Dibattito PD in diretta

16 ottobre 2009

Iniziato da poco su YouDem il dibattito tra i tre candidati alla segreteria del PD. Lo stiamo guardando su l’Unita’. Qualche commento:

Aspettando. Perche’ gli eventi del PD e le trasmissioni di YouDem mettono sempre musica inglese e ancora meglio americana? Ci sono tanti cantanti italiani, e anche buoni. Con tutto il rispetto per la musica anglosassone, che amiamo e ascoltiamo, crediamo avrebbe piu’ senso la musica italiana. Magari l’inglese cerchiamo di studiarlo e parlarlo, a cominciare con la classe dirigente del PD.

1. Buon inizio dei tre, sulla sanita’ ottime parole. Marino perfetto, anche nel denunciare i nomi e i cognomi di amministratori del PD in alcune regioni del Sud Italia.

2. Unioni gay e diritti civili. Omofobia. Temi “etici”. Il solo credibile e democratico e’ Marino; gli altri si aggrappano con patetici argomenti burocratici e inciucisti, che non lasciano sperare nulla di buono.

3. Merito. Marino dice che in Italia il merito ancora fa paura e lo unisce al tema della liberta; individuale. Bravo Marino.

4. Conflitto di interessi. Caldo applauso a Franceschini che denuncia gli errori del passato del centro-sinistra.

5. Bersani sulla giustizia. I problemi di Berlusconi non sono quelli degli italiani.

6. Marino sul Lodo Alfano. Berlusconi dimostra disprezzo per il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale. Il premier non puo’ restare al suo posto perche’ fuori dalla legalita’ costituzionale. Marino difende la magistratura dagli attacchi di Berlusconi. Infine critica le assenze dei deputati PD e ricorda le responsabilita’ di Bersani e Franceschini sugli errori sul conflitto d’interessi.

7. Marino lega l’economia all’ambiente. La green economy. Ottimo. E’ in quella direzione che i piu’ lungimiranti governi del mondo si stanno muovendo ormai da anni. L’Italia e’ sempre in ritardo. Ascoltate Marino.

8. Nucleare. Bersani non ci pensa neanche a fare il nucleare. Bravo Bersani, Marino lo ha sempre detto e con forza, giovandosi anche delle opinioni di Nobel come Rubbia.

9. Franceschini sottolinea la solidarieta’. E’ un suo punto forte. Peccato entri subito in polemica gratuita con Marino. I nervi sono tesi, i candidati non sembrano troppo a loro agio. Dovrebbero farne di piu’ di questi dibattiti.

10. Bersani a Chiamparino. Non basta lamentarsi ma bisogna dare una mano. Il PD e’ l’unica speranza di questo paese. Siamo d’accordo con Bersani su questo. Ma quale PD?

11. Franceschini rivendica il suo lavoro di segretario del PD. Un po’ commovente, un po’ convincente. I cambiamenti sono sempre dolorosi. Franceschini non avrebbe accettato Bassolino.

12. Marino. Il PD e’ spaccato nelle correnti che si oppongono al cambiamento.

13. Marino. Le primarie sempre. Poi a Franceschini. I problemi del PD sono enormi sulla laicita’. Nomi e cognomi che sono gli altri Binetti. Franceschini manipola le parole, scorretto. Marino replica.

14. Pensioni e stato sociale. Franceschini, non guardare solo al presente, avere lo sguardo per il futuro e le nuove generazioni. Sembra d’accordo per ridiscutere l’eta’ pensionabile. Si, lo e’.

15. Marino, si, bisogna rivedere l’eta’ pensionabile. Si e’ allungata la prospettiva di vita con la scienza e la tecna. Richiama l’esperienza UK e USA. Ricordare pero’: Donne e lavoro. Lavori usuranti. Eta’ pensionabile insieme a riforma stato sociale.

16. Bersani sembra stanco. Non e’ un gran lottatore nei confronti dal vivo. Pensioni: il problema e’ quale livello ci sara’ per la nuova generazione. Bersani entra nel merito e nel tecnico, il suo punto forte.

17. Scenari politici. Alleanze. Marino: definire identita’ PD, chi siamo e poi con chi stiamo. Attrarre forze di sinistra che si sono allontanate. Riportiamo a casa i 4 milioni che ci hanno lasciato. E apriamo le porte ai socialisti e ai radicali. No ai condannati in Parlamento. L’UDC: come si fa ad allearsi con l’UDC che si oppone a combattere l’omofobia? Critica Letta che vuole accordo con UDC per vincere le elezioni. Marino: i principi sono importanti.

18. Franceschini e le alleanze. Non fregare gli italiani e formare una coalizione che sappia governare insieme. No al ritorno al passato.

19. Bersani: dobbiamo riaprire il cantiere dell’Ulivo. Dialogo con le forze che ci sono nel paese. Poi alleanze con chi c’e’ in Parlamento. UDC, Di Pietro, tutti. Superare i probleemi che ci sono in vista del problema democratico e sociale presente nel paese. Dobbiamo scegliere i deputati e i senatori. Riforma legge elettorale. Stabilita’ della maggioranza nella legislatura. Parlare con gli altri, nonostante le differenze. Il nemico e’ Berlusconi e la deriva populista.

20.Immigrati. Diritti. Cittadinanza. Bersani: immigrati risorsa per paese ma anche problemi, problemi sentiti dai ceti popolari. Integrazione: pluralismo culturale ma con limiti. No al burqa. [GZ: ma quanti burqa ci sono in Italia?]

21. Marino: il PD deve paarlare con una sola voce. Quota da giornale le contraddizioni del PD, da Franceschini, bersani a D’Alema e Bindi. Marino: cita la sua esperienza da straniero negli Stati Uniti. Critiche alla Lega. Marino parla di dati statistici e dice: chi nasce in Italia dev’essere italiano. Bravo Marino! Gli immigrati pagano le tasse e quindi dovrebbero avere giia’ adesso il voto amministrativo. No alle ronde e piu’ soldi alla polizia.

22. Franceschini rivendica le critiche del passato del PD. Il PD non ha posto attenzione sulla sicurezza. I cittadini vogliono sicurezza. [GZ: ma che dicono le statistiche? chi commette i reati in Italia e perche’?] Franceschini replica a Marino. Si ai respingimenti ma rispettare i diritti. Orrore per i respingimenti della destra.

23. Informazione. [ho i brividi!] Franceschini rivendica la liberta’ d’informazione e dice che il PD si deve far sentire. [ma il PD si e’ sempre fatto sentire, o no? il PD ancora lottizza la RAI] Ecco, Franceschini fa mea culpa per il PD.

24. Bersani ricorda l’ennesima vergogna. Canale 5 che segue e registra in video il magistrato della sentenza sul Lodo Mondadori. [GZ: davvero uno schifo Canale 5, sono d’accordo] Bersani parla delle nuove tecnologie e delle norme sulle posizioni dominanti. In teoria ha ragione da vendere. Liberalizzazioni nel sistema radio-televisivo e informativo

25. Marino: e’ ovvio liberta’ di informazione in pericolo. Critica gli altri due e l’assenza di una legge su conflitto interessi. Nuove tecnologie e Internet gratuito in tutta Italia. Liberta’ della Rete. BRAVO MARINO!

26. Franceschini: io non c’entro con il conflitto d’interessi. E critica Marino. Non ho capito la critica, pero’.

27. Ci saranno altri dibattiti. E dove? Marino: lo sto chiedendo da mesi [GZ: e’ vero] e lo farebbe in RAI. Franceschini da ragione a Marino. [adesso!] Bersani: prova giocando a tirarsi indietro. Lo capiamo, non e’ un grande comunicatore.

28. Appello al voto. Bersani: venite e non perdete fiducia nel PD e nell’Italia. Venite e aiutateci. Una societa’ migliore per tutti. Franceschini: un gran bene queste primarie. Dibattito alla luce del sole. C’e’ delusione ma le primarie sono importanti. Piu’ cittadini verranno alle primarie piu’ forza avra’ il PD e l’opposizione. [GZ: ha ragione] Marino: primarie sono esperienza democrazia partecipata unica in Europa. Costruire un partito laico, unito, che decide e vince e torna al governo del paese e allontana questa destra sciatta. Stupiamo l’Italia.

IL DIBATTITO E’ FINITO… ci siamo sicuramente persi qualcosa, per esempio Marino ha detto anche che e’ favorevole alla depenalizzazione delle droghe leggere. Finalmente un politico serio e coraggioso che argomenta il problema delle droghe come problema sanitario, senza la demagogia moralista che in Italia sembra essere sempre di moda…  oh no! ancora musica americana… noi finiamo qui e andiamo ad ascoltare Vasco Rossi (nessuna allusione alla Mozione Bersani pero’. Questo blog, lo sapete, consiglia di votare Ignazio Marino!)

P.S. nel dibattito si e’ anche parlato di unioni omosessuali e adozioni a single e coppie gay. Il blog Champ’s Version commenta criticamente (e ha ragione, secondo noi) la risposta di Franceschini. Su adozione a single e coppie gay, qui trovate un’intervista alla British Association for Adoption and Fostering (BAAF) che lavora da trent’ anni nel campo dell’adozione e dell’affidamento nell’interesse dei bambini. BAAF ha appena pubblicato A Pink Guide to Adoption, il primo libro nel Regno Unito per uomini gay e lesbiche che intendono adottare bambini. Qui invece lo stato dell’arte, in Italia e in Europa.

P.P.S. Gira voce che il dibattito sia stato vinto da Ignazio Marino. Assolutamente d’accordo!


La “legge Concia” contro l’omofobia è stata affossata alla Camera

13 ottobre 2009

omofobia

ALLERTA: fiaccolata a Montecitorio per le ore 21

L’ennesima vergogna della Repubblica delle Banane:

La “legge Concia” sull’omofobia è stata affossata alla Camera. La maggioranza ha votato l’incostituzionalità del provvedimento dopo essere stata sconfitta sul tentativo di rinviare tutto in commissione. La pregiudiziale di incostituzionalità, sollevata dall’Udc, ha ricevuto 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti. Decisione che ha aperto una scia di polemiche tra maggioranza e opposizione, ma anche nello stesso Pd.

Durissimo il commento della relatrice del testo, Paola Concia del Pd:

“Mi vergogno di far parte di questo Parlamento. Il Pdl ha detto bugie, mentre il mio gruppo senza avvertirmi ha cambiato idea e ha votato contro la possibilità di tenere in vita questa legge con il suo ritorno in commissione”.

Solo due giorni fa’ l’ennesimo atto di terrorismo omofobo:

ROMA – All’indomani del corteo nazionale del movimento lgbt “Semplicemente uguali” contro discriminazione, violenza e omofobia, in pieno centro di Roma ed in pieno giorno, una coppia gay ha denunciato di essere stata avvicinata da sei giovanissimi in sella di 3 scooter al grido di “camerati” e che facevano i saluti romani.

La coppia camminava mano nella mano: uno è scappato, l’altro, Francesco di 25 anni, sarebbe stato aggredito con un colpo di casco sulla testa e all’inguine. L’episodio, come hanno raccontato le vittime all’Arcigay Roma, sarebbe avvenuto alle 14 nei pressi di via del Corso, mentre la coppia percorreva a piedi via del Collegio Romano diretta al Pantheon.

A noi che guardiamo l’Italia da fuori sembra che la Repubblica, forse vittima del sonnambulismo indotto a reti unificate, stia convintamente marciando verso un’altra di quelle avventure totalitarie per cui l’Italia è famosa nel mondo. Intanto il Bananiero Capo prova la parte del Grande Dittatore.

La politica ora ricomincera’ con le solite polemiche, sempre sterili e di breve durata. Il segretario del PD Franceschini ha la soluzione: “Binetti? Un problema”. A noi il problema sembra un po’ piu’ ampio, caro Franceschini. Appena. Speriamo il PD si ricordi di come ha votato l’UDC in questa occasione, cosi’ da evitare futuri accordi politici e/o elettorali con i fondamentalisti clericali le cui posizioni sono considerate estremiste da tutte le democrazie liberali.

Chiudiamo con le parole del vice presidente della commissione Giustizia, Federico Palomba: “le lobby omofobe sono in lavoro permanente”. Chi ha detto che in Italia non funziona mai niente? I soliti anti-italiani!

P.S. Su l’Unita’ trovate due articoli interessanti:

Scatta la protesta: convocata una fiaccolata a Montecitorio per le ore 21

Concia: «Parlamento vergognoso, gay buttati al macero. Il Pd ha sbagliato strategia»

P.P.S. Sale lo scontro nel PD.  Ignazio Marino: “Franceschini non può permettere la permanenza della Binetti”

Leggi anche:

Il piú grande presepio vivente al mondo

Fondamentalisti di tutto il mondo, unitevi! Ora anche l’ONU è con voi

Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe

L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale

E tu da che parte stai?


Marino, il popolo democratico e i falsi profeti

24 settembre 2009

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Lo abbiamo detto e scritto piu’ volte, anche su questo blog: i gerarchi del Partito Democratico e i finti giornalisti che pontificano dalle prime pagine della “libera stampa” temono Ignazio Marino ed è per questo che lo hanno sempre oscurato, ignorandolo e snobbandolo. Lo temono perchè la loro “politica” e la loro “informazione” sono le colonne che reggono l’Italia chiusa e omertosa delle corporazioni e dei privilegi e sanno che Marino potrebbe essere quella scintilla capace di innescare una rivoluzione – pacifica ma terribile per i tanti baroni che pascono sui grassi prati dell’Italia feudale – e dar vita finalmente anche in Italia ad un movimento di riforme radicali che, una volta iniziato, sarà molto difficile arrestare.

Gli anticorpi alla peste italiana (come è stata giustamente chiamata dai Radicali) sembrano abbiano iniziato a farsi sentire anche all’interno del Partito Democratico; nonostante l’oscuramento mediatico della mozione Marino – oscuramento cosi’ sfacciato che ha costretto il presidente della commissione di vigilanza Sergio Zavoli a richiamare la RAI ai suoi doveri istituzionali – il popolo democratico sta appoggiando Marino un po’ in tutta Italia mentre coloro che lo insultavano e apostrofavano con la parola insignificante “laicista” sono ora costretti ad un inseguimento sul terreno della laicità.

Se Franceschini, occupato a tenere insieme un’armata brancaleone, solo poche settimane fa’ bollava le posizioni di Marino come “pericolose” e Fassino, preoccupato di stringere accordi con chiunque pur di accaparrarsi le poltrone del potere, lo chiamava “laicista”, ora il segretario Franceschini – con sempre maggiore affanno e minore credibilità – è costretto a rivendicare quella laicità che prima disprezzava. Se Franceschini deve spiegare al popolo democratico come intende conciliare la laicità con le posizioni integraliste e confessionali dei suoi grandi elettori, da Rutelli a Binetti e i teodem, i problemi per Bersani non sono molto differenti, visti i suoi ottimi rapporti con Comunione e Liberazione e una sua certa propensione ideologica al catto-comunismo.

Perché i cittadini della Repubblica dovrebbero credere alla propaganda delle macchine congressuali di questi due candidati quando la loro storia politica è li’ a dimostrare l’esatto opposto? Perchè il popolo democratico dovrebbe accontentarsi di coloro che in extremis sono stati costretti a scimmiottare le posizioni politiche di Marino quando quel popolo puo’ scegliere l’originale? Ed infatti quel popolo, sbugiardando gerarchi e profeti, sta scegliendo Marino, alla faccia dell’informazione di regime (e tanti saluti a Eugenio Scalfari).


Laicità! Ignazio Marino risponde alle accuse di Casini

13 settembre 2009

Il Senatore Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Partito Democratico, risponde a Casini e alle accuse di “toni anticattolici”:

Ignazio, nel rispondere a Casini che oggi, a Chianciano, aveva definito i suoi toni “ laicisti e anticattolici”, ha ricordato “all’onorevole Casini che un bravo cattolico prima di tutto non racconta bugie sugli altri e per questo non accetto l’etichetta immotivata che vorrebbe attribuirmi di anticattolico. Sono convinto che in politica ci debba essere una netta divisione tra la vita di un cattolico, la sua fede e il suo ruolo istituzionale. Nonostante io abbia da sempre una salda fede cattolica e segua gli insegnamenti della religione cristiana, credo profondamente nella laicità della politica. Allo stesso tempo, sono consapevole del ruolo essenziale che i cristiani hanno nella vita pubblica e del contributo che da essi può venire a una visione alta e nobile dell’agire politico. Ma, come del resto diceva anche Aldo Moro: ‘L’autonomia è la nostra assunzione di responsabilità, è il nostro modo personale di rendere un servizio e di dare, se è possibile, una testimonianza ai valori cristiani nella vita sociale’”.

Ignazio ha poi concluso, dicendo che “sui diritti civili, e in particolare sul testamento biologico, l’onorevole Casini dovrebbe guardare ed ispirarsi alle scelte politiche fatte dai suoi colleghi nel Partito Popolare Europeo, in particolare a quelle esemplari di Angela Merkel”.

Inviamo al Senatore Marino la nostra solidarietà contro gli attacchi ingiustificati e dogmatici di Casini; ancora una volta dobbiamo constatare con dispiacere il disprezzo di Casini e della sua parte politica contro la laicità della Repubblica liberale e democratica italiana, della sua Costituzione e delle sue istituzioni. Ricordiamo ancora una volta che la laicita’ e’ il punto d’incontro tra le diverse opinioni e parti politiche e sociali in un paese democratico e liberale; con il risultato di non imporre le proprie convinzioni etiche, religiose, dogmatiche alla Repubblica, alle sue istituzioni e ai suoi cittadini. La laicita’ e’ li’ per difendere la liberta’ del singolo contro l’abuso di potere anche dello Stato. Stato che deve riconoscere i diritti e le liberta’ fondamentali dei cittadini. Non ci sembra un concetto molto difficile da capire, specialmente per un ex Presidente della Camera dei deputati, terza magistratura della Repubblica.

Guardiamo con attenzione invece ai lavori per il Grande Centro i cui Stati Generali hanno visto anche la presenza, come protagonisti, di Rutelli e del Presidente Fini. Ci domandiamo se nel PD c’e’ qualcuno che ha da dire qualcosa.

Minaciosi nuvoloni all’orizzonte; prevediamo tempeste e invitiamo a correre ai ripari.


Ministro Gelmini su Radio Anch’Io: “Sostengo Chiesa, no ora di religione multiconfessionale”

10 settembre 2009

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Anche la ministra Gelmini, come il suo boss, sa come trattare con la Chiesa simoniaca. Da UAAR Ultimissime:

Ministro Gelmini su Radio Anch’Io: “Sostengo Chiesa, no ora di religione multiconfessionale”

Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, intervistata oggi dalla trasmissione Radio Anch’Io, si è espressa in sostanziale accordo con le recenti direttive della Chiesa sull’insegnamento della religione, affermando che “l’insegnamento della religione così com’è stato concepito vada salvaguardato. Non è un’ora di catechismo, ma un’ora di approfondimento dei contenuti e dei valori. Farla diventare un’ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto”. Sull’eventualità che possa essere introdotto l’insegnamento religioso multiconfessionale nelle scuole, il ministro ha inoltre affermato: “questo non avviene nei Paesi musulmani, non capisco perché noi dovremmo rinunciare a quello che non è solo religione, ma è qualcosa che ha condizionato fortemente la nostra cultura, la nostra tradizione e la nostra storia”.

Ieri il primo ministro Berlusconi ha ricordato alla Curia di Roma che avranno la legge che i monsignori chiedono in tema di testamento biologico. L’amministrazione delle indulgenze sembra sia molto quotata sulle piazze italiane e la laboriosita’ d’Oltre Tevere promette di soddisfare la grande domanda.


L’insostenibile ipocrisia di Franceschini e Bersani

27 agosto 2009

A leggere le dichiarazioni di Franceschini e Bersani quasi ci si commuove.

Franceschini:

”L’impegno per l’approvazione di una legge contro l’omofobia sara’ prioritario nell’attivita’ parlamentare del Partito democratico. L’episodio gravissimo dell’aggressione ai due giovani gay a Roma rende ancora piu’ urgente una reazione culturale a difesa dei diritti civili di tutti i cittadini e l’approvazione di norme specifiche per contrastare i reati legati all’omofobia”.

Questo è lo stesso Franceschini che poche settimane fa’ ribadiva che le coppie di fatto non sono famiglia, che gli omosessuali non possono essere genitori perché i bambini hanno “il diritto di avere in modo naturale un padre e una madre di sesso diverso” e che bollava le posizioni politiche laiche di Marino – che nel resto del mondo civile sarebbero giudicate timide – come pericolose. Intanto Piero Fassino, coordinatore nazionale della mozione Franceschini, non si stanca di dare fiato alle trombe e insultare Marino chiamandolo “laicista”.

Bersani:

“La drammatica e inqualificabile aggressione nei confronti dei due ragazzi gay a Roma è anche il segnale del diffondersi di una mentalità omofobica che non va lasciata senza una risposta culturale e politica. E’ importante che il gruppo del Pd, all’avvio dei lavori parlamentari, riprenda l’iniziativa sulla legge contro l’omofobia”.

All’inizio di luglio Bersani, il beniamino di Comunione e Liberazione, dichiarava in tema di coppie di fatto, “Uno stato che vede crescere un fenomeno, e lo vede crescere a dismisura, deve regolarlo. Poi- non è che lo chiamo matrimonio omosessuale, perchè riconosco che non sono assimilabili.” E quanto alle adozioni da parte di omosessuali il candidato favorito alla segreteria del Pd dice di avere “forti perplessità. Io non sono convinto perchè è un tema delicatissimo. Allo stato attuale, da quello che capisco, dico che non sono d’accordo”.

Sul “tema delicatissimo” ci sono pubblicazioni scientifiche – sia in Europa sia negli Stati Uniti – che sostengono l’ovvio, che cioè l’amore è l’ingrediente essenziale per crescere i figli e che l’orientamento sessuale dei genitori è irrilevante. La Revisione della Convenzione Europea sull’ adozione dei minori, la Corte Europea dei diritti dell’uomo, molti paesi europei e non-europei hanno già deciso sul “tema delicatissimo”, permettendo a singoli e coppie omosessuali di adottare. Il ministro della giustizia tedesco poche settimane fa’ ha dichiarato: ”Non c’è alcuna ragione per il governo di trattare le relazioni eterosessuali in modo differente dalle coppie omosessuali”. Ma che strano paese la Germania, terra di papa Ratzinger e di un pericoloso laicista come ministro della giustizia. Ma lí, lo sappiamo, le scomuniche di Roma sono accolte da fratello fuoco da almeno 500 anni.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI e della RETE LENFORD, il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. E’ troppo chiedere ai dirigenti del PD di esprimersi sulla questione invece di continuare con questa stucchevole ignavia politica?

Ma torniamo alle parole commoventi di Franceschini e Bersani contro il dilagare dell’omofobia in Italia e sull’attenzione del Partito Democratico su queste tematiche. Paola Concia e Andrea Benedino hanno denunciato dalle colonne dell’Unità,

“le tematiche lgbt risultano totalmente assenti dalla Festa Democratica Nazionale di Genova. (…) questo silenzio non può più essere tollerato, anche se purtroppo rischia di darci la misura del dibattito congressuale che ci attende.”

Riccardo Gottardi, Segretario nazionale Arcigay, fa’ notare come sia “una novità la scelta di non tenere un momento di confronto tra il partito nazionale e le associazioni omosessuali che fino ad oggi era stato sempre presente nelle feste dell’Unità prima e del PD poi.”

I tempi cambiano anche in Italia, terra di contro-riforme, restaurazioni e gattopardi; ci aspettano anni di regressione culturale spaventosa.


Franceschini, Marino e la mia famiglia

2 agosto 2009

Qui di seguito il testo di una mia e-mail spedita ad alcuni amici e compagni qualche settimana fa’ e pubblicata da iMille e Certi Diritti.

Cari compagni e amici,

ho appena ricevuto la tessera del PD, circolo di Londra. Il mio entusiasmo pero’ e’ stato subito smorzato dalle dichiarazione del segretario (NON eletto) del mio partito che, attardandosi su una raccapricciante ideologia foriera di tanti mostri nella storia dell’umanita’, ha tenuto a precisare che le coppie di fatto (Franceschini non nomina nemmeno la parola ‘omosessuale’, forse crede sia una parolaccia) non sono famiglia.

Sulla candidatura di Marino, il NON-eletto segretario del PD Franceschini dice: “Io stimo Ignazio Marino, ma la sua candidatura rischia di essere tagliata troppo sui temi eticamente sensibili, temi sui quali bisogna cercare la strada della sintesi. Se invece si alzano barriere e ci si caratterizza per questo è pericoloso”.

Sono cittadino Italiano, convivo da 15 anni con il mio compagno anche lui italiano e da tre anni abbiamo ufficializzato la nostra unione con il diritto inglese (viviamo a Londra) e ci siamo uniti in una civil partnership. Ma per il segretario del PD Franceschini noi non saremmo famiglia. Insieme a Binetti, Buttiglione, Berlusconi, Casini e molti altri ipocriti sepolcri inbiancati al di qua e al di la’ del Tevere, Franceschini allora impone la morale clericale (che NON e’ morale cattolica e ancor meno cristiana!) a tutti i cittadini Italiani. Ma Franceschini dovrebbe allora andare fino in fondo: dovrebbe dire che anche coloro che non si sono sposati in chiesa non sono famiglia e anche coloro che hanno divorziato per poi riunirsi con il rito civile, non sono famiglia. Dovrebbe andare fino in fondo in questa sua ideologia e allearsi a quanti vorrebbero una modifica “pro-life” della legge sull’interruzione della gravidanza. Dovrebbe uscire dall’ambiguita’ ipocrita dell’opportunismo trasformistico italiano ed eseguire fino in fondo le direttive vaticane in materia di testamento biologico, ricerca sulle staminali, ecc.

Il NON-eletto Franceschini fa’ l’eco a una visione oscurantista che nulla ha a che fare con l’aggettivo democratico e con la normalita’ del resto del mondo occidentale a cui l’Italia e’ condannata a non appartenere mai a causa di questi ruderi della politica che si nascondono sotto le sottane dei gerarchi vaticani.

La candidatura Marino e’ in realta’ rivoluzionaria nel nauseante panorama politico italiano; le falangi armate della partitocrazia e della chiesa simoniaca (quella parte della chiesa cattolica che nulla ha a che fare con Cristo e il suo messaggio di Caritas) si stanno unendo per dar battaglia: hanno capito che Marino e le sue idee appartengono all’orizzonte culturale della Riforma Protestante, dell’Illuminismo e della Rivoluzione Francese. In Italia, terra di contro-riforme e restaurazioni, quelle idee di liberta’, uguaglianza e fratellanza sono fumo negli occhi per i nostri signorotti che ancora tengono il paese in una dimensione feudale, negano il diritto di cittadinanza, condannano il paese ad una tragica insignificanza per continuare ad avere il potere, il loro unico oggetto del desiderio.

Nel mezzo di una illegalita’ sconfinata e devastante, dove i gerarchi del PD non rispettano nemmeno lo statuto e le regole del loro (nostro) partito, dove a Napoli il PD permette l’aggressione fisica a chi osa chiedere una domanda, dove – credo unico caso al mondo – si nega il tesseramento a un cittadino italiano che vuole iscriversi a un partito (caso Grillo) privando quel cittadino del suo costituzionale diritto di associazione… Franceschini usa una violenza inaudita e non riconosce lo status di famiglia a milioni di italiani, alcuni dei quali hanno la tessera del PD e devono sentirsi insultare dal loro segretario nazionale.

Davvero un bel Welcome! dal segretario (NON eletto) del mio partito nel giorno in cui ho ricevuto la tessera del PD. Roba da Family Day!

Cordialmente,

Gabriele Zamparini

Londra