La maggioranza silenziata e le primarie del PD

Italy

Questa qui sopra è la fotografia dell’Italia, come esce da sei indicatori presi in esame dall’Economist; considerando 1) liberta’ di stampa, 2) corruzione, 3) facilita’ di fare affari, 4) liberta’ economica, 5) pace e 6) dislivello di genere, solo quest’ultimo segnala un miglioramento rispetto all’ anno precedente.

Sui giornali di oggi, le notizie sono due:

1) Quattro carabinieri finiscono in galera per aver tentato di ricattare il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo; come al solito, i quattro carabinieri sono stati definiti “mele marce” dal comandante provinciale dell’Arma. Se sono “mele marce” lo accerteranno i magistrati; certo e’ che ci si scandalizza sempre meno, data la frequenza con cui queste notizie si susseguono; il paese intero sta ormai soffocando nella corruzione e nei conflitti d’interesse da decenni, e di scandali ce ne sono ormai piu’ d’uno al giorno e non ci si fa piu’ caso. La vera notizia ormai in Italia e’ quando si riesce a trovare le mele sane.

2) L’ennesima inchiesta per corruzione in Campania, dove tornano ai disonori della cronaca i coniugi Mastella; lui, Clemente, gia’ ministro e parlamentare del centrosinistra e ora eurodeputato del centro-destra e lei, Sandra, presidente del consiglio regionale della Campania, la regione guidata da Antonio Bassolino, esponente di spicco del PD e grande sponsor di Pierluigi Bersani nella corsa alla segreteria.

Solo poche settimane fa’ leggevamo di aspre polemiche all’interno del PD; ai congressi di circolo in Campania e Calabria la mozione Bersani ha ottenuto percentuali ben al di sopra della media nazionale: in Calabria Bersani ha vinto con il 73,02%  e in Campa­nia con il 68,79% degli iscritti. Dal Corriere della Sera del 1 ottobre 2009:

«Scorrendo i dati delle con­sultazioni dei circoli del Pd, salta agli occhi il notevole di­vario accumulato dalla mozio­ne Bersani rispetto a France­schini e Marino nelle regioni del Sud, soprattutto in Cala­bria e in Campania — afferma la giovane deputata di Teano, Pina Picierno —, là dove il pe­so dei centri di potere radicati da lungo tempo, dei signori delle tessere, è ancora pur­troppo decisivo e ripropone un modello di partito antiqua­to, perdente, fuori dal tem­po». E ancora: «Sono numeri che colpiscono ancor di più se si confrontano con quelli delle regioni del Centro, dove alcuni prevedevano una chia­ra affermazione di Bersani mentre in realtà c’è molto più equilibrio».

Il Corriere chiosa: Insomma il messaggio è chiarissimo. Gra­zie ai governatori Agazio Loie­ro e Antonio Bassolino, Bersa­ni è riuscito ad ottenere un ri­sultato favorevole.”

Domenica ci saranno le primarie del Partito Democratico e tutti i cittadini italiani potranno votare per scegliere il segretario del PD. Il cambiamento e’ possibile solo quando inizia dal basso, quando milioni di cittadini – stanchi, sfiduciati e traditi da questa classe dirigente, di destra e di sinistra, che ha portato il paese alla rovina – smettono di farsi la guerra e insieme si rimboccano le maniche e dicono a quei parassiti: Ora basta!

Come mostrano i sondaggi, quei cittadini che non ne possono piu’ di questi mascalzoni e pagliacci che ci fanno vergognare di essere italiani, non sono la minoranza e nemmeno la maggioranza silenziosa. Siamo invece la maggioranza silenziata, silenziata dai mezzi d’informazione e da una classe politica non rappresentativa dell’Italia, silenziata perche’ non dobbiamo interferire con gli affari di Cosa Loro.

Domenica, alle primarie del PD, c’e’ una grande e rara opportunita’ per noi, maggioranza silenziata di italiani onesti e lavoratori; riprenderci la Repubblica – che ci appartiene di diritto – e toglierci dalla groppa molti di quei parassiti che hanno occupato le istituzioni repubblicane per troppi anni senza concludere niente, nel migliore dei casi. Domenica 25 ottobre andiamo a votare alle primarie del PD e votiamo per l’unico candidato di cui possiamo fidarci per la liberta’, per l’onesta’, per la laicita’, per la democrazia, per la serieta’, per l’uguaglianza, per il merito, per la solidarieta’. Domenica votiamo in massa per Ignazio Marino, la prima pietra per una Repubblica che possa finalmente rialzare la testa e dare speranza e felicita’ ai suoi figli.

P.S. Qui trovate le informazioni su come e dove votare alle primarie del PD e qui trovate alcuni video di Ignazio Marino al Forum de l’Unita’ e ad Annozero

Leggi anche L’Italia vista da Marte


2 risposte a La maggioranza silenziata e le primarie del PD

  1. […] ieri scrivevamo sugli ultimi scandali di corruzione in Campania, scandali che vedono (ancora!) protagonisti i coniugi Mastella. È drammaticamente serio e […]

  2. […] razzismo e omofobia. Siamo convinti che la maggioranza degli italiani sia un’altra, una maggioranza silenziata che puo’ e deve essere consapevole di se stessa. Quando si vive all’estero, essere […]

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