTE CHE CI ARRIVERANNO

Sergio Lo Giudice:

La mia posizione è molto semplice. Non esiste nessuna giustificazione razionale per escludere le coppie dello stesso sesso dal matrimonio civile. Tale esclusione non solo lede un diritto fondamentale, quello al matrimonio, sancito dalla dochiarazione universale dei diritti umani e dalla carta di Nizza,  ma viola il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Per quanto riguarda le adozioni, molti paesi europei hanno già accordato alle coppie dello stesso sesso o alle persone singole la possibiliotà di accedervi, sulla base di una letteratura scientifica ormai corposissima sull’argomento che esclude che bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali abbiano per questo effetti negativi sulla loro crescita armonica. Credo che sia il momento di aprire anche nel nostro paese una riflessione sul tema dell’adozione alle coppie dello stesso sesso ma, soprattutto, credo che sia urgente un intervento legislativo e buone pratiche sociali sul tema delle famiglie omogenitoriali, già presenti in gran numero nel nostro paese.

Ivan Scalfarotto:

da sempre sostengo la possibilità per tutti i cittadini, senza discriminazioni, di sposarsi e richiedere di essere valutati per l’idoneita’ all’adozione di minori. Ho argomentato le mie tesi in molte sedi, se vuoi possiamo discuterne.

Debora Serracchiani:

Sono favorevole ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso e credo che queste coppie debbano avere anche il diritto di adottare.