Brenda e la grammatica della paura

La morte della transessuale Brenda getta ombre ancora piu’ inquietanti su tutta la vicenda Marrazzo, vicenda che gia’ puzzava di marcio dall’inizio, quando quei carabinieri (!) hanno fatto irruzione nell’appartamento di via Gradoli a Roma per – almeno cosi’ sembra – incastrare il governatore del Lazio. La reticenza, l’ipocrisia e le mezze verita’ del governatore non hanno certo aiutato a chiarire questa storia ma ora almeno un punto sembra chiaro: c’e’ chi non vuole che la verita’ venga a galla ed e’ disposto ad ammazzare per nasconderla.

C’e’ pero’ un altro aspetto di questa storia che forse appassiona di meno, senza misteri e buchi della serratura. Un dettaglio, piccolo da nascondersi dietro articoli e declinazioni ma che rivela l’ignoranza di giornalisti e direttori di giornale che perseverano nei loro errori e continuano a parlare al maschile, anche dopo la morte della transessuale Brenda. Un piccolo dettaglio, un’inezia forse che pero’ puo’ farci riflettere se il diavolo si nasconde davvero nei dettagli. Se cosi’ e’, forse quel dettaglio puo’ aiutarci a illuminare noi stessi e a guardarci allo specchio, come singoli e come società: i tabú, i pregiudizi, il moralismo e il sessismo che perseverano, quasi aggrappandosi alle regole di una grammatica immutabile per non affondare nell’ignoranza abissale di una cultura e di una societa’ incapaci di capire e con la paura di cambiare.

Negli esempi qui sotto, alcuni giornali hanno imparato – finalmente – ad usare il genere corretto nei loro titoli e articoli; altri continuano ad illudersi che la grammatica possa salvarli dalla paura della loro ignoranza. Uno spettacolo – quello che segue – che filosofi, sociologi, psicologi e linguisti troveranno sicuramente interessante.

Corriere della Sera

il Giornale

la Stampa

il Tempo

Avvenire

il Resto del Carlino

la Repubblica

il Messaggero

il Mattino

l'Unità

4 risposte a Brenda e la grammatica della paura

  1. […] à penser, e’ evidente la paura dell’ignoranza. Scrivevo qualche giorno fa’ in Brenda e la grammatica della paura a proposito di quel dettaglio, il o la transessuale: Un piccolo dettaglio, un’inezia forse che […]

  2. lesitaliens scrive:

    Questa notizia l’ho commentata anche io sul mio blog. Ogni giorno che passa, questo paese mi spaventa di più. Evidentemente, ciò che sapevamo del “caso” Marrazzo non era che la punta di un iceberg d’immondizia.
    Sono piuttosto sconvolto.

  3. Fabio Chiusi scrive:

    Gabriele, se il diavolo sta nei dettagli, che dovremmo dedurre da questo?

    http://ilnichilista.wordpress.com/2009/11/22/per-il-corriere-in-un-matricidio-la-madre-e-il-carnefice-e-non-la-vittima/

    Aiuto.

  4. Perennemente Sloggata scrive:

    L’avevo notato anch’io. Pensavo di esser fiscale e pignola io. Sarebbe stato rispetto per la signora Brenda, chiamarla come desiderava lei.
    Però per Gabriele del GrandeBordello mica lo chiamano “la trans Gabriele”. Almeno quello.

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