Minareti e crocifissi

1 dicembre 2009

Tuona l’Osservatore Romano, il quotidiano della Curia di Roma: “Il no svizzero danneggia la libertà religiosa. I minareti sono come i crocifissi, la religione non può essere un fatto privato”. L’esatto opposto della verità, nella migliore tradizione di quella Chiesa, nata sull’inganno e cresciuta nella menzogna. Se abbiamo bisogno di un paragone per quello che e’ accaduto in Svizzera, quel paragone va cercato nell’imposizione dei crocifissi nelle scuole, nei tribunali e negli uffici pubblici, nella febbre fondamentalista che si respira in Italia tutti i giorni, nel fanatismo e nell’ignoranza dei gerarchi vaticani e dei politici nostrani, la santa alleanza dell’integralismo oscurantista. Invece ci tocca sopportare l’ipocrisia del Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, che sale sul pulpito: “Un formidabile regalo all’islamismo più eccessivo (…) il fanatismo islamico è più forte dopo il voto svizzero”.

Quel referendum svizzero, cosí come l’imposizione dei crocifissi per legge, dice molto sul fondamentalismo cristiano (e da noi, su quello cattolico) ma nulla dice sul fondamentalismo islamico, che però fa sempre comodo rispolverare, sui giornali e in TV. Ed è proprio quel continuo tam tam contro l’Islam – tam tam che Fini raccoglie e rilancia – che ha permesso quel referendum contro i minareti e – piu’ in generale – l’islamofobia, l’ondata di razzismo contro i musulmani, visti questi come pericolosi e potenziali terroristi. Non ho alcuna simpatia per il dogma – qualsiasi esso sia – e per chi quel dogma vuole imporre con l’inganno o con la forza ma l’intelletto onesto non puo’ non riconoscere che anche i piu’ efferati atti di terrorismo di matrice islamica impallidiscono accanto al terrorismo cristiano, di ieri e di oggi; dalle crociate, le guerre sante, le inquisizioni, al colonialismo, la schiavitù, i genocidi fino alle guerre di oggi, lanciate dietro falsi pretesti da chi si dichiara cristiano. Tirate giu’ la croce dalle vostre chiese, ammonisce Tolstoj nei suoi scritti sulla disobbedienza civile e la non violenza.

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Qualcosa si muove a sinistra

7 novembre 2009

scalfarotto

Ivan Scalfarotto è stato eletto vicepresidente del Partito Democratico. Congratulazioni e davvero auguri di buon lavoro vicepresidente!!!

Tra le tante reazioni positive c’e’ pero’ anche chi non si abbandona a facili entusiasmi.

Bersani ha detto che “sui temi etici di frontiera il Pd non deve avere meccanismi che limitino la libertà di coscienza”. Io non ho mai capito cosa diavolo siano questi “temi etici”; nella mia stupidita’ ho sempre creduto che in politica (e nella vita) siano TUTTI temi etici e che l’etica non la si lascia a casa nemmeno quando si va al supermercato a fare la spesa, per dire. Ora Bersani mi complica la vita con quell’aggiunta, “di frontiera”. Che frontiera? Forse quella che separa la Repubblica italiana dalla Citta’ del Vaticano? Non sarebbe allora stato meglio dire pane al pane e vino al vino, e cioe’: i cattolici all’interno del PD seguano pure le direttive del Vaticano. Non sarebbe stata una sorpresa per nessuno e si sarebbero tolte di torno inutili e fastidiose ipocrisie.

Qui potete guardare il video del discorso di Ignazio Marino all’assemblea del PD.

Qui il video del discorso di Giuseppe Civati

Qui invece potete leggere il commento di Marco Pannella al discorso di Bersani.

Qui potete guardare il video della trasmissione settimanale con Marco Pannela su Radio Radicale, ospite Ignazio Marino.

Francesco Costa sul suo blog scrive che quando Paola Concia nel suo discorso all’assemblea del PD ha dichiarato d’essere molto contenta di avere un omosessuale come vicepresidente…

Testimoni oculari riferiscono che a quel punto Fassino si è girato verso Marino e Franceschini e ha detto, serio e molto angosciato:

Ma è pazza… ha appena detto che Scalfarotto è gay, davanti a tutti!

Secondo voi è piu’ grave che a) uno dei massimi dirigenti del PD pensi che essere gay sia una cosa da tenere nascosta e di cui vergognarsi o b) che Fassino non sapesse che Scalfarotto è gay e – orrore! – non lo nasconde? Non so quali poteri abbia il vicepresidente del PD, pero’ magari Ivan potrebbe organizzare un seminario obbligatorio per i dirigenti e parlamentari del partito, una settimana full immersion con film, documentari, lezioni sulle tematiche lgbt. Altrimenti, di che parliamo?

Il blog del Circolo online del PD “Barack Obama” ci offre un ottimo interrogativo: Chi da scandalo in questa storia?


A proposito di libertà di stampa

2 ottobre 2009
La Chiesa Cattolica, attraverso la maledettissima Santa Inquisizione – tribunale dell’infamia operato da domenicani e francescani – ha seviziato, torturato e assassinato milioni di esseri umani durante cinque secoli di orrori

La Chiesa Cattolica, attraverso la maledettissima Santa Inquisizione – tribunale dell’infamia operato da domenicani e francescani – ha seviziato, torturato e assassinato milioni di esseri umani durante cinque secoli di orrori

Mentre la “libera stampa” italiana si parla addosso in un’orgia autoreferenziale, spia dal buco della serratura e ci stordisce con le dichiarazioni di papa Ratzinger su famiglia, divorzio, aborto, economia, scienza, facendo da cassa di risonanza alla propaganda clericale e presentando la Curia di Roma come alta autorità morale, sul Guardian leggiamo un articolo di Tanya Gold sulla prossima visita di papa Ratzinger qui nel Regno Unito; l’articolo è tradotto in italiano da Laura Franza: “Salvaci, o Signore, salvaci tutti. Salvaci dal papa. Joseph Ratzinger viene in Gran Bretagna.”

Segnaliamo la denuncia dell’International Humanist and Ethical Union contro il Vaticano in sede ONU (UN Human Rights Council) a proposito di pedofilia clericale. Abbiamo già scritto nei giorni scorsi sull’omertà della “libera stampa” italiana su questi temi.

Segnaliamo anche un articolo di Tommaso di Francesco sul Manifesto, Un flop papale papale:

Tra le tante operazioni ideologiche che vedono impegnati i media, inesorabilmente c’è l’esaltazione, comunque e dovunque, del viaggio papale. Un vero topos narrativo. E celebrativo. Così la tre giorni del papa nella Repubblica ceca che avrebbe dovuto essere raccontata per il flop che è stata, viene rappresentata invece come l’ennesimo trionfo di Ratzinger. Invece, al di là dei messaggi subliminali e delle citazioni colte, di flop si è trattato.

Intanto, con la complicità della classe dirigente del Partito Democratico, è stata ancora rinviata la distribuzione della pillola RU-486. A questo proposito Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Donatella Poretti (senatrice radicale/PD, segretaria commissione Sanità del Senato) hanno denunciato:

Purtroppo, oggi paghiamo a caro prezzo le indecisioni del PD e la posizione assunta in Commissione Sanità dalla senatrice Dorina Bianchi, che hanno permesso l’istituzione di una commissione d’indagine sulla pillola abortiva a uso e consumo degli esponenti clericali della maggioranza di centrodestra.


Fondamentalisti di tutto il mondo, unitevi! Ora anche l’ONU è con voi

27 settembre 2009
coppia di fatto

coppia di fatto

Il nuovo presidente di turno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il libico Ali Abdussalam Treki, ha dichiarato che l’omosessualità “non è davvero accettabile”. Treki ha aperto la 64° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con una conferenza stampa; alla domanda sulla risoluzione ONU per la depenalizzazione universale dell’omosessualità, il nuovo presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha cosi’ risposto:

“E’ una questione molto sensibile, molto delicata. Come musulmano non sono a favore [della depenalizzazione]… [l’omosessualità] non è accettata dalla maggioranza dei paesi. La mia opinione non è assolutamente a favore [della depenalizzazione]. Penso che [l’omosessualità] non è assolutamente accettata dalla nostra religione, dalla nostra tradizione. [L’omosessualità] non è accettata dalla maggioranza del mondo. Ci sono alcuni paesi che la permettono, pensando che essa è una sorta di democrazia…. Io penso che non lo sia”.

La stampa internazionale ha riportato le dichiarazioni del nuovo presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e le reazioni indignate delle organizzazioni per la difesa dei diritti umani.

Berlusconi bacia la mano di papa Ratzinger

Berlusconi bacia la mano di papa Ratzinger

Ricordiamo che le posizioni razziste e omofobe di Treki sono condivise dalla Chiesa Cattolica. In questi giorni la “libera stampa” italiana ci sta sommergendo con le dichiarazioni di Papa Ratzinger su famiglia, divorzio, aborto, economia, scienza, facendo da cassa di risonanza alla propaganda clericale e presentando la Curia di Roma come alta autorità morale. Ma non era forse il Vaticano che meno di un anno fa’ confermava la sua contrarietà alla depenalizzazione dell’omosessualità?

la presidente della Confindustria Marcegaglia: "Verrà creata presto una zona franca dedicata esclusivamente alle imprese italiane operanti in Libia"

la presidente della Confindustria Marcegaglia: "Verrà creata presto una zona franca dedicata esclusivamente alle imprese italiane operanti in Libia"

Ricordiamo anche lo spettacolo raccapricciante inscenato durante la visita del leader libico Gheddafi in Italia solo qualche mese fa’. Da Berlusconi a D’Alema, dalla ministra Carfagna al presidente della Confindustria Marcegaglia, per finire con le 700 donne italiane che hanno applaudito il leader libico all’auditorium Parco della musica di Roma:

All’incontro all’Auditorium erano presenti, tra le altre, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, dell’Istruzione Mariastella Gelmini, del Turismo Michela Brambilla, Daniela Santanchè, Marta Marzotto, Afef Jnifen, Rosy Greco, Tiziana Rocca, Isabella Rauti, Patrizia De Blanck. E poi una rappresentanza di donne con al collo il fazzoletto verde della Lega e anche un’imprenditrice della moda con giacca tricolore.

la ministra Carfagna e il leader libico Gheddafi

la ministra Carfagna e il leader libico Gheddafi

Ricordiamo Massimo D’Alema – lo statista – correre alla tenda di Gheddafi e giustificare l’intervento in aula (poi spostato in un’altra sala in seguito alle proteste) del leader libico al Senato della Repubblica: “Non ci trovo niente di scandaloso”.

Ricordiamo che in 80 paesi l’omosessualità è ancora illegale e in cinque di questi paesi è punita con la morte.

Ricordiamo infine l’orrore del “nuovo Irak”, dipinto dalla propaganda come “liberato” ma che in realtà è stato trasformato in un inferno e dove gli omosessuali vengono torturati e massacrati, come denunciato dalla stampa internazionale e dalle organizzazioni dei diritti umani, anche di recente.

Fondamentalisti di tutto il mondo, unitevi! Ora anche l’ONU è con voi.


Note dal crepuscolo della Repubblica

9 settembre 2009

Altre note sul crepuscolo della Repubblica.

La Curia di Roma continua ad incitare i cittadini italiani alla guerra santa contro la Repubblica:

Il messaggio della Congregazione per l’educazione cattolica

Vaticano: «L’ora di religione abbia status di materia scolastica»

La Santa Sede: «No a un insegnamento multiconfessionale, mantenere la specificità»

Si moltiplicano i segnali provenienti dalla Chiesa di papa Ratzinger: le crociate, il ritorno dell’Inquisizione, la persistente omofobia giustificata teologicamente.

Qualche giorno fa’ Massimo Giannini su Repubblica ha scritto su quel che si racconta Oltre Tevere, le manovre che in queste ore tengono occupati i guardiani del Paradiso:

“il Segretario di Stato non vuole una Cei schierata con Berlusconi, che considera ormai già fuori dai giochi. Il vero progetto che sta a cuore alla Santa Sede riguarda la nuova aggregazione di centro, che ora avrebbe Pierferdinando Casini come perno politico, e che in futuro vedrebbe Luca di Montezemolo come punto di riferimento finale”.

Quanta materia tra le mani di chi parla sempre di anima e dell’Aldilà. Ma non confidiamo nello Spirito Santo.

Intanto si tace di politica, dei bisogni del paese, dei diritti dei cittadini per non dispiacere cosi’ ai monsignori e ai possibili futuri alleati; la paura si fa’ sentire anche all’interno del Partito Democratico dove Franceschini e Bersani continuano a lavorare per un partito a vocazione suicida.

Il primo ministro Berlusconi, da buon “piazzista” – come lo chiamava Montanelli – sa come trattare con la Chiesa simoniaca:

“La difesa che il nostro governo ha compiuto di alcuni principi basilari di civiltà che sono alla base della dottrina cattolica, principi come la difesa della vita umana, la difesa della famiglia sono lì a dimostrare l’eccellenza di rapporti tra il nostro governo e la chiesa, è un rapporto che consolideremo nei prossimi mesi anche su questioni molto importanti come il testamento biologico”, ha detto il presidente del Consiglio.

Berlusconi è ormai giunto al capolinea, il suo tramonto politico inesorabile; ma chi si aspetta un risorgimento politico e civile, crediamo rimarrà profondamente deluso.


L’insostenibile ipocrisia di Franceschini e Bersani

27 agosto 2009

A leggere le dichiarazioni di Franceschini e Bersani quasi ci si commuove.

Franceschini:

”L’impegno per l’approvazione di una legge contro l’omofobia sara’ prioritario nell’attivita’ parlamentare del Partito democratico. L’episodio gravissimo dell’aggressione ai due giovani gay a Roma rende ancora piu’ urgente una reazione culturale a difesa dei diritti civili di tutti i cittadini e l’approvazione di norme specifiche per contrastare i reati legati all’omofobia”.

Questo è lo stesso Franceschini che poche settimane fa’ ribadiva che le coppie di fatto non sono famiglia, che gli omosessuali non possono essere genitori perché i bambini hanno “il diritto di avere in modo naturale un padre e una madre di sesso diverso” e che bollava le posizioni politiche laiche di Marino – che nel resto del mondo civile sarebbero giudicate timide – come pericolose. Intanto Piero Fassino, coordinatore nazionale della mozione Franceschini, non si stanca di dare fiato alle trombe e insultare Marino chiamandolo “laicista”.

Bersani:

“La drammatica e inqualificabile aggressione nei confronti dei due ragazzi gay a Roma è anche il segnale del diffondersi di una mentalità omofobica che non va lasciata senza una risposta culturale e politica. E’ importante che il gruppo del Pd, all’avvio dei lavori parlamentari, riprenda l’iniziativa sulla legge contro l’omofobia”.

All’inizio di luglio Bersani, il beniamino di Comunione e Liberazione, dichiarava in tema di coppie di fatto, “Uno stato che vede crescere un fenomeno, e lo vede crescere a dismisura, deve regolarlo. Poi- non è che lo chiamo matrimonio omosessuale, perchè riconosco che non sono assimilabili.” E quanto alle adozioni da parte di omosessuali il candidato favorito alla segreteria del Pd dice di avere “forti perplessità. Io non sono convinto perchè è un tema delicatissimo. Allo stato attuale, da quello che capisco, dico che non sono d’accordo”.

Sul “tema delicatissimo” ci sono pubblicazioni scientifiche – sia in Europa sia negli Stati Uniti – che sostengono l’ovvio, che cioè l’amore è l’ingrediente essenziale per crescere i figli e che l’orientamento sessuale dei genitori è irrilevante. La Revisione della Convenzione Europea sull’ adozione dei minori, la Corte Europea dei diritti dell’uomo, molti paesi europei e non-europei hanno già deciso sul “tema delicatissimo”, permettendo a singoli e coppie omosessuali di adottare. Il ministro della giustizia tedesco poche settimane fa’ ha dichiarato: ”Non c’è alcuna ragione per il governo di trattare le relazioni eterosessuali in modo differente dalle coppie omosessuali”. Ma che strano paese la Germania, terra di papa Ratzinger e di un pericoloso laicista come ministro della giustizia. Ma lí, lo sappiamo, le scomuniche di Roma sono accolte da fratello fuoco da almeno 500 anni.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI e della RETE LENFORD, il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. E’ troppo chiedere ai dirigenti del PD di esprimersi sulla questione invece di continuare con questa stucchevole ignavia politica?

Ma torniamo alle parole commoventi di Franceschini e Bersani contro il dilagare dell’omofobia in Italia e sull’attenzione del Partito Democratico su queste tematiche. Paola Concia e Andrea Benedino hanno denunciato dalle colonne dell’Unità,

“le tematiche lgbt risultano totalmente assenti dalla Festa Democratica Nazionale di Genova. (…) questo silenzio non può più essere tollerato, anche se purtroppo rischia di darci la misura del dibattito congressuale che ci attende.”

Riccardo Gottardi, Segretario nazionale Arcigay, fa’ notare come sia “una novità la scelta di non tenere un momento di confronto tra il partito nazionale e le associazioni omosessuali che fino ad oggi era stato sempre presente nelle feste dell’Unità prima e del PD poi.”

I tempi cambiano anche in Italia, terra di contro-riforme, restaurazioni e gattopardi; ci aspettano anni di regressione culturale spaventosa.


E tu da che parte stai?

6 agosto 2009

Si sa, l’amore è cieco e cosí pure dovrebbe essere la giustizia, la cui personificazione viene raffigurata con gli occhi bendati. Troppo spesso quella dea è rimpiazzata da un impostore che invece della benda usa spiare dal buco della serratura della camera da letto. Ogni tanto però la dea bendata risorge dalla ceneri come un’Araba Fenice. Il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Con pochissime eccezioni, i mezzi d’informazione hanno ignorato la notizia. Tra le eccezioni, L’Avvenire che, a pagina 8 dell’edizione di giovedi 6 agosto, scrive: Nuovo pesante attacco alla centralità della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Dopo il tribunale di Venezia, infatti anche la Corte d’appello di Trento si è rivolta alla Corte Costituzionale in merito ai matrimoni tra omosessuali.

Erede del terrore con cui ha tirannizzato l’Europa e gran parte del mondo per lunghissimi secoli bui, il fondamentalismo clericale – sconfitto nella maggior parte dei paesi occidentali – ancora tiene l’Italia in una condizione di sottosviluppo antropologico. Mentre in Europa la Riforma Protestante, l’Illuminismo e la Rivoluzione francese gettavano le basi per l’emancipazione dell’essere umano dalla paura, dalla superstizione e dal totalitarismo teocratico, l’Italia, terra di contro-riforme e restaurazioni, restava schiacciata sotto gli stivali del potere clericale.

È impossibile capire la storia d’Italia e la cronaca di oggi senza avere ben chiaro il quadro ideologico-culturale in cui le singole battaglie affiorano e vengono combattute. Le gerarchie vaticane, rappresentanti di un potere depravato e simoniaco tornato sulla scena internazionale solo grazie a Mussolini e ai suoi Patti Lateranensi del 1929, stanno infatti continuando la loro crociata contro l’essere umano e i suoi figli migliori: scienza e ragione.

In Italia si ha paura di contrastare le posizioni oscurantiste di una Chiesa che ha scelto di combattere contro scienza e ragione, una Chiesa che affonda nell’ignoranza scientifica ed è isolata culturalmente dal resto del mondo occidentale e dalla maggioranza dei propri fedeli, una Chiesa che in questi ultimi decenni ha cancellato le aperture del Concilio Vaticano II per tornare ai tempi del Papa Re.

È impossibile capire la crociata dei monsignori contro aborto, pillola RU486, pillola del giorno dopo, preservativo, testamento biologico, coppie di fatto, sessualità; non si riesce a spiegare l’accanimento dei gerarchi vaticani contro i diritti civili e le libertà individuali senza ricordare la guerra ormai secolare di quel potere teocratico contro le idee di libertà, uguaglianza e fratellanza, i tre perni dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese.

È triste lo spettacolo di molti laici italiani che hanno paura a parlare e si genuflettono a baciar mani e deretani, temendo la reazione di una Chiesa potente e violenta. E allora ricordiamo.

Ricordiamo la maledettissima Santa Inquisizione, tribunale dei tormenti che per cinque secoli ha torturato e assassinato eretici, donne, omosessuali, ebrei, scienziati… nostri fratelli e sorelle che meritano il nostro ricordo. Per cinquecento anni (non qualche anno o decennio come Hitler o Stalin; 500 anni!) questa Chiesa ha torturato e ucciso in nome del suo dio, un dio di odio e violenza che nulla, ma proprio nulla ha a che fare con Cristo e il suo insegnamento, la Caritas.

Ricordiamo che questa è la Chiesa che ha legittimato, teologicamente e politicamente, la schiavitú, il razzismo, l’antisemitismo, il colonialismo e il genocidio di interi popoli; la stessa Chiesa che oggi continua con la sua caccia alle streghe contro le donne, contro la sessualità libera e responsabile, contro l’omosessualità, contro la ricerca scientifica.

Ricordiamo che questa è la Chiesa che ha nascosto e protetto gli abusi del suo clero su bambini e bambine, quella violenza bestiale sui piú indifesi che solo in questi anni alcuni paesi (Italia svegliati e proteggi i tuoi bambini!) hanno iniziato a contrastare.

Ricordiamo che questa è la Chiesa di Vaticano SpA.

Ricordiamo che questa è la Chiesa che sempre si allea coi dittatori e opprime i popoli, come ha sempre fatto in America Latina dove non ha esitato a combattere il suo miglior clero che cercava di aiutare le popolazioni contro le ingiustizie e le violenze dei signorotti locali e delle multinazionali.

Ricordiamo che questa è la Chiesa che indottrina le menti dei piú giovani iniziandoli alla superstizione, al dogma, alla paura, all’intolleranza e infondendo loro l’odio per la Ragione e la Scienza.

Ricordiamo allora questa storia, che è la nostra storia di ieri e di oggi e cerchiamo di liberarci e liberare l’Italia da questa maledizione, il potere teocratico, totalitario, brutale e cieco della Curia Romana: una Chiesa simoniaca, blasfema ed eversiva. La Repubblica laica, aconfessionale, che ha fatto propri i valori contenuti nella Dichiarazione dei Diritti dellUomo e del Cittadino del 1789 non può continuare a tollerare questo potere irresponsabile, non democratico, che affonda le sue radici nella peggiore storia dell’occidente.

Con tutto il “volemose bene” di questo mondo, il caso Italia, dalla corruzione all’illegalità imperante, dal provincialismo al nepotismo e corporativismo di piccole e grandi tribú, dall’arretratezza culturale, scientifica ed economica, al razzismo in tutte le sue forme attuali e istituzionalizzate, come xenofobia e omofobia… questo caso Italia non troverà mai soluzione fino a quando non si avrà il coraggio di guardare in faccia la nostra storia e il nostro presente senza paura e vivere non piú da sudditi ma da cittadini di una società libera ed aperta. Dall’esito della battaglia culturale che l’Italia sta vivendo in questo momento dipenderà probabilmente il destino del nostro paese per molti decenni, se non secoli. Il panorama non è esaltante e l’avversario può contare su un’esercito molto ben organizzato, composto anche di eccellenti propagandisti, intellettuali e politici per cui il loro piccolo o grande orticello val bene una messa.

Privi di scrupoli, questi propagandisti non andranno troppo per il sottile; violenteranno la Ragione, le Scritture e il messaggio di Cristo, introdurranno vocaboli e temi nuovi per confondere e trarre in inganno. Facendo finta di non intendere che la laicità rappresenta già quel compromesso che invece i clericali non hanno mai accettato, ecco allora spuntare, come dal cilindro di un cappellaio matto, il termine “laicista” – che, si potrebbe rispondere, non è altro che un laico che non sta zitto.

Al lettore cattolico vorrei in fine domandare: pensi davvero di poter trovare Cristo e la sua Caritas oggi tra gli ori, le vesti preziose e i conti correnti nascosti di questa Curia? Ma allora, tu da che parte stai?