Omofobia: Svastichella e la “condanna esemplare” di Alemanno

19 novembre 2009

Alemanno, La Russa e Gasparri. Una classe dirigente non proprio esemplare

A proposito del processo ad Alessandro Sardelli, detto Svastichella, l’uomo che il 22 agosto davanti al Gay Village all’Eur aggredì una coppia di ragazzi, ferendone gravemente uno, la buona notizia è che sia il Comune di Roma sia Arcigay sono stati ammessi come parti civili. Poi però il sindaco di Roma Gianni Alemanno afferma: “Faremo di tutto per avere una condanna esemplare”.

Questa e’ la classica affermazione da Repubblica delle banane. Innanzitutto le sentenze, almeno in un paese che aspira ad essere civile, non devono mai essere “esemplari” ma eque. Non si insegna educazione civica a suon di sentenze “esemplari” e chi le propone, a parte tradire ideologie che con la democrazia liberale nulla hanno a che spartire, cerca di nascondere l’ipocrisia e le responsabilita’ di una classe dirigente che poco o nulla sta facendo contro l’omofobia e il pregiudizio.

Quel pregiudizio, l’ignoranza che ne e’ alla base e la violenza che produce, si combattono con l’informazione, che deve arrivare ai cittadini attraverso la scuola e i mezzi di comunicazione di massa, a cominciare dalla televisione. Ma e’ proprio quella classe dirigente che dovrebbe occuparsi di combattere ignoranza e fanatismo attraverso la conoscenza ad essere vittima di ignoranza e fanatismo. Lo vediamo continuamente in Parlamento, dove una maggioranza di deputati e senatori opportunisti, fanatici e ignoranti impedisce qualsiasi riforma in tema di diritti civili e liberta’ fondamentali, isolando cosi’ l’Italia dal resto del mondo occidentale. Lo abbiamo visto a proposito dell’ultima campagna contro l’omofobia del governo Berlusconi, una campagna improvvisata e allucinante. Lo vediamo dall’omofobia e dall’ignoranza ancora fortemente presenti in TV e sulla stampa, anche quella “colta”. Lo vediamo sempre dalla volgarità, dalla violenza e dalla grettezza di una classe dirigente ignorante e fanatica che non ha eguali in Europa e che invece in Italia continua senza sosta a dar prova d’imbecillita’, a destra come a sinistra (vedi Fassino).

Quello che occorre, caro Alemanno, non sono sentenze esemplari ma un’esemplare classe politica; tutto il resto è ipocrisia.


Fermate la tournée di Sizzla

8 novembre 2009

omofobia

A proposito di Sizzla, il giamaicano che canta di assassinare gay e lesbiche in tournée in Italia (non ci facciamo mancare niente!) di cui abbiamo scritto all’inizio di questo mese, l’ArciGay lancia il seguente appello che rilanciamo da questo blog:

(…)

Facciamo appello a tutte le organizzazioni che hanno predisposto le date dei concerti di seguire l’esempio di Bologna e di non permettere che nel nostro Paese possano esprimersi impunemente non libere opinioni, ma concetti offensivi e pericolosi per una società democratica e civile.

Aurelio Mancuso
presidente nazionale Arcigay

Concerti previsti:

10 novembre Catanzaro, 11 novembre Bari, 12 novembre Bologna (cancellato), 13 novembre Trezzo Sull’Adda (MI), 14 novembre Roncade (TV), 15 novembre Grosseto

Inoltre questo blog rilancia l’ALLERTA, gia’ pubblicata il 1 novembre scorso: Scrivi al Ministro dell’Interno, On. Roberto Maroni

Sullo stesso argomento: La Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità. Alcune considerazioni sull’omofobia


Questo inverno avrai mille e una notte per sognare

27 ottobre 2009
sognare

messaggi involontari

La striscia pubblicitaria appena sopra le notizie sul sito di Repubblica.it sembra illustrare il messaggio delle due notizie principali: Marrazzo e Pinocchio. In TV e sulla “libera stampa” ci sarà da sognare nelle notti (e nei giorni) di quest’inverno?

Piu’ che sogni, sembrano incubi:

Milano: ‘Arcigay’ denuncia altre due aggressioni

27 Ottobre 2009 18:34 CRONACHE

MILANO – Altri due pestaggi di matrice omofobica. Sarebbero avvenuti a Milano. Lo ha denunciato l’Arcigay. Un ragazzo giovedi’ scorso sarebbe stato picchiato con pietre e bastoni da due uomini. Gli avrebbero rotto i legamenti di un ginocchio. All’uscita da una discoteca nella zona di corso Lodi sabato scorso sarebbe stata aggredita una coppia di ragazzi. A sferrare calci e pugni quattro uomini scesi da un’auto. (RCD)

Good morning Italy


Good morning Italy

26 ottobre 2009

Good-Morning-Vietnam-03

Torniamo all’Italia. Guai in vista per il governo Berlusconi:

La Russa: “Bene visione di Berlusconi, coniugare controllo dei conti e ripresa”
Il ministro dell’Economia a pranzo con Profumo, Passera e Guzzetti

Caso Tremonti, i coordinatori dal premier
“Sostegno a linea di rigore e sviluppo”

Cicchitto: “Nomina a vicepremier sposterebbe gli equilibri di coalizione”
Ma Bossi non la pensa così: “E’ garanzia contro gli spendaccioni del governo”

Intanto si e’ gia aperta la caccia nella stagione delle allenaze; Rutelli se ne va, dimostrando scarsa sensibilita’ democratica; si prepara un Grande Centro di cui si parla da tempo e il nuovo segretario del PD Bersani, all’indomani di una vittoria sua e di tutto il popolo delle primarie, illustra la sua strategia.

L’ennesimo episodio dell’incivilta’ del paese, solita notizia di cronaca quotidiana:

OSTIA

Attacco omofobo a un trentenne:
«Ora corsi antiviolenza nelle scuole»

Dopo l’aggressione di Ostia tra saluti fascisti,
Arcigay Roma lancia un appello: lezioni di civiltà

(…) «Quando gli aggressori mi hanno visto – ha raccontato il 30enne a “Il Messaggero” – mi hanno fatto il saluto romano. Io ho fatto finta di niente e ho proseguito a camminare per la mia strada. Ma li ho sentiti che dicevano qualcosa ma non ho capito cosa». Poi lo hanno raggiunto alle spalle mi hanno urlato frocio comunista e poi mi hanno massacrato di botte – ha continuato – Pensavo che mi avrebbero ammazzato». (…)

È stato detto che il grado di civilta’ di un paese si misura dalle sue carceri:

Detenuto di Regina Coeli muore al Pertini
Manconi e Gonnella: “Morte sospetta”

Stefano Cucchi, 31 anni, arrestato per possesso di droga viene rinchiuso a Regina Coeli il 16 ottobre scorso, poi trasferito all’ospedale Pertini di Roma muore subito dopo. Sul suo corpo i genitori hanno riscontrato tumefazioni e lesioni. A denunciare una morte “su cui fare chiarezza e giustizia” sono Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, l’associazione che si batte per i diritti nelle carceri, e Luigi Manconi , presidente di ‘A Buon Diritto’.

***

Su questo caso, la deputata Radicale-Pd Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia, ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri della Giustizia e della Difesa

Anche qui, una storia che si ripete cosi’ spesso quasi non ci si fa piu’ caso. Vi dice niente il nome Aldrovandi? E’ l’Italia della giustizia negata, un paese dove, come in una Repubblica delle Banane, capita di morire in carcere o in custodia da parte delle forze dell’ordine che, quando non sono occupate a ricattare qualche politico, si divertono con i piu’ indifesi. Il problema e’ drammatico e non puo’ essere nascosto con un vuoto patriottismo che vede in ogni divisa un’eroe. La teoria delle mele marce è fallace e serve solo a coprire le responsabilita’ che non si vuole vengano a galla; responsabilita’ che invece devono essere individuate, non solo per punire i colpevoli ma per risolvere il problema alla radice.

Il problema e’ culturale e puo’ essere risolto solo se lo si porta allo scoperto, alla luce del sole, senza reticenze, combattendo contro l’omerta’, che disgraziatamente in Italia viene ancora percepita come valore, molto piu’ di quello che normalmente si creda. I cittadini non devono avere paura delle forze dell’ordine, che sono li’ per servire non per vessare, per difendere non per assassinare. E’ nell’interesse di tutti, a cominciare da quelle forze dell’ordine, restituire a quelle divise il rispetto e la fiducia che si conquistano con l’esempio, non con la paura e con la vuota retorica. Coloro che quelle divise indossano, a rischio spesso della loro vita, lo sanno e meritano che il problema sia affrontato con serieta’ e onestamente da parte di chi ha il potere, amministrativo e politico, di risolverlo.

Insomma, possiamo occuparci di Rutelli che vuole uscire dal PD e unirsi legittimamente con Casini (gia’ ora una coppia di fatto) e portarsi dietro una pattuglia di parlamentari che nessuno conosce e nessuno ha mai eletto; possiamo continuare a spiare dal buco della serratura della “libera stampa”, che ormai ci propone quotidianamente la vita sessuale di politici e “vip” oppure possiamo occuparci di quello che tocca e condiziona la nostra vita reale, l’economia, la disoccupazione, l’ambiente, l’energia, i diritti, la giustizia, la sanita’, la scuola, guerra e pace e la sicurezza ovviamente, quella di tutti. Fin’ora l’informazione ha dimostrato di essere piu’ interessata a vendere pubblicita’ per i bilanci dei loro editori, attraverso storie che solleticano la morbosita’ dei cittadini.

La liberta’ d’informazione non si difende chiamando a raccolta le piazze e usando lo specchio dell’autoreferenzialita’; l’informazione si difende facendola, come servizio pubblico, a prescindere da chi sia la proprietà dei mezzi. Invece oggi in Italia non si distingue piu’ tra la stampa colta, i rotocalchi di gossip e il grande fratello; tutto viene vomitato da una televisione violenta e senza regole che detta gli standard d’incivilta’ alla “libera stampa” che le arranca dietro senza pudore.

Qui in Gran Bretagna, dove – a detta di molti osservatori e studiosi – c’e’ la migliore televisione del mondo, sia la televisione pubblica sia quella privata devono rispettare regole e standards molto severi affinche’ possano operare sul mercato. Se quelle regole e quegli standard fossero applicati in Italia, nessun canale televisivo del nostro paese, pubblico o privato, avrebbe l’autorizzazione necessaria per andare in onda. La Gran Bretagna e’ un paese di forte tradizione culturale liberal-democratica, e la liberta’ (compresa la liberta’ d’informazione) qui e’ una cosa seria.

Good morning Italy!


FIRENZE: GAY PESTATO A SANGUE IN PIAZZA SALVEMINI DA 2 ITALIANI

11 settembre 2009

L’omofobia continua a mietere vittime. Riportiamo un’agenzia AGI via Circolo Pasolini:

(AGI) – Roma, 11 set. – Ancora un gay aggredito. Questa volta e’ successo a Firenze, in piazza Salvemini, dove la notte tra il 9 e il 10 settembre, un ragazzo di 26 anni, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, e’ stato pestato a sangue da due italiani. Il ragazzo stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”. A rendere noto l’episodio e’ l’Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, in contatto diretto con il ragazzo e la famiglia. “Siamo vicinissimi al ragazzo e alla sua famiglia, e siamo scossi dal fatto che anche la citta’ di Firenze sia protagonista di un episodio di inaudita violenza ai danni di una persona omosessuale, proprio a poche ore dalla grossa mobilitazione contro la violenza omofobica che aveva visto una straordinaria partecipazione della cittadinanza. Il ragazzo – prosegue l’associazione – era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledi’ all’interno di un locale gay del centro. I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso Piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude. Il ventiseienne e’ stato trovato in un bagno di sangue da alcuni amici e accompagnato a casa in auto intorno alle 5”. Ieri mattina il ragazzo e’ stato portato al Pronto Soccorso e successivamente ricoverato d’urgenza. Gli sono state diagnosticate, oltre che contusioni e tumefazioni, molteplici fratture: agli zigomi, alla mandibola e al naso. “Questo pomeriggio – fa sapere Il Giglio Rosa – sara’ operato. Al momento il giovane gay e’ ancora sotto choc. Chiediamo pero’ la collaborazione di tutte e tutti affinche’ possano essere individuati dagli inquirenti i due aggressori. Nel frattempo, oltre a fornire alla famiglia un primo aiuto psicologico, abbiamo dato mandato ai legali della nostra associazione, avvocati Alessandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, di raccogliere la denuncia del ragazzo. Invitiamo autorita’ e istituzioni a non considerarlo come un episodio isolato e chiediamo agli inquirenti di indagare accuratamente affinche’ gli aggressori possano essere identificati e fermati quanto prima. Chiediamo a tutta la comunita’ lgbt di non avere paura, ma soprattutto di rimanere compatta e continuare con coraggio e determinazione il percorso di sensibilizzazione e isolamento delle frange violente in citta’. Valuteremo assieme alle altre sigle e associazioni fiorentine e nazionali quale risposta dare all’ennesimo episodio di violenza ai danni della comunita’ lgbt che coinvolge il nostro paese.

Dal sito dell’Associazione Radicale Certi Diritti, la dichiarazione del Senatore Radicale Marco Perduca, eletto in Toscana nelle liste del Pd e Sergio Rovasio Segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti:

“Nell’esprimere tutta la nostra solidarieta’ e vicinanza al ragazzo brutalmente aggredito la notte del 9 scorso e ai suoi cari, ci appelliamo alle istituzioni locali Comune, Provincia e Regione con le quali avevamo co-promosso la fiaccolata sui ponti fiorentini, affinche’ si costituiscano parte civile nella denuncia per aggressione. Dalle parole occorre iniziare a passare ai fatti, vista la grande partecipazione popolare di mercoledi’ scorso sicuramente interpreterebbero l’attenzione cittadini alla lotta contro ogni discriminazione. Contiamo di poter visitare la vittima dell’aggressione nei prossimi giorni.”

AGGIORNAMENTO – Dal Corriere delle Sera:

Firenze: arrestato aggressore del ragazzo gay, e’ un 32enne milanese

13 Settembre 2009 18:0

FIRENZE – Arrestato il presunto aggressore del 26enne gay, pestato con calci e pugni nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi a Firenze. Ha 32 anni, e’ originario di Legnano, nel milanese, ma da circa due mesi alloggia vicino a Villamagna presso Bagno a Ripoli. Identificato anche l’amico che, la notte dell’aggressione, era in compagnia dell’arrestato: e’ un 33enne originario di Busto Arsizio, in provincia di Varese. (RCD)


Studente gay aggredito a Udine

7 settembre 2009

Dal Giornale del Friuli VIA Circolo Pasolini:

RASSEGNA STAMPA – FONTE MESSAGGERO VENETO – DOMENICA, 06 SETTEMBRE 2009 – Pagina 5 – Udine

I circoli stanno pensando a una fiaccolata di sensibilizzazione

Minacce e insulti, studente gay deve fuggire

Giovane rincorso vicino all’università. L’Arcigay: in città sta crescendo l’intolleranza

L’INIZIATIVA

IL CASO

L’allarme dell’udinese Alberto Baliello, della segreteria nazionale: «Molti non denunciano perché nascondono la loro omosessualità ai genitori» [leggi articolo]

Almeno sull’omofobia, l’Italia sembra essere unita da Nord a Sud. Ma come diceva Albert Einstein, “Il mondo è un posto pericoloso; non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla”


Anche Debora Serracchiani a favore di matrimonio gay e adozioni

6 settembre 2009

Debora Serracchiani ha risposto alle Due domande su matrimonio e adozioni:

Sono favorevole ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso e credo che queste coppie debbano avere anche il diritto di adottare.

Ringraziamo Debora, invitiamo i lettori a leggere anche le risposte di Ivan Scalfarotto e Sergio Lo Giudice e restiamo in attesa delle risposte degli altri politici interpellati.