Ignazio Marino su testamento biologico

10 settembre 2009

Rilanciamo da questo blog la dichiarazione del senatore Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Partito Democratico, in tema di testamento biologico:

La dichiarazione di Ignazio sul testamento biologico

Ignazio ha oggi detto, facendo seguito alle parole di Fini, di “sperare che le parole del Presidente della Camera facciano riflettere il Parlamento e in particolare il Popolo della Libertà” .

Ignazio ha poi continuato, affermando che “c’è bisogno di un dibattito approfondito, di ascoltare gli esperti della materia, i medici, le associazioni dei pazienti. E poi serve un confronto politico libero dai pregiudizi e dalle logiche di appartenenza ad un partito o a uno schieramento. La legge sul testamento biologico interessa ogni individuo e per questo il Parlamento deve tenere conto anche dell’orientamento generale della popolazione. Su un tema così delicato non si può ignorare quello che pensa la gente, altrimenti ci ritroveremo con una legge che non servirà a nessuno. Il dibattito al Senato è stato influenzato dall’emotività legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro. Ora, in un clima diverso, mi auguro davvero che alla Camera si riesca ad avviare un dibattito pacato e costruttivo, che si riprendano i principi generali contenuti nel mio disegno di legge e che si riesca a migliorare il pessimo testo di legge votato a Palazzo Madama”.

Le manovre della Curia di Roma e del governo Berlusconi non fanno ben sperare. Ieri il capo del governo ha promesso al Vaticano una legge sul testamento biologico in linea con gli insegnamenti di Santa Romana Chiesa, oggi la ministra Gelmini su Radio Anch’Io: “Sostengo Chiesa, no ora di religione multiconfessionale”.

Mentre le legioni papaline si stanno preparando alle crociate d’autunno, sara’ bene suonare le campane della Repubblica e chiamare a raccolta quanti ancora vogliono resistere alla regressione culturale spaventosa che avanza.

Torniamo a rilanciare l’appello per un dibattito serio e pubblico tra i tre candidati alla segreteria del PD. Su questo argomento leggi anche: Partito Democratico: il partito a vocazione suicida.

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