Il crocifisso, Berlusconi e le menzogne dell’Italietta nostalgica

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le virtu' cristiane di Berlusconi sono note

A proposito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, il Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha oggi dichiarato: “Non è una sentenza coercitiva, non c’è nessuna possibilità di coercizione che ci impedisca di tenere i crocefissi nelle aule”; aggiungendo che qualunque sia l’esito del ricorso che il governo ha deciso di presentare “non ci sara’ capacita’ coercitiva”.

A meno che non si intenda far uscire l’Italia dal Consiglio d’Europa e dalla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali, questa di Berlusconi-Pinocchio è un’altra menzogna che vergognosamente viene pronunciata da un bugiardo professionista con la complicita’ dei mezzi d’informazione; questi credono infatti che il loro compito sia quello di servire il duce, offrendogli il palcoscenico per dire tutte le menzogne e le assurdita’ che a quel duce garbano. Anche in questo risiede il tradimento dei giornalisti e dei media, responsabili del degrado del paese.

Aspettando il ricorso del governo italiano – che servira’ solo a sputtanare ancora di piu’ il Belpaese – e la decisione della Corte Europea su quel ricorso, diamo un’occhiata alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali:

Articolo 46 – Forza vincolante ed esecuzione delle sentenze
1 Le Alte Parti contraenti si impegnano a conformarsi alle sentenze definitive della Corte sulle controversie nelle quali sono parti.
2 La sentenza definitiva della Corte è trasmessa al Comitato dei Ministri che ne sorveglia l’esecuzione.

Sul sito ufficiale del Consiglio d’Europa, alla pagina dedicata alle domande frequenti sull’esecuzione delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, inoltre si legge:

Se le corti o qualsiasi altra autorita’ nazionale rilevante omette di prendere le misure necessarie, la responsabilita’ dello Stato e’ in gioco e altre autorita’ domestiche potrebbero dover intervenire per raggiungere i risultati aspettati: mentre lo Stato è infatti libero, entro certi limiti, di scegliere i mezzi di esecuzione esso e’ legalmente obbligato di conseguire il risultato richiesto.

Ancora una volta il capo del governo italiano mente spudoratamente, offendendo la dignita’ dell’Italia in un contesto, quello del Consiglio d’Europa e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che – a differenza delle idiozie che si sono lette in questi giorni, anche sulla scandalosa stampa “colta” – è non solo un contesto fondamentale in ambito europeo ma rappresenta la vetta di quella civiltà dei diritti raggiunta a caro prezzo. Considerando il dono nefasto che l’Italia ha offerto al mondo, il Fascismo, il nostro paese dovrebbe essere il primo a mostrare rispetto per quella Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali; era il 4 novembre del 1950 – il bagno di sangue della Seconda Guerra mondiale appena concluso – quando proprio a Roma si firmo’ quella Convenzione.

Con le solite eccezioni che confermano la regola, la classe dirigente del paese – quella di destra, di sinistra e di centro – ancora una volta sta dando uno spettacolo disgustoso, indegno, che getta vergogna sull’Italia e i suoi cittadini. Il disprezzo per le istituzioni e il diritto internazionale, le farneticanti parole di ministri e parlamentari, le idiozie espresse da giornalisti e commentatori sulla stampa “colta”, davvero danno la misura del grado d’incivilta’ in questo disgraziatissimo paese. No, non è Fascismo, le repliche della storia sono sempre diverse. Questa volta infatti gli oppositori al regime (almeno quelli istituzionali e rappresentativi) sono ancora meno numerosi di quanto avvenne nel secolo scorso; ergo, quando il regime crollera’ – “quando” e non “se”; e’ solo questione di tempo e di come, ma il suo crollo e’ inevitabile – il tonfo sara’ ancora piu’ rumoroso e drammatico.

Se i cittadini volessero individuare i responsabili di questo crollo annunciato, dovrebbero solo guardare nello specchio.

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2 risposte a Il crocifisso, Berlusconi e le menzogne dell’Italietta nostalgica

  1. […] i diritti e le liberta’ fondamentali, a dar fastidio a quanti si riconoscono nell’Italietta, intellettuali […]

  2. nessundogma scrive:

    Un grazie per l’analisi, e per aver sottolineato che e’ in ballo la sottoscrizione italiana alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali.

    La strada e’ quella di ridurci come la Santa Sede, lo Stato della Città del Vaticano, che mai l’ha sottoscritta (ovviamente: essendo una sorta di monarchia assoluta teocratica ne sarebbe automaticamente escusa)

    Una notizia necessaria.
    Il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo è stato fatto da una cittadina italiana, socia Uaar.
    L’UAAR, Unione degli atei e degli agnostici razionalisti ha infatti promosso, sostenuto e curato tecnicamente tutto l’iter giuridico, che era già passato da Tar del Veneto, Corte Costituzionale e Consiglio di Stato.

    Roberto Grendene
    Membro del Comitato di coordinamento UAAR

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