Adozioni e genitori omosessuali. Intervista alla British Association for Adoption and Fostering

8 settembre 2009

pinkcopertinaLa British Association for Adoption and Fostering (BAAF) lavora da trent’ anni nel campo dell’adozione e dell’affidamento nell’interesse dei bambini. BAAF ha appena pubblicato A Pink Guide to Adoption, il primo libro nel Regno Unito per uomini gay e lesbiche che intendono adottare bambini.

Abbiamo rivolto qualche domanda alla BAAF in tema di adozioni da parte di singoli e coppie omosessuali.

DOMANDA: Recentemente il ministro della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, è tornata a chiedere una modifica legislativa per permettere alle coppie dello stesso sesso di adottare bambini, forte anche di un nuovo studio condotto dall’universita’ di Bamberg sulle famiglie omosessuali. Cosa prevede la legislazione del Regno Unito in materia di adozioni da parte di coppie o individui gay?

RISPOSTA: In Inghilterra e in Galles la legge permette domande di adozioni da parte di singoli di qualsiasi orientamento sessuale e da parte di coppie sia sposate sia non sposate. Non c’e’ nessuna distinzione basata sulla sessualità. Ogni candidato è esaminato in maniera approfondita per quel che riguarda la sua abilità di soddisfare i bisogni dei bambini e in particolare dei bambini che hanno bisogno di essere adottati. La legge in Scozia e in Nord Irlanda non permette ancora domande di adozioni da parte di coppie dello stesso sesso ma in entrambi i casi è in atto un processo di riforma per permettere anche alle coppie omosessuali di presentare domanda di adozione.

D. Qual è la posizione della vostra organizzazione su questo tema?

R. Siamo decisamente favorevoli. Noi non sosteniamo questa posizione sulla base dell’eguaglianza per le coppie dello stesso sesso ma perché c’è bisogno di allargare il ventaglio di possibilità e incrementare il numero di potenziali genitori adottivi che possono far fronte alle necessità dei bambini che hanno bisogno di essere adottati. Nel Regno Unito questi bambini non sono generalmente bambini per i quali i genitori biologici hanno richiesto adozione ma bambini che sono in state care [sotto tutela di un ente, un’organizzazione o una persona altra dai genitori – ndt] e che generalmente hanno avuto esperienze difficili nei primi periodi della loro vita.

D. Coloro che si oppongono all’adozione di bambini da parte di individui o coppie omosessuali sostengono che il bambino ha il diritto di avere un padre e una madre, quello che essi chiamano la “famiglia naturale”, e che permettere agli omosessuali di adottare bambini sarebbe una violazione dei diritti di quei bambini. Qual è il parere della comunità scientifica al riguardo?

R. Le famiglie oggi sono “di ogni forma e dimensione” – molti bambini vivono in famiglie di un solo genitore o con genitori adottivi. Le ricerche scientifiche sui bambini cresciuti da gay e lesbiche sono soprattutto basate su bambini che vivono nelle famiglie di nascita, non adottive, ma i risultati di quelle ricerche sono molto positivi e mostrano che quei bambini se la cavano altrettanto bene di quelli con genitori eterosessuali.

D. Cosa può fare una società per combattere il pregiudizio e rendere le cose piu’ facili nell’interesse dei bambini? Qual è il ruolo della scuola e dei media in particolare?

R. Credo dobbiamo semplicemente perseverare nel controbattere i miti e fornire esempi positivi. La scuola deve creare un’atmosfera dove la diversità è celebrata e dove insulti e bullismo non sono tollerati.


Studente gay aggredito a Udine

7 settembre 2009

Dal Giornale del Friuli VIA Circolo Pasolini:

RASSEGNA STAMPA – FONTE MESSAGGERO VENETO – DOMENICA, 06 SETTEMBRE 2009 – Pagina 5 – Udine

I circoli stanno pensando a una fiaccolata di sensibilizzazione

Minacce e insulti, studente gay deve fuggire

Giovane rincorso vicino all’università. L’Arcigay: in città sta crescendo l’intolleranza

L’INIZIATIVA

IL CASO

L’allarme dell’udinese Alberto Baliello, della segreteria nazionale: «Molti non denunciano perché nascondono la loro omosessualità ai genitori» [leggi articolo]

Almeno sull’omofobia, l’Italia sembra essere unita da Nord a Sud. Ma come diceva Albert Einstein, “Il mondo è un posto pericoloso; non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla”


Anche Debora Serracchiani a favore di matrimonio gay e adozioni

6 settembre 2009

Debora Serracchiani ha risposto alle Due domande su matrimonio e adozioni:

Sono favorevole ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso e credo che queste coppie debbano avere anche il diritto di adottare.

Ringraziamo Debora, invitiamo i lettori a leggere anche le risposte di Ivan Scalfarotto e Sergio Lo Giudice e restiamo in attesa delle risposte degli altri politici interpellati.


Un film da non perdere

5 settembre 2009

locandinafilmMagari lo conoscete gia’ tutti ma io l’ho appena visto e vorrei parlarne qui sul mio blog. Un film da non perdere, specialmente nell’Italia delle ronde e degli attacchi omofobi e xenofobi. Un documentario di un bravo regista francese, Olivier Meyrou, Au-Delà De La Haine (Beyond Hatred nella versione inglese) che narra la storia di un fatto di cronaca accaduto recentemente in Francia; tre ragazzi, spinti dall’odio, ammazzano un ragazzo omosessuale che nemmeno conoscevano. Ma quel “frocio”, uno sconosciuto nella mente dei carnefici e che ai loro occhi ha commesso l’affronto di difendersi e di chiamare gli assassini “codardi”, quel ragazzo ha una famiglia, relazioni, una vita che ora è stata distrutta insieme a quella dei sopravvissuti. Il film mostra anche la macchina della giustizia francese in opera e il lavoro dei media. Au-Delà De La Haine è stato mostrato alla TV francese nel 2005, alla Berlinale nel 2006 e in altri festival in Europa, assicurandosi anche una distribuzione negli Stati Uniti. Qui potete leggere una recensione in inglese sul sito della BBC. E qui una in italiano dal sito di CinemaGay.it.

Qui potete leggere, sempre in inglese, un’intervista con il regista, Olivier Meyrou.

Non so – e me ne scuso –  se il film sia stato mostrato in Italia, a qualche festival o in tv. Però è un film da non perdere e sarebbe utile che si vedesse in TV anche in Italia. E’ un film per pensare, riflettere oltre le emozioni, con razionalita’, calma e rispetto. Un film, una storia che ha da insegnarci molto sulla tolleranza e il vivere insieme. Io ve lo consiglio. Se l’avete gia’ visto o sapete dirmi se e’ stato mostrato in Italia, scrivetemi o lasciate un commento. Oppure scrivete alla RAI per sapere se e’ stato mostrato o se hanno intenzione di mostrarlo. Grazie.


Clicca, aderisci e promuovi in tutta Italia: la Toscana contro l’omofobia

5 settembre 2009

Clicca, aderisci e promuovi in tutta Italia. Grazie ai promotori e ai cittadini che hanno firmato e firmeranno questo appello alla società civile.


Due domande su matrimonio e adozioni

4 settembre 2009

Abbiamo rivolto due domande in tema di matrimonio e adozioni ai tre candidati alla segreteria del Partito Democratico, Ignazio Marino, Pierluigi Bersani e Dario Franceschini, a Ivan Scalfarotto (membro coordinamento nazionale mozione Marino), Sergio Lo Giudice (sostenitore mozione Bersani), Debora Serracchiani (sostenitore mozione Franceschini) e a Emma Bonino, Antonio Di Pietro e Gianfranco Fini.

Caro/a …,

Vorrei rivolgerti due domande per il mio blog; il tema è matrimonio e adozioni.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI (1) e della RETE LENFORD (2), il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. (3) Arcigay appoggia pienamente la campagna di Rete Lenford e Certi diritti per il diritto al matrimonio delle coppie formate da persone dello stesso sesso. (4)

Qual è la tua posizione al riguardo?

Forte del risultato di un nuovo studio condotto dall’università di Bamberg, qualche settimana fa’ il ministro della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, ha nuovamente proposto di modificare la legge e permettere alle coppie omosessuali di adottare bambini. Già la Revisione della Convenzione europea sull’adozione dei minori del 2008 consente agli stati l’adozione da parte di coppie omosessuali. Sempre nel 2008 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito,

“Una scelta fondata su una distinzione è discriminatoria ai sensi dell’art. 14, se essa manca di uno scopo oggettivo e ragionevole, ovvero se essa non persegua uno scopo legittimo o se non vi è rapporto ragionevole di proporzionalità tra i mezzi e lo scopo. Nel caso si tratti di orientamento sessuale è necessario che vi siano delle ragioni particolarmente gravi e convincenti per giustificare una differenza di trattamento in materia di diritti sanciti dall’art. 8 CEDU. Su questi presupposti è discriminatorio negare l’autorizzazione all’adozione del singolo fondando il diniego esclusivamente sull’omosessualità dell’aspirante genitore.” (5)

Sono molti gli stati in Europa e nel resto del mondo che riconoscono ai cittadini omosessuali lo stesso diritto riconosciuto ai cittadini eterosessuali di adottare bambini, come singoli o come coppia. (6)

Qual è la tua posizione al riguardo?

Grazie e buon lavoro

Cordialmente,

Gabriele Zamparini

https://zamparini.wordpress.com

(1) http://www.certidiritti.it/

(2) http://www.retelenford.it/

(3) http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/425-altro-rinvio-alla-corte-costituzionale-per-coppie-gay-che-chiedono-matrimonio.html

(4) http://www.arcigay.it/sosteniamo-ordinanza-tribunale-di-venezia

(5) https://zamparini.wordpress.com/2009/08/16/leuropa-dei-diritti-e-litalia-dellomofobia-e-del-silenzio-sulla-pedofilia-clericale/

(6) http://it.wikipedia.org/wiki/Adozione_da_parte_di_coppie_dello_stesso_sesso

PUBBLICHEREMO LE RISPOSTE CHE CI ARRIVERANNO

Sergio Lo Giudice:

La mia posizione è molto semplice. Non esiste nessuna giustificazione razionale per escludere le coppie dello stesso sesso dal matrimonio civile. Tale esclusione non solo lede un diritto fondamentale, quello al matrimonio, sancito dalla dochiarazione universale dei diritti umani e dalla carta di Nizza,  ma viola il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Per quanto riguarda le adozioni, molti paesi europei hanno già accordato alle coppie dello stesso sesso o alle persone singole la possibiliotà di accedervi, sulla base di una letteratura scientifica ormai corposissima sull’argomento che esclude che bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali abbiano per questo effetti negativi sulla loro crescita armonica. Credo che sia il momento di aprire anche nel nostro paese una riflessione sul tema dell’adozione alle coppie dello stesso sesso ma, soprattutto, credo che sia urgente un intervento legislativo e buone pratiche sociali sul tema delle famiglie omogenitoriali, già presenti in gran numero nel nostro paese.

Ivan Scalfarotto:

da sempre sostengo la possibilità per tutti i cittadini, senza discriminazioni, di sposarsi e richiedere di essere valutati per l’idoneita’ all’adozione di minori. Ho argomentato le mie tesi in molte sedi, se vuoi possiamo discuterne.

Debora Serracchiani:

Sono favorevole ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso e credo che queste coppie debbano avere anche il diritto di adottare.


Lezioni spagnole per il Partito Democratico

3 settembre 2009

La nuova ondata di violenza omofoba non solo mostra il grado di inciviltà del nostro disgraziatissimo paese ma contribuirà anche a tenere lontani i turisti lgbt che dall’Europa, dagli Stati Uniti e altri paesi si stanno riversando in Spagna dove una ricerca dell’istituto del turismo Turespaña mostra come quei turisti siano non solo rispettati ma corteggiati dall’industria turistica iberica.

Mentre l’Italia non riesce a esprimere una classe dirigente che non sia ignorante, opportunista, ipocrita e supina al Vaticano, la Spagna di Zapatero (che molti dirigenti del PD non si stancano a descrivere come il diavolo, con corna, coda e puzza di zolfo) ha capito benissimo che libertà, società aperta, tolleranza, diritti civili e accoglienza sono misurabili anche sui libri del bilancio delle aziende e del paese.

In questi quindici anni vissuti tra Stati Uniti e Nord Europa, molte volte abbiamo registrato come i cittadini lgbt europei o americani si tengano alla larga dall’Italia e preferiscano la piú accogliente Spagna; e non è solo Zapatero o i capolavori di Almodovar che attraggono i turisti in genere e quelli lgbt in particolare. La Spagna sa benissimo che laddove c’è libertà e tolleranza c`è sviluppo economico e crescita culturale; basterebbe guardare alla storia d’Europa durante i secoli.

Ma la classe “dirigente” del PD, inadeguata culturalmente e codarda politicamente, non vede, non sente, non parla ma non perde occasione di baciare le mani (e non solo) degli alti prelati ricoperti d’oro e lavorare sottobanco per accordi affaristici (il controllo delle regioni del Nord per esempio) con l’UDC di Casini e Buttiglione o con tutto lo schieramento avversario, come Piero Fassino ha recentemente proposto.

Al segretario Franceschini non pone alcun problema la violenza dell’Inquisizione vaticana, sempre pronto a stare dalla parte giusta ed esprimere piena solidarietà all’Avvenire e a Boffo.

Dopo aver contribuito con il loro pregiudizio al clima omofobo irrespirabile in Italia e che aiuta e fa’ pensare a quattro fascistelli da strapazzo che ammazzare un frocio non è poi cosí sbagliato, i Signori del PD ora fanno la voce grossa per accattivarsi un’audience, quella lgbt, troppo generosa a parere di chi scrive.

Ivan Scalfarotto affida alle agenzie il suo appello: “E’ necessario che il Partito Democratico rompa al piu’ presto gli indugi e si schieri compatto e senza esitazioni a fianco della comunita’ Glbt italiana” – parole assolutamente giuste e da sottoscrivere ma che già sappiamo resteranno inascoltate dai dirigenti del partito. Cristiana Alicata, dal suo blog e dal sito di Politico.it sembra entusiasta che finalmente il PD si stia muovendo, e scrive di un “partito che si sta risvegliando”.

Scalfarotto e Alicata sono ottimi attivisti che stanno facendo moltissimo per la comunità lgbt e per il Partito Democratico, quindi questa non vuole essere una critica o una sterile polemica. Però vorrei chiedere a entrambi, ma anche ai molti attivisti lgbt che dall’interno del PD lottano per un’Italia piú civile, piú laica e piú libera, se magari non sia necessaria una dose maggiore di sano scetticismo, visti i giochi politici di queste ore.

Tutti sappiamo che i cittadini lgbt italiani sono considerati una merce spendibile da sacrificare sull’altare degli accordi di partito e tra partiti e la loro criminalizzazione è un regalo che la classe politica – anche del PD – fa’ alla Curia di Roma. La classe politica italiana – a cominciare dai dirigenti del PD – deve capire che la comunità lgbt non chiede elemosine o lacrime di coccodrillo. O si mette fine al pregiudizio e alla discriminazione di cittadini lgbt in tutti gli istituti giuridici del nostro ordinamento o ci si risparmino le parole ipocrite di solidarietà da parte di chi vuole mantenere rapporti privilegiati con il Vaticano e costruire alleanze politiche con i fondamentalisti dell’UDC .