Dibattito PD in diretta

16 ottobre 2009

Iniziato da poco su YouDem il dibattito tra i tre candidati alla segreteria del PD. Lo stiamo guardando su l’Unita’. Qualche commento:

Aspettando. Perche’ gli eventi del PD e le trasmissioni di YouDem mettono sempre musica inglese e ancora meglio americana? Ci sono tanti cantanti italiani, e anche buoni. Con tutto il rispetto per la musica anglosassone, che amiamo e ascoltiamo, crediamo avrebbe piu’ senso la musica italiana. Magari l’inglese cerchiamo di studiarlo e parlarlo, a cominciare con la classe dirigente del PD.

1. Buon inizio dei tre, sulla sanita’ ottime parole. Marino perfetto, anche nel denunciare i nomi e i cognomi di amministratori del PD in alcune regioni del Sud Italia.

2. Unioni gay e diritti civili. Omofobia. Temi “etici”. Il solo credibile e democratico e’ Marino; gli altri si aggrappano con patetici argomenti burocratici e inciucisti, che non lasciano sperare nulla di buono.

3. Merito. Marino dice che in Italia il merito ancora fa paura e lo unisce al tema della liberta; individuale. Bravo Marino.

4. Conflitto di interessi. Caldo applauso a Franceschini che denuncia gli errori del passato del centro-sinistra.

5. Bersani sulla giustizia. I problemi di Berlusconi non sono quelli degli italiani.

6. Marino sul Lodo Alfano. Berlusconi dimostra disprezzo per il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale. Il premier non puo’ restare al suo posto perche’ fuori dalla legalita’ costituzionale. Marino difende la magistratura dagli attacchi di Berlusconi. Infine critica le assenze dei deputati PD e ricorda le responsabilita’ di Bersani e Franceschini sugli errori sul conflitto d’interessi.

7. Marino lega l’economia all’ambiente. La green economy. Ottimo. E’ in quella direzione che i piu’ lungimiranti governi del mondo si stanno muovendo ormai da anni. L’Italia e’ sempre in ritardo. Ascoltate Marino.

8. Nucleare. Bersani non ci pensa neanche a fare il nucleare. Bravo Bersani, Marino lo ha sempre detto e con forza, giovandosi anche delle opinioni di Nobel come Rubbia.

9. Franceschini sottolinea la solidarieta’. E’ un suo punto forte. Peccato entri subito in polemica gratuita con Marino. I nervi sono tesi, i candidati non sembrano troppo a loro agio. Dovrebbero farne di piu’ di questi dibattiti.

10. Bersani a Chiamparino. Non basta lamentarsi ma bisogna dare una mano. Il PD e’ l’unica speranza di questo paese. Siamo d’accordo con Bersani su questo. Ma quale PD?

11. Franceschini rivendica il suo lavoro di segretario del PD. Un po’ commovente, un po’ convincente. I cambiamenti sono sempre dolorosi. Franceschini non avrebbe accettato Bassolino.

12. Marino. Il PD e’ spaccato nelle correnti che si oppongono al cambiamento.

13. Marino. Le primarie sempre. Poi a Franceschini. I problemi del PD sono enormi sulla laicita’. Nomi e cognomi che sono gli altri Binetti. Franceschini manipola le parole, scorretto. Marino replica.

14. Pensioni e stato sociale. Franceschini, non guardare solo al presente, avere lo sguardo per il futuro e le nuove generazioni. Sembra d’accordo per ridiscutere l’eta’ pensionabile. Si, lo e’.

15. Marino, si, bisogna rivedere l’eta’ pensionabile. Si e’ allungata la prospettiva di vita con la scienza e la tecna. Richiama l’esperienza UK e USA. Ricordare pero’: Donne e lavoro. Lavori usuranti. Eta’ pensionabile insieme a riforma stato sociale.

16. Bersani sembra stanco. Non e’ un gran lottatore nei confronti dal vivo. Pensioni: il problema e’ quale livello ci sara’ per la nuova generazione. Bersani entra nel merito e nel tecnico, il suo punto forte.

17. Scenari politici. Alleanze. Marino: definire identita’ PD, chi siamo e poi con chi stiamo. Attrarre forze di sinistra che si sono allontanate. Riportiamo a casa i 4 milioni che ci hanno lasciato. E apriamo le porte ai socialisti e ai radicali. No ai condannati in Parlamento. L’UDC: come si fa ad allearsi con l’UDC che si oppone a combattere l’omofobia? Critica Letta che vuole accordo con UDC per vincere le elezioni. Marino: i principi sono importanti.

18. Franceschini e le alleanze. Non fregare gli italiani e formare una coalizione che sappia governare insieme. No al ritorno al passato.

19. Bersani: dobbiamo riaprire il cantiere dell’Ulivo. Dialogo con le forze che ci sono nel paese. Poi alleanze con chi c’e’ in Parlamento. UDC, Di Pietro, tutti. Superare i probleemi che ci sono in vista del problema democratico e sociale presente nel paese. Dobbiamo scegliere i deputati e i senatori. Riforma legge elettorale. Stabilita’ della maggioranza nella legislatura. Parlare con gli altri, nonostante le differenze. Il nemico e’ Berlusconi e la deriva populista.

20.Immigrati. Diritti. Cittadinanza. Bersani: immigrati risorsa per paese ma anche problemi, problemi sentiti dai ceti popolari. Integrazione: pluralismo culturale ma con limiti. No al burqa. [GZ: ma quanti burqa ci sono in Italia?]

21. Marino: il PD deve paarlare con una sola voce. Quota da giornale le contraddizioni del PD, da Franceschini, bersani a D’Alema e Bindi. Marino: cita la sua esperienza da straniero negli Stati Uniti. Critiche alla Lega. Marino parla di dati statistici e dice: chi nasce in Italia dev’essere italiano. Bravo Marino! Gli immigrati pagano le tasse e quindi dovrebbero avere giia’ adesso il voto amministrativo. No alle ronde e piu’ soldi alla polizia.

22. Franceschini rivendica le critiche del passato del PD. Il PD non ha posto attenzione sulla sicurezza. I cittadini vogliono sicurezza. [GZ: ma che dicono le statistiche? chi commette i reati in Italia e perche’?] Franceschini replica a Marino. Si ai respingimenti ma rispettare i diritti. Orrore per i respingimenti della destra.

23. Informazione. [ho i brividi!] Franceschini rivendica la liberta’ d’informazione e dice che il PD si deve far sentire. [ma il PD si e’ sempre fatto sentire, o no? il PD ancora lottizza la RAI] Ecco, Franceschini fa mea culpa per il PD.

24. Bersani ricorda l’ennesima vergogna. Canale 5 che segue e registra in video il magistrato della sentenza sul Lodo Mondadori. [GZ: davvero uno schifo Canale 5, sono d’accordo] Bersani parla delle nuove tecnologie e delle norme sulle posizioni dominanti. In teoria ha ragione da vendere. Liberalizzazioni nel sistema radio-televisivo e informativo

25. Marino: e’ ovvio liberta’ di informazione in pericolo. Critica gli altri due e l’assenza di una legge su conflitto interessi. Nuove tecnologie e Internet gratuito in tutta Italia. Liberta’ della Rete. BRAVO MARINO!

26. Franceschini: io non c’entro con il conflitto d’interessi. E critica Marino. Non ho capito la critica, pero’.

27. Ci saranno altri dibattiti. E dove? Marino: lo sto chiedendo da mesi [GZ: e’ vero] e lo farebbe in RAI. Franceschini da ragione a Marino. [adesso!] Bersani: prova giocando a tirarsi indietro. Lo capiamo, non e’ un grande comunicatore.

28. Appello al voto. Bersani: venite e non perdete fiducia nel PD e nell’Italia. Venite e aiutateci. Una societa’ migliore per tutti. Franceschini: un gran bene queste primarie. Dibattito alla luce del sole. C’e’ delusione ma le primarie sono importanti. Piu’ cittadini verranno alle primarie piu’ forza avra’ il PD e l’opposizione. [GZ: ha ragione] Marino: primarie sono esperienza democrazia partecipata unica in Europa. Costruire un partito laico, unito, che decide e vince e torna al governo del paese e allontana questa destra sciatta. Stupiamo l’Italia.

IL DIBATTITO E’ FINITO… ci siamo sicuramente persi qualcosa, per esempio Marino ha detto anche che e’ favorevole alla depenalizzazione delle droghe leggere. Finalmente un politico serio e coraggioso che argomenta il problema delle droghe come problema sanitario, senza la demagogia moralista che in Italia sembra essere sempre di moda…  oh no! ancora musica americana… noi finiamo qui e andiamo ad ascoltare Vasco Rossi (nessuna allusione alla Mozione Bersani pero’. Questo blog, lo sapete, consiglia di votare Ignazio Marino!)

P.S. nel dibattito si e’ anche parlato di unioni omosessuali e adozioni a single e coppie gay. Il blog Champ’s Version commenta criticamente (e ha ragione, secondo noi) la risposta di Franceschini. Su adozione a single e coppie gay, qui trovate un’intervista alla British Association for Adoption and Fostering (BAAF) che lavora da trent’ anni nel campo dell’adozione e dell’affidamento nell’interesse dei bambini. BAAF ha appena pubblicato A Pink Guide to Adoption, il primo libro nel Regno Unito per uomini gay e lesbiche che intendono adottare bambini. Qui invece lo stato dell’arte, in Italia e in Europa.

P.P.S. Gira voce che il dibattito sia stato vinto da Ignazio Marino. Assolutamente d’accordo!

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Una questione d’uguaglianza. Intervista a Peter Tatchell

9 settembre 2009

peter7Elton John lo ha definito “assolutamente necessario” e “incredibilmente coraggioso”, per il Sunday Times è “un’eroe nazionale”, per Time Out “un profeta contemporaneo”, per Sean MacBride – ex Assistente del Segretario Generale dell’ONU – “il suo impatto è stato immenso”. Sul suo sito si leggono le attestazioni di stima e riconoscenza provenienti dai gay e le lesbiche dello Zimbabwe; dal movimento indipendentista di East Timor, Fretilin; dal vescovo Richard Holloway, ex primate di Scozia. Da quarant’anni Peter Tatchell si batte per i diritti umani, la giustizia e la democrazia ovunque nel mondo diritti, giustizia e democrazia sono negati. Autore prolifico, commentatore sul Guardian, membro fondatore del gruppo queer per i diritti umani OutRage! e dell’ala di sinistra del Green Party, Peter Tatchell è stato nominato Campaigner of the Year vincendo l’Observer Ethical Awards lo scorso giugno.

Abbiamo rivolto a Peter qualche domanda in tema di matrimonio gay e adozioni.

Gabriele Zamparini: Nel 2004 il governo Labour – sostenuto anche dall’opposizione dei Conservatori e Liberal-Democratici – ha introdotto il Civil Partnership Act. Puoi spiegarci quali diritti questo Act garantisce e a chi?

Peter Tatchell: Garantisce quasi tutti i diritti del matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso; ma le coppiepeter3 eterosessuali sono escluse dalla civil partnership. Le civil partnerships sono meglio del totale non riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso, ma non sono uguaglianza. Esse hanno un significativo lato negativo; per la prima volta nella storia moderna del diritto inglese, invece di abrogare una discriminazione il parlamento l’ha consolidata ed estesa. Le civil partnership sono soltanto per le coppie omosessuali; gli eterosessuali ne sono esclusi. Viceversa, il matrimonio civile resta riservato agli eterosessuali, con l’esclusione dei gay. Il trattamento differente di coppie omosessuali e eterosessuali è custodito nella legge; questa è segregazione sessuale. L’omofobia del divieto del matrimonio tra persone dello stesso sesso ora si mescola con l’eterofobia del divieto di civil partnership per le coppie di sesso opposto. E’ ufficiale: una legge per gli eterosessuali e un’altra per lesbiche e gay. Da quando due torti fanno una cosa giusta? Immagina le proteste se il governo proibisse ai neri di sposarsi e istituisse un registro separato per le coppie non bianche. Sarebbe condannato come razzismo e apartheid. La natura segregazionista delle leggi su matrimonio e civil partnership è molto diversa? Introducendo un sistema a due livelli, il governo Labour ha in effetti creato una forma di apartheid legale basato sull’orientamento sessuale. In una democrazia ognuno deve essere uguale di fronte alla legge. Separazione non è uguaglianza. La comunità gay ha sempre insistito sull’eguaglianza. Perché ora dovremmo accettare le leggi sulle civil partnership che perpetuano la discriminazione?

GZ: Perché il legislatore ha optato per le civil partnership invece di estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso?

PT: Il governo ha avuto paura della reazione religiosa. Questo è stato piuttosto codardo, perché la destra religiosa non ha molto potere nel Regno Unito. Inoltre, è stata una capitolazione all’omofobia.

GZ: Il movimento lgbt britannico sta ancora lottando per estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso?

peter00PT: A parte OutRage!, nessun gruppo lgbt sta attivamente facendo campagna per consentire il matrimonio civile alle coppie omosessuali. Il principale gruppo di pressione lgbt, Stonewall, accetta il divieto sul matrimonio tra persone dello stesso sesso; Stonewall è molto vicina al governo e spesso dimentica di criticare la retromarcia del Labour in tema di uguaglianza.

GZ: E le adozioni da parte di omosessuali?

PT: Dal 2004, le coppie omosessuali possono fare domanda di adozione e affidamento negli stessi termini delle coppie eterosessuali. Nessuno ha protestato, ad eccezione della Chiesa Cattolica che ha preferito chiudere alcune sue agenzie di adozione piuttosto che permettere alle coppie omosessuali di prendersi cura di bambini senza famiglia.

GZ: La Chiesa Cattolica è ancora in guerra con l’omosessualità e in Italia è riuscita fin’ora a prevenire qualsiasi riconoscimento delle unioni omosessuali e contrasta addirittura qualsiasi proposta per combattere l’omofobia. Avete avuto gli stessi problemi qui nel Regno Unito con la Chiesa Cattolica o con altre religioni organizzate?

peter9PT: I cattolici qui rappresentano una piccola percentuale della popolazione nella maggior parte del paese; molti sono piú liberal del Vaticano. Le gerarchie della Chiesa Cattolica tendono a essere piú reazionarie dei cattolici laici anche se la loro influenza è assai inferiore che in Italia. Ma i nostri cardinali hanno provato a fermare l’abrogazione di leggi omofobiche e transfobiche; essi hanno troppa influenza sul governo e si intromettono sempre per impedire l’insegnamento sessuale nelle scuole e i diritti delle donne e i diritti dei cittadini lgbt.

Nota: Qui potete leggere (in inglese) un articolo pubblicato su Oxford Forum, Issue 4, Summer 2006 dove Peter Tatchell espone le sue idee in tema di matrimonio e civil partnership: “Anche se il Civil Partnership Act è un passo nella direzione giusta, non va abbastanza lontano. L’aiuto reciproco e la dedizione, non il sesso, dovrebbe essere alla base dei diritti di coppia.”


Adozioni e genitori omosessuali. Intervista alla British Association for Adoption and Fostering

8 settembre 2009

pinkcopertinaLa British Association for Adoption and Fostering (BAAF) lavora da trent’ anni nel campo dell’adozione e dell’affidamento nell’interesse dei bambini. BAAF ha appena pubblicato A Pink Guide to Adoption, il primo libro nel Regno Unito per uomini gay e lesbiche che intendono adottare bambini.

Abbiamo rivolto qualche domanda alla BAAF in tema di adozioni da parte di singoli e coppie omosessuali.

DOMANDA: Recentemente il ministro della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, è tornata a chiedere una modifica legislativa per permettere alle coppie dello stesso sesso di adottare bambini, forte anche di un nuovo studio condotto dall’universita’ di Bamberg sulle famiglie omosessuali. Cosa prevede la legislazione del Regno Unito in materia di adozioni da parte di coppie o individui gay?

RISPOSTA: In Inghilterra e in Galles la legge permette domande di adozioni da parte di singoli di qualsiasi orientamento sessuale e da parte di coppie sia sposate sia non sposate. Non c’e’ nessuna distinzione basata sulla sessualità. Ogni candidato è esaminato in maniera approfondita per quel che riguarda la sua abilità di soddisfare i bisogni dei bambini e in particolare dei bambini che hanno bisogno di essere adottati. La legge in Scozia e in Nord Irlanda non permette ancora domande di adozioni da parte di coppie dello stesso sesso ma in entrambi i casi è in atto un processo di riforma per permettere anche alle coppie omosessuali di presentare domanda di adozione.

D. Qual è la posizione della vostra organizzazione su questo tema?

R. Siamo decisamente favorevoli. Noi non sosteniamo questa posizione sulla base dell’eguaglianza per le coppie dello stesso sesso ma perché c’è bisogno di allargare il ventaglio di possibilità e incrementare il numero di potenziali genitori adottivi che possono far fronte alle necessità dei bambini che hanno bisogno di essere adottati. Nel Regno Unito questi bambini non sono generalmente bambini per i quali i genitori biologici hanno richiesto adozione ma bambini che sono in state care [sotto tutela di un ente, un’organizzazione o una persona altra dai genitori – ndt] e che generalmente hanno avuto esperienze difficili nei primi periodi della loro vita.

D. Coloro che si oppongono all’adozione di bambini da parte di individui o coppie omosessuali sostengono che il bambino ha il diritto di avere un padre e una madre, quello che essi chiamano la “famiglia naturale”, e che permettere agli omosessuali di adottare bambini sarebbe una violazione dei diritti di quei bambini. Qual è il parere della comunità scientifica al riguardo?

R. Le famiglie oggi sono “di ogni forma e dimensione” – molti bambini vivono in famiglie di un solo genitore o con genitori adottivi. Le ricerche scientifiche sui bambini cresciuti da gay e lesbiche sono soprattutto basate su bambini che vivono nelle famiglie di nascita, non adottive, ma i risultati di quelle ricerche sono molto positivi e mostrano che quei bambini se la cavano altrettanto bene di quelli con genitori eterosessuali.

D. Cosa può fare una società per combattere il pregiudizio e rendere le cose piu’ facili nell’interesse dei bambini? Qual è il ruolo della scuola e dei media in particolare?

R. Credo dobbiamo semplicemente perseverare nel controbattere i miti e fornire esempi positivi. La scuola deve creare un’atmosfera dove la diversità è celebrata e dove insulti e bullismo non sono tollerati.


Anche Debora Serracchiani a favore di matrimonio gay e adozioni

6 settembre 2009

Debora Serracchiani ha risposto alle Due domande su matrimonio e adozioni:

Sono favorevole ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso e credo che queste coppie debbano avere anche il diritto di adottare.

Ringraziamo Debora, invitiamo i lettori a leggere anche le risposte di Ivan Scalfarotto e Sergio Lo Giudice e restiamo in attesa delle risposte degli altri politici interpellati.


Due domande su matrimonio e adozioni

4 settembre 2009

Abbiamo rivolto due domande in tema di matrimonio e adozioni ai tre candidati alla segreteria del Partito Democratico, Ignazio Marino, Pierluigi Bersani e Dario Franceschini, a Ivan Scalfarotto (membro coordinamento nazionale mozione Marino), Sergio Lo Giudice (sostenitore mozione Bersani), Debora Serracchiani (sostenitore mozione Franceschini) e a Emma Bonino, Antonio Di Pietro e Gianfranco Fini.

Caro/a …,

Vorrei rivolgerti due domande per il mio blog; il tema è matrimonio e adozioni.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI (1) e della RETE LENFORD (2), il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. (3) Arcigay appoggia pienamente la campagna di Rete Lenford e Certi diritti per il diritto al matrimonio delle coppie formate da persone dello stesso sesso. (4)

Qual è la tua posizione al riguardo?

Forte del risultato di un nuovo studio condotto dall’università di Bamberg, qualche settimana fa’ il ministro della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, ha nuovamente proposto di modificare la legge e permettere alle coppie omosessuali di adottare bambini. Già la Revisione della Convenzione europea sull’adozione dei minori del 2008 consente agli stati l’adozione da parte di coppie omosessuali. Sempre nel 2008 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito,

“Una scelta fondata su una distinzione è discriminatoria ai sensi dell’art. 14, se essa manca di uno scopo oggettivo e ragionevole, ovvero se essa non persegua uno scopo legittimo o se non vi è rapporto ragionevole di proporzionalità tra i mezzi e lo scopo. Nel caso si tratti di orientamento sessuale è necessario che vi siano delle ragioni particolarmente gravi e convincenti per giustificare una differenza di trattamento in materia di diritti sanciti dall’art. 8 CEDU. Su questi presupposti è discriminatorio negare l’autorizzazione all’adozione del singolo fondando il diniego esclusivamente sull’omosessualità dell’aspirante genitore.” (5)

Sono molti gli stati in Europa e nel resto del mondo che riconoscono ai cittadini omosessuali lo stesso diritto riconosciuto ai cittadini eterosessuali di adottare bambini, come singoli o come coppia. (6)

Qual è la tua posizione al riguardo?

Grazie e buon lavoro

Cordialmente,

Gabriele Zamparini

https://zamparini.wordpress.com

(1) http://www.certidiritti.it/

(2) http://www.retelenford.it/

(3) http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/425-altro-rinvio-alla-corte-costituzionale-per-coppie-gay-che-chiedono-matrimonio.html

(4) http://www.arcigay.it/sosteniamo-ordinanza-tribunale-di-venezia

(5) https://zamparini.wordpress.com/2009/08/16/leuropa-dei-diritti-e-litalia-dellomofobia-e-del-silenzio-sulla-pedofilia-clericale/

(6) http://it.wikipedia.org/wiki/Adozione_da_parte_di_coppie_dello_stesso_sesso

PUBBLICHEREMO LE RISPOSTE CHE CI ARRIVERANNO

Sergio Lo Giudice:

La mia posizione è molto semplice. Non esiste nessuna giustificazione razionale per escludere le coppie dello stesso sesso dal matrimonio civile. Tale esclusione non solo lede un diritto fondamentale, quello al matrimonio, sancito dalla dochiarazione universale dei diritti umani e dalla carta di Nizza,  ma viola il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Per quanto riguarda le adozioni, molti paesi europei hanno già accordato alle coppie dello stesso sesso o alle persone singole la possibiliotà di accedervi, sulla base di una letteratura scientifica ormai corposissima sull’argomento che esclude che bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali abbiano per questo effetti negativi sulla loro crescita armonica. Credo che sia il momento di aprire anche nel nostro paese una riflessione sul tema dell’adozione alle coppie dello stesso sesso ma, soprattutto, credo che sia urgente un intervento legislativo e buone pratiche sociali sul tema delle famiglie omogenitoriali, già presenti in gran numero nel nostro paese.

Ivan Scalfarotto:

da sempre sostengo la possibilità per tutti i cittadini, senza discriminazioni, di sposarsi e richiedere di essere valutati per l’idoneita’ all’adozione di minori. Ho argomentato le mie tesi in molte sedi, se vuoi possiamo discuterne.

Debora Serracchiani:

Sono favorevole ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso e credo che queste coppie debbano avere anche il diritto di adottare.


L’insostenibile ipocrisia di Franceschini e Bersani

27 agosto 2009

A leggere le dichiarazioni di Franceschini e Bersani quasi ci si commuove.

Franceschini:

”L’impegno per l’approvazione di una legge contro l’omofobia sara’ prioritario nell’attivita’ parlamentare del Partito democratico. L’episodio gravissimo dell’aggressione ai due giovani gay a Roma rende ancora piu’ urgente una reazione culturale a difesa dei diritti civili di tutti i cittadini e l’approvazione di norme specifiche per contrastare i reati legati all’omofobia”.

Questo è lo stesso Franceschini che poche settimane fa’ ribadiva che le coppie di fatto non sono famiglia, che gli omosessuali non possono essere genitori perché i bambini hanno “il diritto di avere in modo naturale un padre e una madre di sesso diverso” e che bollava le posizioni politiche laiche di Marino – che nel resto del mondo civile sarebbero giudicate timide – come pericolose. Intanto Piero Fassino, coordinatore nazionale della mozione Franceschini, non si stanca di dare fiato alle trombe e insultare Marino chiamandolo “laicista”.

Bersani:

“La drammatica e inqualificabile aggressione nei confronti dei due ragazzi gay a Roma è anche il segnale del diffondersi di una mentalità omofobica che non va lasciata senza una risposta culturale e politica. E’ importante che il gruppo del Pd, all’avvio dei lavori parlamentari, riprenda l’iniziativa sulla legge contro l’omofobia”.

All’inizio di luglio Bersani, il beniamino di Comunione e Liberazione, dichiarava in tema di coppie di fatto, “Uno stato che vede crescere un fenomeno, e lo vede crescere a dismisura, deve regolarlo. Poi- non è che lo chiamo matrimonio omosessuale, perchè riconosco che non sono assimilabili.” E quanto alle adozioni da parte di omosessuali il candidato favorito alla segreteria del Pd dice di avere “forti perplessità. Io non sono convinto perchè è un tema delicatissimo. Allo stato attuale, da quello che capisco, dico che non sono d’accordo”.

Sul “tema delicatissimo” ci sono pubblicazioni scientifiche – sia in Europa sia negli Stati Uniti – che sostengono l’ovvio, che cioè l’amore è l’ingrediente essenziale per crescere i figli e che l’orientamento sessuale dei genitori è irrilevante. La Revisione della Convenzione Europea sull’ adozione dei minori, la Corte Europea dei diritti dell’uomo, molti paesi europei e non-europei hanno già deciso sul “tema delicatissimo”, permettendo a singoli e coppie omosessuali di adottare. Il ministro della giustizia tedesco poche settimane fa’ ha dichiarato: ”Non c’è alcuna ragione per il governo di trattare le relazioni eterosessuali in modo differente dalle coppie omosessuali”. Ma che strano paese la Germania, terra di papa Ratzinger e di un pericoloso laicista come ministro della giustizia. Ma lí, lo sappiamo, le scomuniche di Roma sono accolte da fratello fuoco da almeno 500 anni.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI e della RETE LENFORD, il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. E’ troppo chiedere ai dirigenti del PD di esprimersi sulla questione invece di continuare con questa stucchevole ignavia politica?

Ma torniamo alle parole commoventi di Franceschini e Bersani contro il dilagare dell’omofobia in Italia e sull’attenzione del Partito Democratico su queste tematiche. Paola Concia e Andrea Benedino hanno denunciato dalle colonne dell’Unità,

“le tematiche lgbt risultano totalmente assenti dalla Festa Democratica Nazionale di Genova. (…) questo silenzio non può più essere tollerato, anche se purtroppo rischia di darci la misura del dibattito congressuale che ci attende.”

Riccardo Gottardi, Segretario nazionale Arcigay, fa’ notare come sia “una novità la scelta di non tenere un momento di confronto tra il partito nazionale e le associazioni omosessuali che fino ad oggi era stato sempre presente nelle feste dell’Unità prima e del PD poi.”

I tempi cambiano anche in Italia, terra di contro-riforme, restaurazioni e gattopardi; ci aspettano anni di regressione culturale spaventosa.


Mario Adinolfi risponde su matrimonio gay e adozioni

19 agosto 2009

Dopo Debora Serracchiani anche Mario Adinolfi risponde su matrimonio gay e adozioni.

ciao mario,

sono rimasto deluso dalla tua laconica risposta a proposito di matrimonio gay e adozioni. Debora Serracchiani mi ha risposto e si dice favorevole sia alle unioni gay sia sull’adozione da parte di singoli e omosessuali. Puoi leggere qui:

Debora Serracchiani risponde su matrimonio gay e adozioni

Che ne pensi?

cordialmente,

gabriele

La risposta di Adinolfi:

caro gabriele

penso quello che ho già scritto: chiunque vinca il congresso, che sia bersani o sia dario, la linea del partito in materia non cambia

no ai matrimoni e alle adozioni gay

io sono d’accordo con questa linea, che nel partito è prevalente fino a prova contraria, altrimenti il portatore di una linea diversa doveva candidarsi e vincere le primarie

ciao

mario

La mi replica ad Adinolfi:

Ciao Mario,

grazie per la tua email.

Io non so’ quale sia la posizione del PD perche’ il PD non si e’ mai espresso su questi temi e nel PD non c’e’ mai stato un dibattito aperto, razionale e non-ideologico. Sul tuo blog tu hai scritto che la tua posizione e’ la posizione di tutto il partito. Ora nella tua email vedo che hai cambiato parole e scrivi che quella e’ la posizione “prevalente”. Converrai con me che “tutto” e “prevalente” sono concetti molto diversi.

Ma mi chiedo e ti chiedo: come fai a sapere che quella posizione, con la quale tu ti trovi d’accordo, e’ la posizione “prevalente” nel partito? Il partito e’ composto da iscritti e non mi risulta che gli iscritti si siano pronunciati e nemmeno che ci sia stato un dibattito aperto su questi temi. Magari sara’ pure la posizione prevalente di questa classe dirigente, ma la classe dirigente del PD non e’ il PD.

Ci avviciniamo al congresso del partito e credo quella sia la sede piu’ opportuna per discutere di queste cose, di laicita’, di diritti civili, per informare e informarsi e discutere serenamente, liberamente, civilmente senza pregiudiziali e soprattutto senza pregiudizi.

Per esempio sia Marino sia Seracchiani – e sono sicuro molti altri iscritti e dirigenti del PD – non sono d’accordo su quella che tu chiami la linea “prevalente”. Io ho scritto un articolo su come le cose funzionano in Europa, sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, ho riportato le opinioni di organizzazioni prestigiose come Human Rights Watch e la posizione di molti altri paesi europei.

Vorrei che se ne discutesse apertamente e si portassero argomentazioni razionali a sostegno delle proprie idee. Tutto qui.

Grazie ancora per la tua e-mail; e’ bello poter dialogare civilmente senza guerre ideologiche che non fanno bene a nessuno.

Ciao e buon congresso.

Cordialmente,

Gabriele