Casa Nostra: l’omofobia, la mafia e i canarini

22 ottobre 2009
Casa Nostra

Casa Nostra

“Ci sono certe regole – regole esplicite – che tutti i membri della malavita devono seguire: Niente barba. Mai dormire con la moglie di un altro gangster. Nessuna cooperazione con il governo, in linea con l’omerta’, il codice mafioso del silenzio. Ma poi ci sono quei costumi che sono cosi’ penetrati come parte dell’essere mafioso che non hanno nemmeno bisogno di essere detti. In alto tra questi costumi, forse il primo tra essi, è il divieto di essere gay”.

Inizia cosi’ un articolo sul New York Times del 20 ottobre dedicato al boss mafioso Robert Mormando, della famiglia Gambino. Mormando, durante un’udienza alla Federal District Court in Brooklyn, ha confessato non solo di essere un informatore del governo ma ha anche ammesso di essere omosessuale. Dopo aver confessato di aver preso parte ad una sparatoria contro il proprietario di un negozio di bagel [panini a forma di ciambella], la difesa di Mormando ha cercato di persuadere il giudice che la sua cooperazione con la giustizia è stata ancora piu’ rischiosa perche’ per molti anni il boss mafioso ha nascosto la sua omosessualita’ mentre faceva parte di Cosa Nostra. L’articolo del New York Times viene ripreso da Ennio Caretto sul Corriere della Sera.

Questa mentalita’ mafiosa, che merita le pagine del piu’ prestigioso quotidiano degli Stati Uniti, in Italia è patrimonio nazionale e non farebbe mai notizia. Pochi giorni fa’ commentavamo su questo blog le dichiarazioni del ministro Scajola, “riteniamo pero’ che la sessualita’ sia un incontro tra maschio e femmina”. Dichiarazioni, come si vede, in perfetto stile mafioso. Quella mentalita’ mafiosa peraltro alberga anche nelle menti dei celoduristi padani; quest’estate il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il leghista Luca Zaia, ci ha infatti illustrato il suo “pensiero” su RAI e omosessualità:

“La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay. Anzi sarebbe bene che le associazioni gay invece di mandare talvolta in televisione personaggi macchiette, si decidessero a rendere visibili personaggi meno appariscenti. In ogni caso la Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi”.

Pochi giorni fa’ il disegno di legge contro l’omofobia e’ stato affossato in Parlamento; e’ toccato alla fondamentalista Paola Binetti fare da capro espiatorio, ma ormai lo sanno tutti, Paola Binetti non è il problema. Intanto il terrorismo omofobo continua, tra le benedizioni del Vaticano e dei suoi tirapiedi in Parlamento. In perfetto stile mafioso!

E in perfetto stile mafioso, l’omofobia e’ la stella polare dell’UDC di Casini e Buttiglione, il partito clericale che si ispira all’oscurantismo, all’ignoranza e alla guerra contro la scienza e la ragione da parte della Curia Romana che – erede di secoli di barbarie – ancora si ostina a giustificare l’omofobia teologicamente.

C’e’ una bizzarra scuola di pensiero che ritiene che il problema dell’omofobia e dei diritti civili ai cittadini lgbt riguardi una piccola minoranza del paese, e che quindi non deve entrare nel discorso politico e soprattutto non deve impedire al PD di allearsi con l’UDC. Un tema di nicchia, l’hanno definito. La timidezza, per usare una parola troppo gentile, del PD in tema di diritti civili e liberta’ fondamentali denota l’ottusita’ della sua classe dirigente; mai sfiorati dal sospetto che l’omofobia sia un problema degli eterosessuali, quei dirigenti sono troppo immersi nella cultura di Casa Nostra per rendersi conto dello strettissimo legame tra l’omofobia e la mentalita’ mafiosa. Lo stesso vale per i media italiani, siano essi i mezzi d’informazione o d’intrattenimento o gli incroci d’infotainment; mentre la Chiesa di Roma e’ in piena guerra contro gli omosessuali, attaccando anche l’ONU e l’Unione Europea e opponendosi addirittura alla depenalizzazione universale dell’omosessualita’, i media italiani non fanno notare l’assoluto silenzio delle gerarchie vaticane per uno dei piu’ gravi – se non IL piu’ grave – problemi italiani: il controllo da parte delle mafie di intere regioni del paese.

E come i canarini che venivano usati nelle miniere di carbone per segnalare la presenza di gas tossici, gli omosessuali italiani continuano a morire d’omofobia, in perfetto stile mafioso; ma a differenza di quelle miniere, la societa’ italiana è sorda, cieca e muta all’allarme.

P.S. Un video di 1 minuto: l’intervento di Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale (Lombardia). Seduta del Consiglio Regionale del 13.1.2009


Dibattito PD in diretta

16 ottobre 2009

Iniziato da poco su YouDem il dibattito tra i tre candidati alla segreteria del PD. Lo stiamo guardando su l’Unita’. Qualche commento:

Aspettando. Perche’ gli eventi del PD e le trasmissioni di YouDem mettono sempre musica inglese e ancora meglio americana? Ci sono tanti cantanti italiani, e anche buoni. Con tutto il rispetto per la musica anglosassone, che amiamo e ascoltiamo, crediamo avrebbe piu’ senso la musica italiana. Magari l’inglese cerchiamo di studiarlo e parlarlo, a cominciare con la classe dirigente del PD.

1. Buon inizio dei tre, sulla sanita’ ottime parole. Marino perfetto, anche nel denunciare i nomi e i cognomi di amministratori del PD in alcune regioni del Sud Italia.

2. Unioni gay e diritti civili. Omofobia. Temi “etici”. Il solo credibile e democratico e’ Marino; gli altri si aggrappano con patetici argomenti burocratici e inciucisti, che non lasciano sperare nulla di buono.

3. Merito. Marino dice che in Italia il merito ancora fa paura e lo unisce al tema della liberta; individuale. Bravo Marino.

4. Conflitto di interessi. Caldo applauso a Franceschini che denuncia gli errori del passato del centro-sinistra.

5. Bersani sulla giustizia. I problemi di Berlusconi non sono quelli degli italiani.

6. Marino sul Lodo Alfano. Berlusconi dimostra disprezzo per il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale. Il premier non puo’ restare al suo posto perche’ fuori dalla legalita’ costituzionale. Marino difende la magistratura dagli attacchi di Berlusconi. Infine critica le assenze dei deputati PD e ricorda le responsabilita’ di Bersani e Franceschini sugli errori sul conflitto d’interessi.

7. Marino lega l’economia all’ambiente. La green economy. Ottimo. E’ in quella direzione che i piu’ lungimiranti governi del mondo si stanno muovendo ormai da anni. L’Italia e’ sempre in ritardo. Ascoltate Marino.

8. Nucleare. Bersani non ci pensa neanche a fare il nucleare. Bravo Bersani, Marino lo ha sempre detto e con forza, giovandosi anche delle opinioni di Nobel come Rubbia.

9. Franceschini sottolinea la solidarieta’. E’ un suo punto forte. Peccato entri subito in polemica gratuita con Marino. I nervi sono tesi, i candidati non sembrano troppo a loro agio. Dovrebbero farne di piu’ di questi dibattiti.

10. Bersani a Chiamparino. Non basta lamentarsi ma bisogna dare una mano. Il PD e’ l’unica speranza di questo paese. Siamo d’accordo con Bersani su questo. Ma quale PD?

11. Franceschini rivendica il suo lavoro di segretario del PD. Un po’ commovente, un po’ convincente. I cambiamenti sono sempre dolorosi. Franceschini non avrebbe accettato Bassolino.

12. Marino. Il PD e’ spaccato nelle correnti che si oppongono al cambiamento.

13. Marino. Le primarie sempre. Poi a Franceschini. I problemi del PD sono enormi sulla laicita’. Nomi e cognomi che sono gli altri Binetti. Franceschini manipola le parole, scorretto. Marino replica.

14. Pensioni e stato sociale. Franceschini, non guardare solo al presente, avere lo sguardo per il futuro e le nuove generazioni. Sembra d’accordo per ridiscutere l’eta’ pensionabile. Si, lo e’.

15. Marino, si, bisogna rivedere l’eta’ pensionabile. Si e’ allungata la prospettiva di vita con la scienza e la tecna. Richiama l’esperienza UK e USA. Ricordare pero’: Donne e lavoro. Lavori usuranti. Eta’ pensionabile insieme a riforma stato sociale.

16. Bersani sembra stanco. Non e’ un gran lottatore nei confronti dal vivo. Pensioni: il problema e’ quale livello ci sara’ per la nuova generazione. Bersani entra nel merito e nel tecnico, il suo punto forte.

17. Scenari politici. Alleanze. Marino: definire identita’ PD, chi siamo e poi con chi stiamo. Attrarre forze di sinistra che si sono allontanate. Riportiamo a casa i 4 milioni che ci hanno lasciato. E apriamo le porte ai socialisti e ai radicali. No ai condannati in Parlamento. L’UDC: come si fa ad allearsi con l’UDC che si oppone a combattere l’omofobia? Critica Letta che vuole accordo con UDC per vincere le elezioni. Marino: i principi sono importanti.

18. Franceschini e le alleanze. Non fregare gli italiani e formare una coalizione che sappia governare insieme. No al ritorno al passato.

19. Bersani: dobbiamo riaprire il cantiere dell’Ulivo. Dialogo con le forze che ci sono nel paese. Poi alleanze con chi c’e’ in Parlamento. UDC, Di Pietro, tutti. Superare i probleemi che ci sono in vista del problema democratico e sociale presente nel paese. Dobbiamo scegliere i deputati e i senatori. Riforma legge elettorale. Stabilita’ della maggioranza nella legislatura. Parlare con gli altri, nonostante le differenze. Il nemico e’ Berlusconi e la deriva populista.

20.Immigrati. Diritti. Cittadinanza. Bersani: immigrati risorsa per paese ma anche problemi, problemi sentiti dai ceti popolari. Integrazione: pluralismo culturale ma con limiti. No al burqa. [GZ: ma quanti burqa ci sono in Italia?]

21. Marino: il PD deve paarlare con una sola voce. Quota da giornale le contraddizioni del PD, da Franceschini, bersani a D’Alema e Bindi. Marino: cita la sua esperienza da straniero negli Stati Uniti. Critiche alla Lega. Marino parla di dati statistici e dice: chi nasce in Italia dev’essere italiano. Bravo Marino! Gli immigrati pagano le tasse e quindi dovrebbero avere giia’ adesso il voto amministrativo. No alle ronde e piu’ soldi alla polizia.

22. Franceschini rivendica le critiche del passato del PD. Il PD non ha posto attenzione sulla sicurezza. I cittadini vogliono sicurezza. [GZ: ma che dicono le statistiche? chi commette i reati in Italia e perche’?] Franceschini replica a Marino. Si ai respingimenti ma rispettare i diritti. Orrore per i respingimenti della destra.

23. Informazione. [ho i brividi!] Franceschini rivendica la liberta’ d’informazione e dice che il PD si deve far sentire. [ma il PD si e’ sempre fatto sentire, o no? il PD ancora lottizza la RAI] Ecco, Franceschini fa mea culpa per il PD.

24. Bersani ricorda l’ennesima vergogna. Canale 5 che segue e registra in video il magistrato della sentenza sul Lodo Mondadori. [GZ: davvero uno schifo Canale 5, sono d’accordo] Bersani parla delle nuove tecnologie e delle norme sulle posizioni dominanti. In teoria ha ragione da vendere. Liberalizzazioni nel sistema radio-televisivo e informativo

25. Marino: e’ ovvio liberta’ di informazione in pericolo. Critica gli altri due e l’assenza di una legge su conflitto interessi. Nuove tecnologie e Internet gratuito in tutta Italia. Liberta’ della Rete. BRAVO MARINO!

26. Franceschini: io non c’entro con il conflitto d’interessi. E critica Marino. Non ho capito la critica, pero’.

27. Ci saranno altri dibattiti. E dove? Marino: lo sto chiedendo da mesi [GZ: e’ vero] e lo farebbe in RAI. Franceschini da ragione a Marino. [adesso!] Bersani: prova giocando a tirarsi indietro. Lo capiamo, non e’ un grande comunicatore.

28. Appello al voto. Bersani: venite e non perdete fiducia nel PD e nell’Italia. Venite e aiutateci. Una societa’ migliore per tutti. Franceschini: un gran bene queste primarie. Dibattito alla luce del sole. C’e’ delusione ma le primarie sono importanti. Piu’ cittadini verranno alle primarie piu’ forza avra’ il PD e l’opposizione. [GZ: ha ragione] Marino: primarie sono esperienza democrazia partecipata unica in Europa. Costruire un partito laico, unito, che decide e vince e torna al governo del paese e allontana questa destra sciatta. Stupiamo l’Italia.

IL DIBATTITO E’ FINITO… ci siamo sicuramente persi qualcosa, per esempio Marino ha detto anche che e’ favorevole alla depenalizzazione delle droghe leggere. Finalmente un politico serio e coraggioso che argomenta il problema delle droghe come problema sanitario, senza la demagogia moralista che in Italia sembra essere sempre di moda…  oh no! ancora musica americana… noi finiamo qui e andiamo ad ascoltare Vasco Rossi (nessuna allusione alla Mozione Bersani pero’. Questo blog, lo sapete, consiglia di votare Ignazio Marino!)

P.S. nel dibattito si e’ anche parlato di unioni omosessuali e adozioni a single e coppie gay. Il blog Champ’s Version commenta criticamente (e ha ragione, secondo noi) la risposta di Franceschini. Su adozione a single e coppie gay, qui trovate un’intervista alla British Association for Adoption and Fostering (BAAF) che lavora da trent’ anni nel campo dell’adozione e dell’affidamento nell’interesse dei bambini. BAAF ha appena pubblicato A Pink Guide to Adoption, il primo libro nel Regno Unito per uomini gay e lesbiche che intendono adottare bambini. Qui invece lo stato dell’arte, in Italia e in Europa.

P.P.S. Gira voce che il dibattito sia stato vinto da Ignazio Marino. Assolutamente d’accordo!


PD: Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate

12 settembre 2009

Quando quest’estate Beppe Grillo ha provato a iscriversi al Partito Democratico, la commissione di garanzia di quel partito si è riunita d’urgenza, ha deliberato a porte chiuse e – senza un dibattimento, senza ascoltare le parti coinvolte e le loro ragioni – ha deciso che Grillo non poteva registrarsi nell’anagrafe del partito perché “egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al Pd”. Pochissime voci si alzarono allora per criticare il partito che si vuol chiamare democratico e poi agisce con metodi piu’ vicini ai soviet della Russia stalinista o a un tribunale dell’Inquisizione; non ci si meraviglio’ piu’ di tanto, abituati dalla partitocrazia italiana e dalla sua allergia a tutto cio’ che è cultura liberal-democratica.

Scacciato Grillo, quella commissione – la cui esistenza fu una novità per la maggior parte dei cittadini italiani e degli iscritti al PD – tornò a sonnecchiare nell’oblio da cui risorge soltanto per chiudere le porte in faccia a quanti vogliono entrare o candidarsi alla guida del partito. Un partito chiuso, una macchina di potere che serve solo gli interessi della sua incompetente classe dirigente, il PD ha via via detto di no a Pannella, ai radicali, a Colombo, a Di Pietro e continua in queste ore ad opporsi ad un confronto aperto e democratico tra le tre mozioni che si contendono la segreteria; Bersani e Franceschini, spaventati dalla mozione Marino, non ne vogliono sapere degli iscritti, militanti e simpatizzanti (e quindi elettori) che chiedono a gran voce che il confronto si faccia.

Intanto Francesco Rutelli, figura di spicco tra i sostenitori di Dario Franceschini, rispolvera il linguaggio democristiano e – dagli Stati Generali del Centro organizzati dall’Udc – fa’ sapere che lui è gia’ con un piede fuori dal PD e pronto alla grande crociata, benedetta da Santa Romana Chiesa, di un partito clericale insieme ai fondamentalisti cattolici dell’UDC.

Sara’ difficile per Gianfranco Fini, anche lui invitato agli Stati Generali del Centro, conciliare una sua eventuale alleanza con gli integralisti religiosi e allo stesso tempo ispirarsi alla cultura liberale, laica e modernizzatrice di cui ha parlato solo pochi giorni fa’; anche nel deserto etico della politica italiana, Fini – ormai profeta inascoltato all’interno del suo stesso schieramento – avrebbe difficoltà a conciliare la sua nuova linea politica, soprattutto in tema di laicita’, con personaggi (Buttiglione per esempio) che sono addirittura tenuti alla larga dalle istituzioni europee a causa dei loro pregiudizi omofobi e clericali. A meno che il Presidente della Camera voglia tornare al 1998 quando – al Maurizio Costanzo Show – dichiarava: “Lo so, ora l’intelighenzia mi farà a fettine, ma io la penso così: un maestro elementare dichiaratamente omosessuale non può fare il maestro”.

La maleducazione politica è ancora piu’ stridente all’interno del PD dove i pregiudizi razzisti e omofobi vengono accolti come ricchezza culturale e si permette a Binetti e i teodem di rilanciare accostamenti tra pedofilia e omosessualità, bloccare qualsiasi riforma progressista e liberale in tema di unioni omosessuali, omofobia, testamento biologico, e tutti quei temi che l’ignavia della classe dirigente del partito chiama “temi etici”.

Ora che Rutelli – alla luce del sole – “ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al Pd”, cosa farà la commissione di garanzia di quel partito? Lontano da quella vocazione maggioritaria strombazzata a parole ma negata nei fatti, il PD sembra sempre piu’ un partito a vocazione suicida. Il messaggio è chiaro: Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate.


FIRENZE: GAY PESTATO A SANGUE IN PIAZZA SALVEMINI DA 2 ITALIANI

11 settembre 2009

L’omofobia continua a mietere vittime. Riportiamo un’agenzia AGI via Circolo Pasolini:

(AGI) – Roma, 11 set. – Ancora un gay aggredito. Questa volta e’ successo a Firenze, in piazza Salvemini, dove la notte tra il 9 e il 10 settembre, un ragazzo di 26 anni, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, e’ stato pestato a sangue da due italiani. Il ragazzo stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”. A rendere noto l’episodio e’ l’Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, in contatto diretto con il ragazzo e la famiglia. “Siamo vicinissimi al ragazzo e alla sua famiglia, e siamo scossi dal fatto che anche la citta’ di Firenze sia protagonista di un episodio di inaudita violenza ai danni di una persona omosessuale, proprio a poche ore dalla grossa mobilitazione contro la violenza omofobica che aveva visto una straordinaria partecipazione della cittadinanza. Il ragazzo – prosegue l’associazione – era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledi’ all’interno di un locale gay del centro. I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso Piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude. Il ventiseienne e’ stato trovato in un bagno di sangue da alcuni amici e accompagnato a casa in auto intorno alle 5”. Ieri mattina il ragazzo e’ stato portato al Pronto Soccorso e successivamente ricoverato d’urgenza. Gli sono state diagnosticate, oltre che contusioni e tumefazioni, molteplici fratture: agli zigomi, alla mandibola e al naso. “Questo pomeriggio – fa sapere Il Giglio Rosa – sara’ operato. Al momento il giovane gay e’ ancora sotto choc. Chiediamo pero’ la collaborazione di tutte e tutti affinche’ possano essere individuati dagli inquirenti i due aggressori. Nel frattempo, oltre a fornire alla famiglia un primo aiuto psicologico, abbiamo dato mandato ai legali della nostra associazione, avvocati Alessandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, di raccogliere la denuncia del ragazzo. Invitiamo autorita’ e istituzioni a non considerarlo come un episodio isolato e chiediamo agli inquirenti di indagare accuratamente affinche’ gli aggressori possano essere identificati e fermati quanto prima. Chiediamo a tutta la comunita’ lgbt di non avere paura, ma soprattutto di rimanere compatta e continuare con coraggio e determinazione il percorso di sensibilizzazione e isolamento delle frange violente in citta’. Valuteremo assieme alle altre sigle e associazioni fiorentine e nazionali quale risposta dare all’ennesimo episodio di violenza ai danni della comunita’ lgbt che coinvolge il nostro paese.

Dal sito dell’Associazione Radicale Certi Diritti, la dichiarazione del Senatore Radicale Marco Perduca, eletto in Toscana nelle liste del Pd e Sergio Rovasio Segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti:

“Nell’esprimere tutta la nostra solidarieta’ e vicinanza al ragazzo brutalmente aggredito la notte del 9 scorso e ai suoi cari, ci appelliamo alle istituzioni locali Comune, Provincia e Regione con le quali avevamo co-promosso la fiaccolata sui ponti fiorentini, affinche’ si costituiscano parte civile nella denuncia per aggressione. Dalle parole occorre iniziare a passare ai fatti, vista la grande partecipazione popolare di mercoledi’ scorso sicuramente interpreterebbero l’attenzione cittadini alla lotta contro ogni discriminazione. Contiamo di poter visitare la vittima dell’aggressione nei prossimi giorni.”

AGGIORNAMENTO – Dal Corriere delle Sera:

Firenze: arrestato aggressore del ragazzo gay, e’ un 32enne milanese

13 Settembre 2009 18:0

FIRENZE – Arrestato il presunto aggressore del 26enne gay, pestato con calci e pugni nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi a Firenze. Ha 32 anni, e’ originario di Legnano, nel milanese, ma da circa due mesi alloggia vicino a Villamagna presso Bagno a Ripoli. Identificato anche l’amico che, la notte dell’aggressione, era in compagnia dell’arrestato: e’ un 33enne originario di Busto Arsizio, in provincia di Varese. (RCD)


Una lezione anglosassone per Gianfranco Fini

11 settembre 2009

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini – che si sta sempre piu’ smarcando dal papi padrone della destra italiana – qualche giorno fa’ è tornato ad auspicare per quella destra una cultura liberale, laica e modernizzatrice. Le settimane e i mesi che abbiamo davanti daranno sicuramente molte occasioni per dimostrare se queste sono solo parole, magari in vista dell’inesorabile tramonto politico di Berlusconi, o se invece Fini ha davvero un seguito all’interno del suo schieramento politico.

Testamento biologico, ora di religione, legge sull’omofobia, riconoscimento delle unioni omosessuali, immigrazione, informazione e conflitto d’interessi sono solo alcuni temi all’ordine del giorno dell’agenda politica italiana. La Corte Costituzionale dovrà esprimersi su matrimonio tra persone dello stesso sesso e reato di clandestinità.

Nel non poi cosi’ lontano 1998, durante il Maurizio Costanzo Show, l’allora leader di Alleanza Nazionale dichiarava:

“Lo so, ora l’intelighenzia mi farà a fettine, ma io la penso così: un maestro elementare dichiaratamente omosessuale non può fare il maestro”.

Quest’estate, nella stessa settimana di luglio in cui si è celebrato il Gay Pride a Londra, il leader conservatore britannico David Cameron ha chiesto scusa al paese per la famigerata Sezione 28, una legge del governo Thatcher che proibiva l’insegnamento di tematiche gay nelle scuole.

Il Presidente Fini potrebbe alzare lo sguardo verso orizzonti liberali e chiedere scusa all’Italia e ai cittadini italiani lgbt per quelle parole non degne di una cultura liberale, laica e modernizzatrice. Ne gioverebbe anche la sua credibilità politica e istituzionale.


Il pregiudizio machista della magistratura italiana

10 settembre 2009

Ci sara’ pure un giudice a Berlino, ma in Italia? Dal Corriere della sera:

«IL Diritto alla libertà religiosa prevale su quello alla privacy»

Spiava mail della moglie lesbica. «Lecito»

Il giudice giustifica il comportamento di un uomo che poi aveva chiesto alla Sacra Rota l’annullamento delle nozze

MILANO – Spulciare nella posta elettronica della propria moglie, scoprire che lei è lesbica, e utilizzare quel dato, assieme a tante missive private a lei indirizzate e appositamente fotocopiate, per chiedere l’annullamento del matrimonio religioso davanti alla Sacra Rota non costituisce violazione della privacy. Prevale, infatti, sul diritto alla riservatezza «il diritto fondamentale di libertà religiosa» che si esprime, in questo caso, nell’agire «in giudizio» e «difendersi anche innanzi a un Tribunale ecclesiastico». Lo scrive il giudice delle terza sezione penale del Tribunale di Milano, Giuseppe Cernuto, nelle motivazioni della sentenza con la quale ha assolto dall’accusa di trattamento illecito di dati personali sensibili un uomo di 41 anni di Como, che aveva trovato nel 2003 nel pc una e-mail indirizzata alla moglie da un’amica, dal tono inequivocabile e che testimoniava il suo essere lesbica.

In questo crepuscolo della Repubblica italiana, con la Curia di Roma che si prepara alle crociate d’autunno, nemmeno ci si scandalizza piu’ che un giudice possa bestemmiare sulla Costituzione e sulla laicità della Repubblica:

L’imputato, infatti, assistito dagli avvocati Enzo Pacia e Luisa Bordeaux, è, come scrive il giudice, «esponente di una famiglia che aveva parte attiva nella prelatura personale della Chiesa cattolica Opus Dei e pienamente consapevole, come tale, del valore sacramentale del matrimonio».

Non siamo a Berlino e in Italia anche questo è possibile; che un giudice della Repubblica legittimi l’omofobia, il pregiudizio, il clericalismo in una sentenza scandalosa che puzza di machismo. Il regresso culturale spaventoso continua!


Una questione d’uguaglianza. Intervista a Peter Tatchell

9 settembre 2009

peter7Elton John lo ha definito “assolutamente necessario” e “incredibilmente coraggioso”, per il Sunday Times è “un’eroe nazionale”, per Time Out “un profeta contemporaneo”, per Sean MacBride – ex Assistente del Segretario Generale dell’ONU – “il suo impatto è stato immenso”. Sul suo sito si leggono le attestazioni di stima e riconoscenza provenienti dai gay e le lesbiche dello Zimbabwe; dal movimento indipendentista di East Timor, Fretilin; dal vescovo Richard Holloway, ex primate di Scozia. Da quarant’anni Peter Tatchell si batte per i diritti umani, la giustizia e la democrazia ovunque nel mondo diritti, giustizia e democrazia sono negati. Autore prolifico, commentatore sul Guardian, membro fondatore del gruppo queer per i diritti umani OutRage! e dell’ala di sinistra del Green Party, Peter Tatchell è stato nominato Campaigner of the Year vincendo l’Observer Ethical Awards lo scorso giugno.

Abbiamo rivolto a Peter qualche domanda in tema di matrimonio gay e adozioni.

Gabriele Zamparini: Nel 2004 il governo Labour – sostenuto anche dall’opposizione dei Conservatori e Liberal-Democratici – ha introdotto il Civil Partnership Act. Puoi spiegarci quali diritti questo Act garantisce e a chi?

Peter Tatchell: Garantisce quasi tutti i diritti del matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso; ma le coppiepeter3 eterosessuali sono escluse dalla civil partnership. Le civil partnerships sono meglio del totale non riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso, ma non sono uguaglianza. Esse hanno un significativo lato negativo; per la prima volta nella storia moderna del diritto inglese, invece di abrogare una discriminazione il parlamento l’ha consolidata ed estesa. Le civil partnership sono soltanto per le coppie omosessuali; gli eterosessuali ne sono esclusi. Viceversa, il matrimonio civile resta riservato agli eterosessuali, con l’esclusione dei gay. Il trattamento differente di coppie omosessuali e eterosessuali è custodito nella legge; questa è segregazione sessuale. L’omofobia del divieto del matrimonio tra persone dello stesso sesso ora si mescola con l’eterofobia del divieto di civil partnership per le coppie di sesso opposto. E’ ufficiale: una legge per gli eterosessuali e un’altra per lesbiche e gay. Da quando due torti fanno una cosa giusta? Immagina le proteste se il governo proibisse ai neri di sposarsi e istituisse un registro separato per le coppie non bianche. Sarebbe condannato come razzismo e apartheid. La natura segregazionista delle leggi su matrimonio e civil partnership è molto diversa? Introducendo un sistema a due livelli, il governo Labour ha in effetti creato una forma di apartheid legale basato sull’orientamento sessuale. In una democrazia ognuno deve essere uguale di fronte alla legge. Separazione non è uguaglianza. La comunità gay ha sempre insistito sull’eguaglianza. Perché ora dovremmo accettare le leggi sulle civil partnership che perpetuano la discriminazione?

GZ: Perché il legislatore ha optato per le civil partnership invece di estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso?

PT: Il governo ha avuto paura della reazione religiosa. Questo è stato piuttosto codardo, perché la destra religiosa non ha molto potere nel Regno Unito. Inoltre, è stata una capitolazione all’omofobia.

GZ: Il movimento lgbt britannico sta ancora lottando per estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso?

peter00PT: A parte OutRage!, nessun gruppo lgbt sta attivamente facendo campagna per consentire il matrimonio civile alle coppie omosessuali. Il principale gruppo di pressione lgbt, Stonewall, accetta il divieto sul matrimonio tra persone dello stesso sesso; Stonewall è molto vicina al governo e spesso dimentica di criticare la retromarcia del Labour in tema di uguaglianza.

GZ: E le adozioni da parte di omosessuali?

PT: Dal 2004, le coppie omosessuali possono fare domanda di adozione e affidamento negli stessi termini delle coppie eterosessuali. Nessuno ha protestato, ad eccezione della Chiesa Cattolica che ha preferito chiudere alcune sue agenzie di adozione piuttosto che permettere alle coppie omosessuali di prendersi cura di bambini senza famiglia.

GZ: La Chiesa Cattolica è ancora in guerra con l’omosessualità e in Italia è riuscita fin’ora a prevenire qualsiasi riconoscimento delle unioni omosessuali e contrasta addirittura qualsiasi proposta per combattere l’omofobia. Avete avuto gli stessi problemi qui nel Regno Unito con la Chiesa Cattolica o con altre religioni organizzate?

peter9PT: I cattolici qui rappresentano una piccola percentuale della popolazione nella maggior parte del paese; molti sono piú liberal del Vaticano. Le gerarchie della Chiesa Cattolica tendono a essere piú reazionarie dei cattolici laici anche se la loro influenza è assai inferiore che in Italia. Ma i nostri cardinali hanno provato a fermare l’abrogazione di leggi omofobiche e transfobiche; essi hanno troppa influenza sul governo e si intromettono sempre per impedire l’insegnamento sessuale nelle scuole e i diritti delle donne e i diritti dei cittadini lgbt.

Nota: Qui potete leggere (in inglese) un articolo pubblicato su Oxford Forum, Issue 4, Summer 2006 dove Peter Tatchell espone le sue idee in tema di matrimonio e civil partnership: “Anche se il Civil Partnership Act è un passo nella direzione giusta, non va abbastanza lontano. L’aiuto reciproco e la dedizione, non il sesso, dovrebbe essere alla base dei diritti di coppia.”