La Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità. Alcune considerazioni sull’omofobia

L'Homomonument di Amsterdam

Salite in prima linea Fuoco sugli uomini che fanno sesso con gli uomini dal di dietro Sparate ai gay e alle lesbiche, la mia grossa pistola fa bang Bang Bang! [come in un colpo di pistola] i gay e le lesbiche vanno ammazzati Ai sodomiti e i batty boy, io dico: a morte! Non mi fido di Babilonia nemmeno per un secondo Io vado a sparare ai gay e alle lesbiche con le armi (Sizzla)

Non voglio parlare di Sizzla in questa sede ma, partendo da questo caso concreto, vorrei proporre alcune riflessioni generali.

E’ giusto impedire al cantante Sizzla di tenere il suo concerto a Bologna il 12 novembre o rischiamo d’introdurre nel nostro ordinamento il reato d’opinione? La liberta’ di espressione tutela innanzitutto le opinioni con cui non siamo d’accordo; anche Mussolini, Hitler e Stalin difendevano la libertà d’espressione delle opinioni con cui erano d’accordo. Ma possiamo invocare la liberta’ d’espressione nel caso di chi incita all’assassinio di massa? Perche’ di questo si tratta, di incitamento all’odio e alla violenza, di minaccie contro il bene supremo, la vita, contro una categoria di persone.

La legge gia’ prevede il reato di minaccia, che e’ un reato di pericolo in quanto ai fini della consumazione non è necessario che il bene tutelato sia effettivamente leso, ma è sufficiente che la condotta posta in essere dal reo sia idonea a determinare la coazione del soggetto che la subisce. Perche’ l’Ordinamento prevede questo reato? Ci troviamo forse di fronte a una contraddizione con il principio di liberta’, nella forma della liberta’ d’espressione? Sul tema i giuristi potrebbero intervenire assai meglio di quanto io non riesca a fare qui in queste poche righe, cosi’ come i filosofi potrebbero assai meglio di me illustrare quello che viene chiamato “paradosso della liberta’”. Di questo paradosso e dell’altro ad esso collegato, il “paradosso della tolleranza”, parla Karl Popper in La societa’ aperta e i suoi nemici.

Ma torniamo a chi canta, “Io vado a sparare ai gay e alle lesbiche con le armi”. Se quelle minacce, i deliri di cui canta Sizzla, fossero rivolte contro i nostri fratelli ebrei, si lascerebbe un cantante esibirsi in un concerto dove si inneggi allo sterminio nazista e si inviti alla persecuzione e all’assassinio degli ebrei?

Se dopo ogni strage di mafia ci fosse qualcuno che volesse organizzare un concerto per celebrare quelle stragi e invitare a compierne altre, si invocherebbe la liberta’ d’espressione?

Gli omosessuali vengono perseguitati da secoli. Per 500 anni la maledettissima Santa Inquisizione li ha torturati, impalati e bruciati vivi sui roghi. Hitler li ha rinchiusi nei campi di concentramento, costretti ai lavori forzati, agli esperimenti di medici maledetti al servizio del male, torturati e assassinati a causa dell’ignoranza e della superstizione degli aguzzini. In quei lager morirono almeno 100 mila uomini con il triangolo rosa. Ad Amsterdam, a Parigi e in altri luoghi ci sono monumenti che ricordano le vittime di questo genocidio che in Italia ancora passa in silenzio, anche nelle scuole, anche nell’informazione. Ma ogni omosessuale il suo monumento lo costudisce nella parte piu’ intima della sua anima; non c’e’ nessun membro della comunita’ lgbt che non abbia avuto esperienza, diretta o indiretta, della violenza omofoba e della paura che a quella violenza e’ legata.

Gli omosessuali sono stati perseguitati con la pena di morte e il carcere da moltissimi stati e solo di recente, solo qualche decennio fa’, si e’ decriminalizzata l’omosessualita’ in molti di quegli stati, compresi alcuni stati europei come la Germania e il Regno Unito. Solo pochi anni fa’ l’omosessualita’ e’ stata legalizzata in alcuni stati degli Stati Uniti, soprattutto in seguito all’intervento della Corte Suprema. Oggi nel mondo in 80 paesi l’omosessualità è ancora illegale e in cinque o sei di questi paesi è punita con la morte.

Le discriminazioni contro omosessuali, lesbiche e transessuali sono quotidiane e non fanno notizia; dalla scuola ai luoghi di lavoro, dai media all’intrattenimento, dalla politica alla religione, dalla legge alla morale comune. L’odio omofobo continua a uccidere, anche nei paesi di tradizione liberal-democratica. Qui nel Regno Unito gli omicidi e le aggressioni contro gli omosessuali sono molto frequenti; qualche settimana fa’ l’ultimo linciaggio di un gay nel pieno centro di Londra.

Pochi giorni fa’ il Presidente degli Stati Uniti Obama ha firmato la legge che espande la definizione di crimini d’odio agli atti violenti commessi a causa dell’orientamento sessuale della vittima. “Perche’ nessuno in America dovrebbe piu’ avere paura di camminare per strada tenendo per mano la persona che ama” ha detto Obama “… dobbiamo opporci ai crimini che intendono non solo rompere le ossa, ma rompere gli spiriti – non solo infliggere dolore fisico ma instillare paura”.

Appartengo a quella scuola di pensiero che preferisce prevenire che punire e che sottolinea le responsabilita’ della societa’ anche quando vengono commessi reati da parte di singoli. La responsabilita’ penale e’ personale, ovviamente; e tuttavia c’e’ una responsabilita’ della societa’ che obbliga quella societa’ a mettere in essere quegli accorgimenti e quelle riforme che sole possono garantire una civile convivenza; in questi casi parliamo di buon governo.

L’omofobia, lo vediamo tutti dalla cronaca, e’ assai presente nella nostra societa’ e spesso si manifesta in atti violenti. Da dove nascono quegli atti? Perche’? Come prevenirli? La societa’ dovrebbe tutelare ogni singolo cittadino e i suoi diritti. La Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti puo’ esserci utile: “Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità”.

Io non posso tollerare l’opinione che mi vuole sopprimere. Puo’ la Repubblica?

5 risposte a La Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità. Alcune considerazioni sull’omofobia

  1. [...] canta di assassinare gay e lesbiche in tournée in Italia (non ci facciamo mancare niente!) di cui abbiamo scritto all’inizio di questo mese, l’ArciGay lancia il seguente appello che rilanciamo da [...]

  2. [...] libertà in Italia non è mai stata amata ne’ capita; s’invoca per chi canta d’assassinare gay e lesbiche ma appena si critica il papa ti convocano in questura. I clerico-fascisti al governo vanno alla TV [...]

  3. [...] Ci possiamo rallegrare tutti con della bella musica che incita ad assassinare gay e lesbiche! [...]

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 30 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: