Operazione Bianco Natale

18 novembre 2009

Lo vogliono morto, crocifisso e appeso ai muri di scuole, tribunali e uffici pubblici. Multe, minacce e botte a chi non e’ d’accordo. Cosa diceva quel povero Cristo non importa, il Natale “non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. Parola dell’assessore leghista alla sicurezza, Claudio Abiendi, del comune di Coccaglio (Brescia), dove i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello degli extracomunitari; se hanno il permesso di soggiorno scaduto, RAUS! Il sindaco Franco Claretti spiega, “Da noi non c’è criminalità, vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia”. Etnica. L’operazione Bianco Natale ha avuto l’appoggio convinto dello stato maggiore del partito. “Il ministro Maroni è un uomo pratico – dice Claretti – ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici”. Però!

Razzismo e nazionalismo, xenofobia e intolleranza ormai sono titoli di merito per la carriera di ottusi, fanatici e ignoranti che si occupano della cosa pubblica, medaglie da esibire alle parate e ai raduni delle camice verdi, brune o nere. Episodi agghiaccianti si rincorrono quotidianamente ma non fanno piu’ rumore; come in altri tempi non molto lontani, la crisi economica aumenta la spirale d’odio e paura in un paese tribale che ha sempre rifiutato la cittadinanza e dove la politica, l’informazione e gli intellettuali di regime stanno da tempo normalizzando l’impensabile cosí da rendere accettabile cio’ che la ragione condanna. Ma in Italia quella ragione e’ addormentata, forse in coma profondo; chi prova a restare sveglio viene tacciato, deriso e apostrofato come Cassandra. Il fanatismo e l’ignoranza stanno preparando la strada alla tirannide. L’avventura continua, buon Natale.

P.S. Sulla proposta di legge bipartisan per dare il voto amministrativo agli immigrati che risiedono regolarmente in Italia da almeno 5 anni, interviene il ministro Umberto Bossi, führer della Lega:

Lo stesso Senatùr, Umberto Bossi, ha spiegato a chi gli chiedeva un commento sull’iniziativa che «noi restiamo della nostra idea» ovvero che «gli immigrati devono essere mandati a casa loro» perché «non c’è lavoro nemmeno per noi…»

Vi ricorda qualcosa?