NO BERLUSCONI DAY – la diretta

5 dicembre 2009

17:58 Gli organizzatori: “Siamo sicuramente più di un milione”. Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori del No-B day annuncia ai giornalisti il dato eccezionale della partecipazione alla manifestazione spiegando che “la coda del corteo sta ancora arrivando” dalle strade che portano a piazza San Giovanni.

Guarda la diretta su YouDemTV, su RaiNews24 e su SkyTG24

Diretta anche sul blog di Fabio Chiusi, su Repubblica e sull’Unità

AGGIORNAMENTI

Mario Monicelli: “Siamo qui per mandare a casa Berlusconi” – “Siamo qui per questo, per mandare a casa Berlusconi”, ha detto il regista Mario Monicelli, che partecipa al ‘No B-day’, e ha aggiunto: “Ma non solo lui, anche tutti quei vecchi arnesi della politica voltagabbana e corruttori. Dobbiamo cacciare via i politici cattivi”.

Una giornalista della stampa estera, una signora finlandese, ha ricordato un documento del governo del suo paese dove si parla di Berlusconi e dell’Italia. Si mette in dubbio lo stato di diritto e la separazione dei poteri della nostra Repubblica. All’estero, quella opinione informata e’ assai comune. Il documento finlandese chiude: “L’Italia e’ una forma moderna di un totalitarismo ideologico”.

Il segretario del PD Bersani dovrebbe ascoltare la testimonianza di Giorgio Bocca. Semplice, sintetica e dritta al sodo! In sintesi, Bocca ha confermato l’opinione della stampa estera e di molti governi europei, non solo quello finlandese. In poche battute, l’Italia sta regredendo a uno stato autoritario e il PD deve decidere da che parte stare.

I dirigenti del PD che vengono intervistati continuano a ripetere la frase di Bersani, nessuno deve mettere il cappello su questa piazza. La ripetizione pero’ sembra anche nascondere qualche nervosismo, forse dovuto dal trovarsi in una piazza affollatissima dove ci sono anche tantissimi elettori del PD e a cui il PD ufficialmente ha girato le spalle. Siamo certo abituati a tutto in Italia, ma la domanda che forse nasce spontanea, almeno a me, e’: ma il PD qual e’? Quello di chi e’ sceso in piazza o quello di chi e’ rimasto a casa? Gia’ da domani vedremo se all’interno del PD cambiera’ qualcosa o se l’attuale gruppo dirigente continuera’ a proporre il dialogo con Berlusconi sulle riforme alla Costituzione. Vedremo anche se il comportamento politico di chi ha partecipato a questa manifestazione che chiede le dimissioni di Berlusconi sara’ politicamente coerente; su questo tema, leggi QUI

Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, ha spiegato dal palco perche’ lui e’ al No Berlusconi Day: “Perche’ la mafia deve essere cacciata fuori dallo Stato”.

Ottima Fiorella Mannoia, sia sul palco sia nell’intervista a YouDemTV. Un paese normale, non si chiede la luna. In Italia non esiste piu’ la meritocrazia. Quando si leggono i giornali non si sa se piangere o ridere.

Oltre al maestro Monicelli, sono intervenuti Dario Fo’ e Franca Rame e l’altro Nobel per la letteratura, Jose’ Saramago, il cui messaggio e’ stato letto dagli organizzatori del No Berlusconi Day, tutti rigorosamente in viola, il colore di questa rivoluzione non violenta e democratica. Il messaggio di oggi: BERLUSCONI DIMETTITI

Ora il concerto del No Berlusconi Day. Inizia Roberto Vecchioni!

Concludo qui la diretta, pero’ prima dico la mia sui cappelli. Da Bersani l’eco si e’ propagata velocemente e molti dei dirigenti del PD oggi in piazza hanno detto, quasi a scusarsi, che nessuno dovra’ mettere il cappello su questa piazza. Ma una piazza aperta, inclusiva come quella di oggi era fatta di tante teste e tanti cappelli diversi. Perche’ allora il PD ha preferito restarne fuori? Il PD farebbe bene a riflettere e aprirsi, essere un vero partito democratico, capace di vedere – magari in anticipo – quello che nella societa’ si muove; ora quel partito, o almeno molta parte della sua classe dirigente, sembra davvero distante dal paese e da molta parte della sua base o di quella che potrebbe/dovrebbe essere la sua base elettorale. C’e’ pero’ anche un’altra parte del PD, molti erano in piazza oggi; se il PD ha qualche speranza di essere quella forza democratica e progressista necessaria per fare uscire l’Italia da questo oscurantismo che la sta inghiottendo, quella speranza dovra’ guardare, aprirsi e lavorare insieme ai cittadini di questa rivoluzione viola, coinvolgere le tante energie che ci sono nella societa’, lavorare insieme su degli obiettivi comuni, senza gelosie e alla luce del sole.

Un’ultima cosa, e concludo davvero. In tutto questo casino, politico e istituzionale, con il PD che parla di cambiare la Costituzione insieme al governo Berlusconi – idea sciaguratissima – sarebbe buona cosa che ci ricordassimo tutti di un’essenziale riforma, piccola ma imprescindibile: la legge elettorale. Ora il Parlamento della Repubblica e’ composto di nominati, non di eletti. Quella legge, la notoria “porcata”, ci ha tolto – in pratica – il diritto di voto; non vorrei che di casino in casino, ci ritrovassimo a dover andare alle elezioni politiche ancora con quella porcata.

P.S. Il No Berlusconi Day e’ sulle prime pagine dell’informazione internazionale, dal New York Times alla BBC. Cosi’ anche le accuse di Mafia contro Berlusconi, notizie da prima pagina.

***

Dal sito ufficiale del No Berlusconi Day:

Si parte oggi alle 14 da P.zza della Repubblica

Si farà il seguente percorso:

Via delle Terme di Diocleziano
Via Giovanni Amendola
Via Cavour
P.zza Esquilino
Via Liberiana
P.zza Santa Maria Maggiore
Via Merulana
Viale Manzoni
Via Emanuele Filiberto
P.zza San Giovanni

A piazza San Giovanni si inzia con la musica alle 15.30

Alle 16.30 inizio interventi:

Massimo Malerba Portavoce NBD
Ascanio Celestini Attore
Domenico Gallo Magistrato
Ragazzi di Corleone – Terre confiscate dalla mafia
Salvatore Borsellino – Agende Rosse
Liisa Liimatainen – Giornalista finlandese
Alessandro Gilioli – Blogger
Ulderico Pesce – Attore
Dario Fo & Franca Rame
Mustafà Sarr – Immigrazione – White Christmas
Moni Ovadia – Attore, Regista, Musicista
Renato Accorinti – Comitato NO PONTE
Carlo Cosmelli – Docente Fisica – La Sapienza
Margherita Hack – Scienziata astrofisica
Claudia Pellini – Federica D’alessandro Insegnante precaria – Studentessa
Antonio Tabucchi Scrittore – VIDEO
Giorgio Bocca – Giornalista
Josè Saramago – Scrittore (testo letto)

Francesca Fornario – Autrice satirica
Ascanio Celestini – Attore

Dalle 18.30

Inizio concerto con

Roberto Vecchioni
Paola Turci
Tete de bois
Er Piotta

e tanti altri…

Oggi sul quotidiano il Fatto: No B-Day – Perché siamo con voi

Intellettuali, scrittori, giornalisti si mobilitano a favore della protesta

In attesa del “No Pd Day” – Marco Travaglio

Nanni Moretti, Giorgio Bocca e Saramago: eccoci

Trovarci in tanti per dire chiaro che Italia è – Furio Colombo

È iniziata la fine del regime – Paolo Flores d’Arcais

Ci sarò perché mi manca il respiro – Oliviero Beha

Adesso è importante camminare insieme – Peter Gomez

È il primo passo, speriamo non sia tardi – Massimo Fini

La Costituzione: anche il “Re” deve obbedirle – Bruno Tinti

Questo spazio vuol dire democrazia – Luca Telese

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Il PD (QUASI) al completo al No Berlusconi Day

4 dicembre 2009

il cartello per il No B Day del Senatore Ignazio Marino

Rosy Bindi, Presidente del Partito Democratico sarà domani al No Berlusconi Day:

Ho risolto il mio conflitto di interessi. Ci saranno tanti elettori e aderenti del Pd e da presidente devo rappresentare anche loro. Devono sentirsi a casa loro nella piazza e nel Pd”.

Brava Presidente!

Il senatore del PD, Ignazio Marino, oggi ha dichiarato:

Da quando esiste, il Governo Berlusconi non ha fatto altro che tentare di smantellare i principi di unità, di solidarietà, di uguaglianza che sono alla base della convivenza di un paese democratico. Non è una sorpresa se dico che attraversiamo una vera emergenza nazionale in cui sono messi in discussione capisaldi come la supremazia della Costituzione, l’uguaglianza dei cittadini di fronte ala legge, la laicità dello Stato, basti pensare alle crociate della destra contro la RU486 e contro il testamento biologico, per impedire la libertà di scegliere.

Di fronte a questa situazione non è solo giusto protestare, è un dovere!

E’ invece sbagliato sminuire la portata della protesta e non ascoltare un popolo che non vuole accettare l’indifferenza, che possiede la grandisssima forza dettata dalla spontaneità e dalla convinzione nelle idee.

Come sapete io ho aderito fin dall’inizio al No B Day perché sono molto preoccupato per la democrazia e per il mio Paese. Noi in piazza ci saremo perché vogliamo sentirci liberi di dire No a Berlsusconi e Si all’alternativa.

Marino da’ appuntamento per domani: Per percorrere assieme il corteo di domani verso piazza San Giovanni, l’appuntamento è alle 13.30 davanti alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli in Piazza Esedra a Roma. Io ci sono!

Tra i dirigenti del PD domani al No Berlusconi Day: Rosy Bondi (Presidente PD), Ivan Scalfarotto (vicepresidente PD), Dario Franceschini, Walter Veltroni, Giovanna Melandri, Vincenzo Vita, Ignazio Marino, Debora Serracchiani, Furio Colombo, Giuseppe Civati, Ermete Realacci e molti altri.

Su Facebook la pagina quelli del Pd che il 5 Dicembre ci saranno. Piu’ informazioni sul No Berlusconi Day QUI e QUI.

Il segretario Bersani guarderà sicuramente la manifestazione alla TV, insieme a molti altri dirigenti che ora disdegnano quella piazza che solo poche settimane fa’ hanno chiamato a raccolta alle primarie.


Il PD, il No Berlusconi Day e il principio di non contraddizione

3 dicembre 2009

A proposito del principio di non contraddizione di cui scrivevo ieri: il PD e i suoi dirigenti possono incamminarsi, come sembra stiano gia’ facendo, sulla strada delle riforme istituzionali, accordandosi con la maggioranza e con chi oggi quella maggioranza guida, cioe’ Silvio Berlusconi; oppure, il PD e i suoi dirigenti possono partecipare al No Berlusconi Day di sabato 5 dicembre, che ha come titolo “Una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi”. Quello che non è possibile – da un punto di vista logico, prima ancora che politico – è, per il PD e per i suoi dirigenti, fare entrambe le cose, cioe’ mettersi d’accordo con la maggioranza di Berluconi a proposito delle riforme e contemporaneamente partecipare alla manifestazione che chiede le dimissioni di Berlusconi.

Invece, ancora una volta, sembra che nel nostro disgraziato paese il principio di non contraddizione venga calpestato; non da Bersani che ha detto – coerentemente con le sue scelte politiche – che il PD (come tale) e lui (come segretario) non partecipera’ alla manifestazione; non da Di Pietro, che – anche lui coerentemente – ha da subito aderito al No Berlusconi Day e ora si oppone a quello che lui chiama “inciucio”, cioe’ agli accordi sulle riforme con questa maggioranza di governo guidata da Berlusconi. Il problema – ed e’ un problema importante, di coerenza politica – si presenta per tutti coloro che parteciperanno al No Berlusconi Day mentre – allo stesso tempo e sfidando la logica – lavorano anche dentro le istituzioni per portare avanti questo progetto di dialogo in vista di un accordo sulle riforme: come si puo’ scendere in piazza per chiedere le dimissioni di Berlusconi quando in Parlamento si lavora per fare quelle riforme con Berlusconi? Insomma, le due cose sono entrambe legittime e pero’ l’una esclude l’altra.

Ci sarebbe molto da dire su un Parlamento di nominati (e non di eletti) che si appresta a mettere mano alla Costituzione repubblicana nel momento piu’ tragico di quella Repubblica, sotto gli attacchi che a quella Costituzione vengono sferrati da una parte politica per difendere chi quella parte politica guida dal legittimo lavoro della magistratura, terzo potere, autonomo e distinto, dello Stato, come troppo spesso si dimentica. In queste condizioni, ne potrebbe uscire solo il mostro di Frankesntein.

Ecco quindi che c’e’ un problema di coerenza politica per tutti quei dirigenti e parlamentari del PD che hanno aderito alla manifestazione del 5 dicembre ma che, allo stesso tempo, seguendo la linea politica del loro partito, lavorano in queste ore per il dialogo con Berlusconi in vista di un accordo sulle riforme istituzionali.

Dario Franceschini, Walter Veltroni, Giovanna Melandri, Vincenzo Vita, Ignazio Marino, Ivan Scalfarotto, Debora Serracchiani, Furio Colombo, Giuseppe Civati, Ermete Realacci e molti altri dirigenti del PD – insieme a moltissimi iscritti, simpatizzanti ed elettori (compreso chi scrive questo articolo) – parteciperanno al No Berluconi Day per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Io credo facciano benissimo, vista l’agonia della Repubblica. E tuttavia, il principio di non contraddizione vuole che si faccia chiarezza.

L’ho gia’ scritto molte volte su questo blog, Silvio Berlusconi non è la patologia all’interno di un sistema sano; Berlusconi rappresenta la fisiologia di un sistema in cangrena da decenni. Un sistema di potere chiuso, asfittico, immobile, corrotto, autoreferenziale, omertoso, ignorante, isolato dal resto del mondo, proietatto verso il passato, contrario a qualsiasi riforma. Un sistema familistico e tribale che rifiuta il diritto di cittadinanza, la competizione, la meritocrazia, la legalità e dove il nome di famiglia e l’appartenenza al clan sono la valuta accettata nelle universita’, negli ospedali, nelle redazioni dei giornali, in televisione, nello spettacolo, nell’industria e nella finanza. C’è chi vorrebbe addossare a Berlusconi la responsabilità di tutto questo, la personificazione del male. E’ tipico delle società primitive semplificare, deformare, mitizzare la realtà, imprigionarla e nasconderla agli occhi profani con l’aiuto di dei e demoni. Ora l’uomo forte a cui affidarsi, il duce, l’unto dal Signore; ora il capro espiatorio da sgozzare e sacrificare agli dei.

E tuttavia credo la manifestazione del 5 dicembre sia non solo utile ma necessaria; la Repubblica rischia ogni giorno di caderci addosso e seppellirci sotto un regime autoritario, ormai pronto in tutto meno che nella forma. In questo quadro, che in troppi stanno sottovalutando, i promotori del No Berlusconi Day vanno ringraziati per avere alzato la guardia quando quella guardia dev’essere alzata da tutti coloro che vogliono difendere quel poco che ci resta di democrazia, libertà e decenza.


Paul Ginsborg aderisce al No Berlusconi Day

21 novembre 2009

Continuano le adesioni al No Berlusconi Day. Oggi l’Unità pubblica un’intervista a Paul Ginsborg, il famoso storico inglese che vive e insegna a Firenze. Uno stralcio dell’intervista:

Il 5 dicembre si svolgerà la manifestazione «No Berlusconi day». Lei ci sarà?
«Certo, la ritengo importante. Quando ci fu il movimento dei girotondi pensai di vedere una cosa nuova nella storia italiana: li chiamai i ceti medi riflessivi. Anche se con qualche cautela penso che quel fiume, che è rimasto per anni sottoterra, oggi può riemergere nelle persone che hanno organizzato la manifestazione del 5. Vedo una connessione forte tra i girotondi e questa mobilitazione: hanno la stessa idea di difesa della democrazia e della Costituzione».

Però lei e il costituzionalista Gustavo Zagrebelski avete avuto una polemica sulla partecipazione. Lui sostiene che non si può andare a una manifestazione indetta da sconosciuti…
«Fra noi non c’è stata polemica, ma una semplice conversazione. Capisco gli argomenti di Zagrebelski. Ma questi ragazzi meritano sostegno. Certo, i rischi ci sono e io garanzie da dare non ne ho, però bisogna appoggiare quello che c’è di nuovo nella società».

Intanto Giuseppe Civati dal suo blog mette in luce le contraddizioni del PD e del suo presidente, Rosy Bindi, che non piu’ tardi di un anno fa’ invocava “non una piazza, ma cento, mille, diecimila piazze in tutta Italia”.

Sullo stesso argomento leggi anche:

Ignazio Marino, Ivan Scalfarotto e Debora Serracchiani aderiscono al No Berlusconi Day

Le mille e una piazza


Ignazio Marino, Ivan Scalfarotto e Debora Serracchiani aderiscono al No Berlusconi Day

18 novembre 2009

Il senatore Ignazio Marino (PD) e il vicepresidente del PD, Ivan Scalfarotto parteciperanno – entrambi a titolo personale – al No Berlusconi Day del 5 dicembre. Come scrivevo ieri, a me sembra una buona cosa; tra le centinaia di migliaia di cittadini che hanno gia’ aderito alla manifestazione, ci sono sicuramente moltissimi iscritti, simpatizzanti ed elettori del PD.

Dispiace assistere a polemiche pretestuose su chi partecipa e chi no cosi’ come dispiace assistere ancora una volta alla disinformazione da parte dell’informazione, dove c’e’ chi si ostina a dare alla manifestazione paternita’ false. Una “manifestazione di Di Pietro”, scriveva l’editoriale di Europa di ieri. Altri esempi della stessa disinformazione sono raccolti su questo blog.

Repetita iuvant: Il 5 dicembre a Roma ci sarà il No Berlusconi Day, la manifestazione nata dalla Rete e a cui hanno aderito centinaia di migliaia di cittadini, sia in Italia sia all’estero. Altre info QUI e QUI.

Aggiornamenti:

– Anche Debora Serracchiani, europarlamentare e segretario del PD in Friuli Venezia Giulia, aderisce al No Berlusconi Day.

Su Facebook la pagina di Ovadia, Ravera e Colombo che aderiscono al No-B-Day

– Articolo 21 aderisce al No Berlusconi Day: “noi ci saremo perche’ riteniamo importante esserci ovunque si riuniscano cittadine e cittadini che manifestano amore per la legalita’ repubblicana e per i valori racchiusi nella carta costituzionale”


Le mille e una piazza

17 novembre 2009

Iniziamo con l’appuntamento di domani, Mille Piazze:

L’appuntamento è per mercoledì 18 novembre alle ore 18. Da quell’ora, da quel momento, scatterà l’ora X e in Mille Piazze d’Italia i democratici, non solo iscritti e elettori del PD, si ritroveranno, si riuniranno, usciranno dai circoli territoriali, prendendo spunto da un’idea di Pippo Civati, per andare a presidiare gli spazi di norma dedicati alla socialità, in difesa della costituzione, in difesa della legge, in difesa della giustizia. Scenderanno in piazza perchè dopo la lunga fase congressuale è il momento di concentrarsi con il massimo sforzo sulle emergenze del Paese. (continua)

Il 5 dicembre a Roma invece ci sarà il No Berlusconi Day, la manifestazione nata dalla Rete e a cui hanno aderito centinaia di migliaia di cittadini, sia in Italia sia all’estero. Altre info QUI e QUI.

Si legge sulla stampa che ci sarebbe una polemica (l’ennesima) tra Antonio Di Pietro e Pierluigi Bersani a proposito del No Berlusconi Day. Di Pietro partecipera’ alla manifestazione mentre Bersani ha ribadito il no del PD. Io non vedo nulla su cui poter fare polemica: e’ diritto di tutti, anche di Di Pietro, partecipare al No Berlusconi Day ed e’ diritto di tutti, anche del segretario del PD Bersani, non parteciparvi. Sono entrambe scelte politiche, si puo’ essere piu’ d’accordo con Di Pietro oppure con Bersani ma certo Di Pietro non puo’ pretendere di decidere la linea politica del PD.

Il Fatto pochi giorni fa’ ha pubblicato un articolo di Federico Mello dove si racconta la storia di come e’ nata questa manifestazione. Qui potete leggere i nomi di persone e siti Internet che hanno promosso e aderito all’iniziativa. Inoltre tra coloro che hanno aderito fin’ora, oltre ad Antonio Di Pietro, ricordiamo MicroMega, il segretario di Rifondazione Comunista, Ferrero, il PdCI, Alessandro Gilioli e Beppe Grillo. Ma soprattutto l’iniziativa è stata appoggiata sulla Rete da centinaia di migliaia di persone, sono nati i gruppi locali sul territorio e l’appello e’ stato tradotto in dieci lingue.

Aspettando di vedere se questo successo – innegabile, almeno su Internet – riuscira’ a concretizzarsi il 5 dicembre, anche (soprattutto) coloro che non vi parteciperanno ma che si oppongono al governo Berlusconi e’ bene riflettano seriamente senza le solite accuse di populismo e la solita puzza sotto il naso. Non andare al No Berlusconi Day e’ legittimo (ci mancherebbe!) e la scelta di Bersani va rispettata, anche se non la si condivide; cosi’ come il No Berlusconi Day non va ne’ demonizzato ne’ snobbato. Centinaia di migliaia di cittadini che si mobilitano spontaneamente e’ un fatto politico che sarebbe stolto sottovalutare. Come scrive il grande poeta Walt Whitman, Did you, too, O friend, suppose democracy was only for elections, for politics, and for a party name?

AGGIORNAMENTO Mercoledí 18 novembre – Ivan Scalfarotto, vicepresidente del PD, parteciperà il 5 dicembre a titolo personale al No Berlusconi Day. Anche il senatore del PD Ignazio Marino e l’europarlamentare e segretaria del PD in Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, hanno aderito alla manifestazione del 5 dicembre.