Paul Ginsborg aderisce al No Berlusconi Day

21 novembre 2009

Continuano le adesioni al No Berlusconi Day. Oggi l’Unità pubblica un’intervista a Paul Ginsborg, il famoso storico inglese che vive e insegna a Firenze. Uno stralcio dell’intervista:

Il 5 dicembre si svolgerà la manifestazione «No Berlusconi day». Lei ci sarà?
«Certo, la ritengo importante. Quando ci fu il movimento dei girotondi pensai di vedere una cosa nuova nella storia italiana: li chiamai i ceti medi riflessivi. Anche se con qualche cautela penso che quel fiume, che è rimasto per anni sottoterra, oggi può riemergere nelle persone che hanno organizzato la manifestazione del 5. Vedo una connessione forte tra i girotondi e questa mobilitazione: hanno la stessa idea di difesa della democrazia e della Costituzione».

Però lei e il costituzionalista Gustavo Zagrebelski avete avuto una polemica sulla partecipazione. Lui sostiene che non si può andare a una manifestazione indetta da sconosciuti…
«Fra noi non c’è stata polemica, ma una semplice conversazione. Capisco gli argomenti di Zagrebelski. Ma questi ragazzi meritano sostegno. Certo, i rischi ci sono e io garanzie da dare non ne ho, però bisogna appoggiare quello che c’è di nuovo nella società».

Intanto Giuseppe Civati dal suo blog mette in luce le contraddizioni del PD e del suo presidente, Rosy Bindi, che non piu’ tardi di un anno fa’ invocava “non una piazza, ma cento, mille, diecimila piazze in tutta Italia”.

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