Italy Burning

2 novembre 2009

Burning

Forza Italia! Non ci facciamo mancare proprio niente, dai KKK, quell’allegra confraternita dove gli  obiettivi della “lotta” sono negri, immigrati, omosessuali, ebrei, a Guantanamo, che sembra ormai lo stile italiano di gestire le patrie galere: “Il detenuto non si massacra davanti a tutti”. Il comandante delle Guardie ammette: “Quella voce è la mia”.

Intanto il caso Stefano Cucchi si arricchisce di particolari inquietanti: “Stefano non è stato alimentato né idratato”. Nel frattempo, ieri si e’ aggiunta un’altra vittima alla lunga lista delle morti in carcere. Questa volta l’ennesimo suicidio: Suicidio Blefari, le accuse degli avvocati “Era una brigatista, ha prevalso la punizione”.

La classe dirigente al governo del paese sembra uscita da una tragedia comica. Giovanardi merita oggi la palma d’oro del disgusto. [Consigliato solo per un pubblico adulto]

Ci possiamo rallegrare tutti con della bella musica che incita ad assassinare gay e lesbiche!

P.S. Sciltian Gastaldi fa giustamente notare ai cappuccetti bianchi nostrani che al KKK non piace il made in Italy. Mentre il blog del Circolo Online del PD “Barack Obama” osserva quanto siamo lontani dall’Europa.

P.P.S. Segnaliamo: 1) Morire di carcere – Rita Bernardini è ospite della trasmissione “Il Caffè. Diritti noi e loro” di Rainews24; 2) Furore Piergiorgio Paterlini per Piovonorane.it


Buon lavoro segretario! Pierluigi Bersani e le regole del gioco

26 ottobre 2009

bersani

Il “primo gesto da segretario sarà quello di occuparmi del lavoro e della precarietà, poiché credo che abbiamo bisogno di riportare la politica ai fondamentali”. C’è un “muro di gomma da abbatterespiegaquello che si è creato tra sistema politico, media e condizioni reali”.

Il popolo delle primarie ha scelto Pierluigi Bersani per guidare il Partito Democratico. La grande partecipazione alle primarie da’ a Bersani una legittimazione democratica molto forte; non e’ il segretario del 50% plus (qualsiasi percentuale verra’ fuori dai risultati ufficiali) ma il segretario di tutti. I primi atti da segretario, a cominciare dalla squadra che si scegliera’ per guidare il partito, dovranno essere ispirati da questa convinzione e speriamo (lo speriamo davvero) di non vedere regolamenti di conti, vendette, liti e polemiche. L’ultima cosa di cui il PD ha bisogno e’ continuare a dividersi sulla base di correnti e correntine. Non ci sono bersaniani, dalemiani, mariniani, franceschiniani, ecc. Ci sono solo cittadini: iscritti, simpatizzanti ed elettori. Sbagliano tutti coloro che vorrebbero strappare la tessera perche’ il loro candidato non ha vinto; quando si partecipa ad una competizione democratica, le regole del gioco vogliono che i risultati vengano accetati da tutti e abbandonare il gioco non e’ un atto di fair play. [Rutelli (e non solo) dimostrerebbe un’assoluta immaturita’ politica se uscisse dal PD ora perche’ Bersani è il nuovo segretario.]

I problemi, del PD e del paese, restano tutti e sara’ bene abbandonare l’euforia (giustificata) di queste ore per lavorare e costruire un partito che continui ad essere aperto a quel popolo delle primarie che ieri ha detto chiaramente di voler contare e di prendere sul serio la democrazia; ha ragione Franceschini quando dice che la scelta delle primarie e’ una scelta irreversibile. Speriamo il nuovo segretario se ne convinca e abbandoni, una volta per tutte, il modello bocciofila.

Quando ci saranno i dati ufficiali si potranno fare considerazioni piu’ mirate, ma gia’ ora possiamo analizzare qualche punto che ci sembra importante.

Innanzitutto, il segretario uscente Franceschini dev’essere ringraziato da tutti per essersi preso l’onere di guidare il PD quando nessuno voleva farlo, in un momento che avrebbe anche potuto vedere la fine di quel partito. La fine non e’ stata, come le primarie hanno dimostrato, e il merito va anche a Franceschini, verso cui questo blog non ha mai centellinato critiche.

Resta tutta la preoccupazione per i risultati che vengono dalle regioni del Sud Italia, specialmente dalla Calabria e dalla Campania. Senza volere delegittimare il voto espresso dai cittadini di quelle regioni, un’analisi politica di quei risultati non e’ piu’ rinviabile; l’ammonimento che pochi giorni fa’ ha lanciato Roberto Saviano dev’essere fatto proprio dal nuovo segretario e dalla sua squadra.

Dai dati che abbiamo fin’ora visto, sembrerebbe che tra quei tre milioni di cittadini che ieri hanno incarnato la democrazia votando alle primarie, gli under 40, i cittadini sotto i quarant’anni, non abbiano avuto la parte del leone. Questo e’ un problema serio per il PD e per il paese. Ha ragione Giuseppe Civati quando dice che il PD deve seriamente lavorare per coinvolgere le generazioni piu’ giovani, le energie senza le quali il partito e il paese invecchiano. [leggi anche: “ho 17 anni e sono andato a votare Marino”]

E veniamo a Ignazio Marino. Credo nessuno possa negare che il risultato ottenuto dalla mozione Marino sia la vera notizia di queste primarie. Nonostante l’avversione dei quadri del PD e il boicottaggio dei media, Ignazio Marino ha non solo ottenuto un risultato brillante ma crediamo sia stato il candidato che piu’ di ogni altro abbia saputo parlare a quella parte del paese che non vota ideologicamente ma sulla base di posizioni razionali e pragmatiche. I dati ci diranno se, come noi crediamo, Marino sia stato votato soprattutto dai piu’ giovani, da coloro che usano Internet e parlano lingue straniere. Se cosi’ fosse, ci auguriamo la nuova classe dirigente del PD abbia l’intelligenza politica per capire l’importanza della mozione Marino; importanza assai superiore ai numeri, che pure sono molto significativi, se si vuole un PD dinamico, moderno, capace di attirare consensi da settori della societa’ che non possono piu’ essere trascurati.

L’affermazione della mozione Bersani e l’ottimo risultato di Marino significano anche un’altra cosa: la sconfitta della linea politica del quotidiano-partito la Repubblica e del suo fondatore, Eugenio Scalfari. Quella linea politica – fatta di piazze, di informazione che passa dal buco della serratura delle camere da letto, di lodi e di faziosita’ – e’ la grande sconfitta di queste primarie. Ci auguriamo questa sconfitta possa essere colta appieno sia dal quotidiano-partito sia (soprattutto) dalla nuova squadra che guidera’ il PD.

Chiudiamo facendo ancora le congratulazioni al nuovo segretario del Partito Democratico. Pierluigi Bersani ora e’ il segretario di tutto il PD e gli facciamo i nostri migliori auguri. Come scrivevamo ieri, le primarie consegnano a Bersani e alla sua squadra un grande patrimonio di maturita’ democratica che speriamo non venga dissipato. Buon lavoro segretario!

Leggi anche i commenti in diretta di ieri: L’Italia che non si arrende, tra primarie e ultimarie


BERSANI SEGRETARIO. – L’Italia che non si arrende, tra primarie e ultimarie

25 ottobre 2009

primarie

Qualche commento, in diretta, sulle primarie.

1) Rincuora vedere tanta gente che non si arrende e, nonostante tutto e tutti, continua a credere nella democrazia; quella democrazia che è come l’ossigeno: si espande rapidamente, ovunque, anche se non si vede a occhio nudo. Abbiamo letto molti commenti contro queste primarie, criticate – per motivi diversi – da persone molto diverse tra loro, da Beppe Grillo a Emma Bonino, solo per citare due nomi noti. Per motivi diversi, abbiamo stima sia di Bonino sia di Grillo e tuttavia crediamo che entrambi potrebbero imparare qualcosa da quei cittadini in fila per votare alle primarie del PD; quei cittadini non hanno molti strumenti per far sentire le proprie opinioni ma anche questa volta non hanno rinunciato ad usare questo strumento, le primarie del PD appunto, forti di una saggezza popolare che ha le proprie radici in secoli di lotte, secoli di sconfitte e vittorie sulle cui spalle poggia la nostra democrazia e la nostra liberta’. Anche questo significa votare alle primarie del PD; la riconoscenza a chi e’ venuto prima di noi e spesso ha pagato un prezzo assai alto affinche’ oggi noi si possa votare.

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2) Abbiamo letto le dichiarazioni di Pierluigi Bersani:

13:26 Bersani, “Le primarie hanno risvegliato la nostra gente”

“Credo che le Primarie abbiano risvegliato la nostra gente e consolidato la convinzione che noi siamo la normalità. In tutti i Paesi democratici ci sono partiti che discutono, in trasparenza, sul proprio futuro e sui propri vertici; solo noi abbiamo un partito con un padrone, ma è quella l’eccezione, noi siamo la regola, non facciamo i congressi per risolvere le nostre ‘beghe’, ma perchè pensiamo che nei partiti deve regnare la democrazia ed il confronto”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd.

Magari ha cambiato idea la scorsa notte, ma Bersani non era quello che voleva sopprimere le primarie e tornare al partito degli iscritti, la famosa bocciofila? Chissa’ se tutti coloro che oggi voteranno per Bersani sanno che, dovesse essere lui il segretario del PD, queste saranno le ultime primarie, che suona pure curioso: saranno queste le ultimarie?

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3) Il mio compagno ed io abbiamo votato questa mattina qui da Londra, via Internet. Ignazio Marino, ovviamente. Famiglie e amici, in Italia e in giro per il mondo, pure.

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4) Cristiana Alicata mi ha commosso; scrive sul suo blog:

Stamane ho accompagnato una signora di 85 anni a votare nel suo seggio perché era venuta nel nostro. Una partigiana con il piede malato che ci teneva tantissimo a votare.

Non so a voi, ma a me quest’Italia piace e mi fa ancora sperare, nonostante tutto.

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5) sul blog de iMille trovate molti articoli interessanti di cittadini che sostengono, con piu’ o meno entusiasmo, Ignazio Marino

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6) anche oggi la “libera stampa” sembra ossessionata con il caso Marrazzo; il buco della serratura d’oro lo vince pero’ il Corriere della Sera:

corriere

Su questa triste e inquietante vicenda, alcuni spunti intelligenti vengono offerti da Alessandro Gilioli, Marco Travaglio e Piergiorgio Paterlini.

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7) Ivan Scalfarotto, dal suo blog, propone una riflessione importante:

Per quanto mi riguarda, posso solo dire che è stato un lavoro enorme ma sempre accompagnato dalla sensazione di star facendo qualcosa di veramente utile al mio partito e al mio paese. Marino e i suoi compagni di viaggio hanno introdotto nel dibattito temi forti (dal nucleare al diritto di cittadinanza, dalla parità uomo-donna al contratto di lavoro unico, dall’economia verde all’annoso tema della laicità), una passione civile assoluta e una visione dello Stato e della politica mai così vicina a quelle delle grandi democrazie liberali. Siamo partiti nell’indifferenza generale e ci siamo guadagnati uno spazio in ogni caso importante, al di là del risultato di stasera. Ora aspettiamo, con qualche trepidazione. Sono le ultime, fondamentali, ore di lavoro. Let’s keep our fingers crossed.

Ivan ha ragione, Roma non e’ stata costruita in un giorno. Il capitale politico e culturale che e’ stato laboriosamente costruito dalla mozione Marino in questi mesi continuera’ a dare frutti, chiunque sara’ il segretario del PD. Intanto, let’s keep our fingers crossed!

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8 ) anche dalle notizie che ci arrivano da amici e parenti sparsi per l’Italia, la partecipazione sembra davvero altissima; benone!

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9) alcuni episodi non proprio edificanti:

17:04 Caltanissetta, iscritti all’Mpa tra i componenti del seggio

A Caltanissetta i componenti di un seggio per le primarie del Pd sono esponenti dell’Mpa. E’ una delle anomalie segnalate in Sicilia dal membro della commissione regionale di garanzia per il congresso, Giovanni Ferro, che sta compiendo altre verifiche “perchè vogliamo che il voto sia espresso in piena libertà e senza condizionamenti”.

12:26 Minacce a Debora Serracchiani

Un caricatore di pistola vuoto, con minacce contro l’europarlamentare Debora Serracchiani, candidata alla segreteria regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia è stato trovato stamani in un seggio delle primarie del Pd a Trieste. La Digos della Questura del capoluogo giuliano, intervenuta sul posto, ha concentrato le indagini su un pregiudicato triestino che già in passato si è reso protagonista di numerosi episodi analoghi.

Davvero la madre dei cretini e’ sempre incinta! Solidarieta’ all’ottima Debora Serracchiani.

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10) Alle 17:30 hanno votato 2 milioni di persone. Le regioni con più votanti: 300mila in Emilia Romagna, 250mila in Lombardia e 200mila nel Lazio. I seggi dovrebbero chiudere alle 20, quindi affrettatevi e andate a votare se non lo avete gia’ fatto. A proposito, Giuseppe Civati vincera’ la famosa pizza. Bravo Giuseppe.

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11) Nanni Moretti ha votato per Franceschini: “Andrò a votare perchè sono un tifoso delle primarie”. Bravo Nanni. Ma dove sono i colleghi di Moretti? Artisti, attori, cantanti, scrittori… dove siete?

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12) Alessandro Gilioli votera’ PD, Se se lo meriteranno. Intanto oggi si e’ preso delle liberta’. Speriamo di essere stati in tantissimi a prenderci quelle liberta’! Bravo Alessando!

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13) i cittadini italiani vogliono votare alle primarie del PD; per favore, lo si tenga presente quando la nuova classe dirigente prendera’ la guida del partito: i cittadini italiani, elettori, iscritti E simpatizzanti VOGLIONO LE PRIMARIE:

20:07 Seggi chiusi, ma smaltiranno le code

Si sono ufficialmente chiusi alle 20 i seggi per l’elezione del nuovo segretario del Partito Democratico. Ma i gazebo, fanno notare gli organizzatori del Pd, sono ancora aperti e lo saranno fino allo smaltimento delle code che in molti luoghi sono ancora lunghe.

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14) effetto Marrazzo?

20:25 Roma, 60mila votanti in meno rispetto alle primarie 2007

Sono circa 216mila gli elettori che, alle ore 18.30, nel Lazio si erano recati a votare alle primarie del Partito democratico nei circa 650 seggi allestiti nel territorio regionale. A riferire i dati è il presidente della commissione regionale per il congresso Francesco D’Ausilio. Il dato relativo all’affluenza ai seggi un’ora e mezza prima della chiusura delle urne segnala una flessione di circa il 20% rispetto alle primarie del 14 ottobre 2007. Appare in calo l’affluenza alle urne nella capitale, dove la rilevazione delle 18.30 parla di circa 120mila votanti contro i circa 180mila registrati dal dato finale del 2007.

Vedremo a seggi chiusi. Personalmente, temevo peggio; in un periodo di grave tensione sociale e istituzionale e nel bel mezzo dell’ennesimo scandalo all’interno della classe dirigente del paese, la grande affluenza alle primarie mi sembra un’ottima risposta, intelligente e razionale, dei cittadini italiani e del popolo del PD. Un patrimonio di maturita’ democratica che speriamo non venga dissipato.

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15) ottime notizie, pero’ Gentiloni…

21:14 Gentiloni: “Potremmo arrivare a tre milioni”

Tra meno di mezz’ora dovrebbe arrivare il dato finale dell’affluenza, ma il risultato delle primarie del Pd potrebbe essere “vicino ai 3 milioni” di votanti. Lo afferma Paolo Gentiloni, ai microfoni di Sky dalla sede nazionale del partito. Un risultato, dice, “francamente inaspettato” perchè “anche i più ottimisti tra noi si aspettavano un paio di milioni”. “E’ un dato molto positivo per il Pd”

pero’ Gentiloni, quando dice: “anche i più ottimisti tra noi si aspettavano un paio di milioni”, forse ignora che invece c’e’ chi si aspettava 2,5 milioni. Consigliamo a Gentiloni di offrire una pizza a Giuseppe Civati. In amicizia.

16) qui invece speriamo si faccia chiarezza e le responsabilita’ accertate:

21:09 La7 mostra episodi di irregolarità

Il tg La7, nell’edizione delle ore 20, ha mostrato con un servizio alcune irregolarità nello svolgimento delle primarie del Pd. A Roma, in qualche seggio si è potuto accedere al voto senza il necessario certificato elettorale. A Castellammare di Stabia invece è stato possibile votare addirittura tre volte: due volte nello stesso seggio, la terza in un altro

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17) La classe dirigente del PD deve offrire un’altra pizza; Francesco Costa ha fatto centro!

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18) Bersani e’ sicuro d’aver vinto:

22:13 Il comitato Bersani: “Noi sopra il 50%”

Secondo il comitato che sostiene l’ex ministro la mozione Bersani avrebbe superato il 50% dei voti. Il dato si basa su proiezioni dei voti scrutinati

Aspettiamo di vedere i dati ufficiali, poi ci congratuleremo con il nuovo segretario del PD

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19) PRIMI COMMENTI E REAZIONI:

23:20 Comitato Franceschini: “Bersani vince con il 48%”

I dati pervenuti al comitato Franceschini evidenziano la vittoria di Pier Luigi Bersani alle primarie per le elezioni del segretario del Partito democratico con un risultato che si attesta attorno al 48 per cento. Lo si legge in una nota del comitato.

23:17 Marino: “La nostra mozione tra il 10 e il 20 per cento”

Nonostante non sia stato eletto segretario, Ignazio Marino è soddisfatto per il risultato delle primarie del Pd. “Se i dati saranno confermati, la nostra mozione è tra il 10 e il 20 per cento”, ha detto il senatore in una conferenza stampa alla sede del Pd. Oggi, ha sottolineato, “è un grandissimo giorno, un bellissimo momento per il Pd, ma anche per l’Italia”.

23:13 Bersani nella sede del Pd

Pier Luigi Bersani è arrivato nella sede del Partito Democratico, pochi minuti dopo che Dario Franceschini aveva ammesso la sua vittoria alle primarie. Ad aspettarlo, al secondo piano della sede del Pd, Ignazio Marino che gli ha stretto la mano appena Bersani è uscito dall’ascensore. Bersani si è poi diretto verso l’ufficio di Franceschini.

23:12 Bersani su Twitter: “Dentro la vittoria di tutti c’è anche la mia”

“Dentro la vittoria di tutti c’è anche la mia”. Così Pier Luigi Bersani ha commentato alle 22.55 su Twitter l’esito delle primarie del Pd.

Un buon inizio! Congratulazioni al nuovo segretario del Partito Democratico. Pierluigi Bersani ora e’ il segretario di tutto il PD e gli facciamo i nostri migliori auguri. Buon lavoro!

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20) Voglio ringraziare Ignazio Marino e tutti coloro che hanno lavorato per la sua mozione. Chi scrive ha preso la tessera del PD quest’estate e solo perche’ Marino si e’ candidato alla segreteria del PD. Il suo risultato e’ straordinario e la sua candidatura ha contribuito non poco sia ad aprire il dibattito a temi importantissimi sia a rendere la competizione piu’ democratica. Grazie Ignazio, congratulazioni e buon lavoro!

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Buona notte e grazie per essere passati su questo blog. Una bellissima giornata, ce n’era bisogno 🙂


Smile! Lettera aperta ad Alessandro Gilioli

17 ottobre 2009
Ignazio Marino? Si, grazie!

Ignazio Marino? Si, grazie!

L’ottimo Alessandro Gilioli commenta sul suo blog su L’Espresso, Piovono Rane, il dibattito che si è tenuto ieri tra i tre candidati alla segreteria del PD. Qui di seguito una breve risposta:

Caro Alessandro,

come qualcuno disse prima di me, nella vita c’e’ bisogno del pessimismo della ragione ma anche dell’ottimismo della volonta’; quando tu scrivi:

“Marino è chiaramente il leader politico di un altro Paese, assai più moderno del nostro: un Paese dove si parla di Web e di banda larga, di merito e di coerenza, di principi e non di convenienza. Non credo che l’Italia sia pronta per lui, e non è che lo dico con il sorriso sulle labbra.”

io davvero non riesco a seguirti. Se continuiamo cosi’, l’Italia non sara’ mai pronta e scivolera’ sempre piu’ in quella Repubblica delle Banane che per moltissimi aspetti gia’ siamo, con il bananiero capo a capo del governo. Certo c’e’ un’Italia che Marino non se lo merita, ma c’e’ anche un’Italia che vede in Marino l’uomo giusto al momento giusto. Io scommetto su quest’altra Italia che ha tutte le capacita’ per aiutare il paese a crescere e diventare piu’ civile.

Non sara’ facile, ma niente e’ facile nella vita quando si vuole cambiare e fare passi avanti sulla strada del progresso.

Abbiamo bisogno di piu’ ottimismo della volonta’ e di credere in noi stessi. Ci sono paesi con problemi ben piu’ grandi dei nostri che hanno dato prova di straordinaria vitalita’ e democrazia, paesi dove i loro cittadini (in condizioni svantaggiate) si sono liberati da dittature, ingiustizie terribili e hanno imboccato la strada della liberta’ e della democrazia. I cittadini di questi paesi (in particolare quell’America Latina che oggi non e’ piu’ l’America Latina delle dittature e dei caudilli dei decenni passati) hanno dato prova di coraggio e serieta’ e non si sono limitati a piangersi addosso. In Italia noi siamo molto piu’ fortunati, dobbiamo solo ricominciare a muoverci, a credere che cambiare e’ possibile e un’Italia civile, moderna e democratica e’ possibile. Quando il sogno e’ di molti, diventa realta’. Torniamo a sognare, non vergognamoci piu’ di avere ideali, principi, di credere nella democrazia, nella liberta’, nella giustizia, nella fratellanza, nella pace.

Io ci credo anche perche’ non credo l’Italia sia quella che ci appare attraverso la lente deformata dei media.

Grazie per l’attenzione e buon lavoro

Cordialmente,
Gabriele Zamparini


Il Profeta Scalfari e la Terra Promessa del Partito Democratico

15 ottobre 2009

profeta

In una tregua nella guerra con il Corriere della Sera e il suo direttore, Ferruccio de Bortoli, Eugenio Scalfari – ospite di Serena Dandini sulla TV pubblica – non resiste e, smessa la corazza del generale veste la tunica del profeta per indicare al Partito Democratico la strada verso la Terra Promessa. Il Profeta Scalfari sa come attraversare il Mar Rosso delle regole con cui si sta scegliendo il nuovo segretario del PD: Vi salverete se mi seguirete, è la profezia del Profeta. Dimenticate le regole, voi poveri mortali, e la prima regola in particolare, cioe’ le regole non si cambiano a giochi iniziati; il Profeta è sopra la legge, sopra le regole, sopra i mortali. Al Profeta è Dio che parla e quando fa profezie, quella e’ la volonta’ di Dio.

Le regole per scegliere il nuovo segretario del PD sono troppo complesse? Non c’e’ problema, dice il Profeta, sbarazziamocene ed eleggiamo il nuovo segretaro del PD come al Profeta Scalfari piace, che la Terra Promessa lui sa dov’è. Ignazio Marino, da quel “laicista” che è – lo sappiamo tutti – ha rifiutato la profezia, preferendo la ragione e la democrazia.

Le reazioni non sono mancate, la Rete ne parla ma purtroppo l’Italia ha sempre preferito i profeti alla ragione e la cultura nazionale, quando non e’ ispirata direttamente dalla metafisica, risente pesantemente delle differenti forme di storicismo e dei mostri che quello storicismo ha prodotto; non a caso, la nostra intellighenzia “laica” ignora o detesta uno dei maestri del liberalismo moderno, Karl Popper e il suo lavoro, a cominciare da La societa’ aperta e i suoi nemici.

Il Partito Democratico, guidato da una classe dirigente che si fa notare solo per la sua ignavia politica e inadeguatezza culturale, sembra ora alle prese con il “caso Binetti”, un’utile capro espiatorio per nascondere le vergogne del partito; ma lo sanno tutti, Paola Binetti non è il problema.

Tra quelle vergogne del PD c’e’ anche quella di essersi lasciato imporre la sua linea e azione politica dal partito-quotidiano la Repubblica, che ha monopolizzato l’attenzione del dibattito pubblico e politico della Repubblica (quella di tutti) per mesi e mesi sulla camera da letto del Bananiero Capo, fino alla guerra che il Profeta-Generale Scalfari ha dichiarato al suo diretto concorrente, il Corriere della Sera.

Ora il Profeta appare sugli schermi della TV pubblica e, come un nuovo Mose’, annuncia la Terra Promessa. Vengono alla mente le parole di Indro Montanelli, che nel 1969 scriveva:

Di Scalfari non ho un’opinione precisa. C’è in lui un pizzico di Baldacci, un pizzico di Bel-Ami, e perfino un pizzico di Ramperti. So che ha fatto parecchi soldi. La sua ambizione è sfrenata e scoperta. Ma vuole arrivare a qualcosa, o vuole fuggire da qualcosa? Nella sua frenesia c’è del patologico. Le sue polemiche (come questa con me) sono quasi sempre gratuite. Questo nemico di tutti è soprattutto nemico di se stesso, animato da un irresistibile cupio dissolvi.

P.S. Bersani e Franceschini continuano a seguire il Profeta e la classe dirigente del PD è allo sbando. Intanto il Bananiero Capo s’improvvisa Grande Dittatore, l’ONU continua a richiamare la Repubblica delle Banane sui diritti umani e la stampa internazionale, unanimemente, chiede le dimissioni di Silvio Berlusconi. L’unica speranza che resta al PD e alla Repubblica (quella di tutti) è Ignazio Marino, che pochi giorni fa’ ha detto quello che tutti pensano:

“Questi dirigenti saranno spazzati via dalla storia perché il mondo è cambiato, non è più quello del secolo passato. E credo quindi che sarebbe molto più utile che tutti se ne facessero una ragione e cercassero di favorire il nuovo”

Un’altra verità che tutti pensano Marino l’ha detta nell’intervista rilasciata al blog di Alessandro Gilioli, Piovono Rane:

Dice D’Alema che lei perderà e tornerà a fare il chirurgo.

«Io almeno, se dovessi smettere di fare politica, un mestiere ce l’ho. Di D’Alema non si può dire altrettanto. E nemmeno di Bersani e Franceschini».

Il 25 ottobre andiamo tutti a votare alle primarie del PD e votiamo per Ignazio Marino e per un Partito davvero Democratico. E’ tempo che quella casta “pelandrona e inconcludente”, come l’ha chiamata Giorgio Bocca, si trovi un altro mestiere.