Due domande su matrimonio e adozioni

4 settembre 2009

Abbiamo rivolto due domande in tema di matrimonio e adozioni ai tre candidati alla segreteria del Partito Democratico, Ignazio Marino, Pierluigi Bersani e Dario Franceschini, a Ivan Scalfarotto (membro coordinamento nazionale mozione Marino), Sergio Lo Giudice (sostenitore mozione Bersani), Debora Serracchiani (sostenitore mozione Franceschini) e a Emma Bonino, Antonio Di Pietro e Gianfranco Fini.

Caro/a …,

Vorrei rivolgerti due domande per il mio blog; il tema è matrimonio e adozioni.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI (1) e della RETE LENFORD (2), il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. (3) Arcigay appoggia pienamente la campagna di Rete Lenford e Certi diritti per il diritto al matrimonio delle coppie formate da persone dello stesso sesso. (4)

Qual è la tua posizione al riguardo?

Forte del risultato di un nuovo studio condotto dall’università di Bamberg, qualche settimana fa’ il ministro della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, ha nuovamente proposto di modificare la legge e permettere alle coppie omosessuali di adottare bambini. Già la Revisione della Convenzione europea sull’adozione dei minori del 2008 consente agli stati l’adozione da parte di coppie omosessuali. Sempre nel 2008 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito,

“Una scelta fondata su una distinzione è discriminatoria ai sensi dell’art. 14, se essa manca di uno scopo oggettivo e ragionevole, ovvero se essa non persegua uno scopo legittimo o se non vi è rapporto ragionevole di proporzionalità tra i mezzi e lo scopo. Nel caso si tratti di orientamento sessuale è necessario che vi siano delle ragioni particolarmente gravi e convincenti per giustificare una differenza di trattamento in materia di diritti sanciti dall’art. 8 CEDU. Su questi presupposti è discriminatorio negare l’autorizzazione all’adozione del singolo fondando il diniego esclusivamente sull’omosessualità dell’aspirante genitore.” (5)

Sono molti gli stati in Europa e nel resto del mondo che riconoscono ai cittadini omosessuali lo stesso diritto riconosciuto ai cittadini eterosessuali di adottare bambini, come singoli o come coppia. (6)

Qual è la tua posizione al riguardo?

Grazie e buon lavoro

Cordialmente,

Gabriele Zamparini

https://zamparini.wordpress.com

(1) http://www.certidiritti.it/

(2) http://www.retelenford.it/

(3) http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/425-altro-rinvio-alla-corte-costituzionale-per-coppie-gay-che-chiedono-matrimonio.html

(4) http://www.arcigay.it/sosteniamo-ordinanza-tribunale-di-venezia

(5) https://zamparini.wordpress.com/2009/08/16/leuropa-dei-diritti-e-litalia-dellomofobia-e-del-silenzio-sulla-pedofilia-clericale/

(6) http://it.wikipedia.org/wiki/Adozione_da_parte_di_coppie_dello_stesso_sesso

PUBBLICHEREMO LE RISPOSTE CHE CI ARRIVERANNO

Sergio Lo Giudice:

La mia posizione è molto semplice. Non esiste nessuna giustificazione razionale per escludere le coppie dello stesso sesso dal matrimonio civile. Tale esclusione non solo lede un diritto fondamentale, quello al matrimonio, sancito dalla dochiarazione universale dei diritti umani e dalla carta di Nizza,  ma viola il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Per quanto riguarda le adozioni, molti paesi europei hanno già accordato alle coppie dello stesso sesso o alle persone singole la possibiliotà di accedervi, sulla base di una letteratura scientifica ormai corposissima sull’argomento che esclude che bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali abbiano per questo effetti negativi sulla loro crescita armonica. Credo che sia il momento di aprire anche nel nostro paese una riflessione sul tema dell’adozione alle coppie dello stesso sesso ma, soprattutto, credo che sia urgente un intervento legislativo e buone pratiche sociali sul tema delle famiglie omogenitoriali, già presenti in gran numero nel nostro paese.

Ivan Scalfarotto:

da sempre sostengo la possibilità per tutti i cittadini, senza discriminazioni, di sposarsi e richiedere di essere valutati per l’idoneita’ all’adozione di minori. Ho argomentato le mie tesi in molte sedi, se vuoi possiamo discuterne.

Debora Serracchiani:

Sono favorevole ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso e credo che queste coppie debbano avere anche il diritto di adottare.

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Debora Serracchiani risponde su matrimonio gay e adozioni

19 agosto 2009

A differenza di Mario Adinolfi, che purtroppo si è sottratto al dibattito che lui stesso aveva iniziato, con un laconico “non ho molto da aggiungere a quel che ho già scritto”, Debora Serracchiani ha risposto alla mia e-mail in tema di matrimonio gay e adozione da parte di omosessuali. Qui sotto la sua e-mail e di seguito la mia risposta.

Caro Gabriele, sono favorevole alle unioni omosessuali  e alle adozioni da parte di singoli e omosessuali. L’ho già detto in alcune occasioni. Per quanto riguarda la sentenza del TAr, come tutte le sentenze va rispettata. Sul punto però, ho rilasciato un intervista che uscirà fra qualche giorno, per cui è meglio se ne parliamo dopo fine mese. Grazie e scusami per la brevità de mio messaggio ma sono in treno da mi a ve. ciao, Debora

Segue la mia risposta:

Cara Debora,

ti ringrazio davvero per la tua email. Sono felice di sapere che sei favorevole alle adozioni da parte di singoli e omosessuali; il segretario Franceschini come sai non è d’accordo e con lui molti altri all’interno del PD ma mi fa piacere sapere che Adinolfi si era sbagliato anche su questo, che ci sono molti altri esponenti del PD che non la pensano come Franceschini, Adinolfi, Rutelli e Binetti e che la linea del partito in materia è ancora tutta da decidere.

Nell’opinione di quanti vi si oppongono, le adozioni da parte di omosessuali credo sia l’ostacolo per aprire l’istituto giuridico del matrimonio alle coppie gay in Italia. E tuttavia credo che noi che la pensiamo diversamente dovremmo fare in modo che se ne parli, sia all’interno del partito sia sui mezzi di comunicazione; come ho gia’ scritto, la Revisione della Convenzione europea sull’adozione dei minori, la Corte europea dei diritti dell’uomo, la legislazione di molti paesi europei e studi in materia devono essere seriamente parte della discussione politica in Italia mentre da troppe parti si continua a dire di no sia alle unioni gay sia soprattutto alle adozioni da parte di gay, solo sulla base dell’ideologia, che in questo caso è la posizione che proviene dalle gerarchie cattoliche. Con il dovuto rispetto che si deve avere sia per coloro che la pensano in modo diverso sia per la Chiesa Cattolica, non credo che il dogma, l’ideologia, la posizione di una confessione religiosa siano elementi su cui si possa basare la legislazione in un paese laico.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI e della RETE LENFORD, il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Come iscritto al PD credo il partito debba discutere, liberamente, civilmente e razionalmente su questi temi e respingere le pressioni che vengono dal Vaticano. Su questo e sugli altri temi che riguardano i diritti civili, le libertà fondamentali e la laicità dello stato, il Partito Democratico non può rimanere in silenzio o tentennare mentre le istituzioni repubblicane sono ormai sotto attacco permanente da parte delle gerarchie vaticane, un attacco eversivo come hanno dimostrato le ultime vicende in tema di ora di religione.

Grazie ancora per la tua risposta e buon congresso!

Cordialmente,
Gabriele