La Repubblica delle Banane e il suo caudillo

Ultima fermata. Signori, si scende!

Ultima fermata. Signori, si scende!

Le ultimissime dalla BBC:

La British Airways ha annunciato il taglio di 1,700 posti di lavoro e introdotto il blocco degli stipendi per i prossimi due anni per il suo cabin crew.

Se la recessione è finita, i suoi effetti si faranno sentire ancora per mesi, se non per anni. Sull’Avvenire dello scorso 18 settembre si leggeva Paul Krugman:

“Sei mesi fa le prospettive dell’economia mondiale erano terribili. Oggi sono deprimenti”. Paul Krugman, nobel per l’economia 2008, uno dei pochi economisti che aveva previsto la crisi già dieci anni fa, non si abbandona facilmente all’ottimismo. Krugman si trova d’accordo con il capo della Federal Reserve americana Bernanke secondo cui ad agosto la recessione si è fermata, ed è cominciata la risalita.”Ma non c’è da stare allegri…”

L’Italia sta navigando in queste acque con un criminale certificato a capo del governo; una crisi gravissima, non solo politica ma istituzionale, che mina la stabilità della Repubblica; e una situazione economica cosí descritta l’altro giorno dal vice direttore del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale:

I problemi dell’Italia vanno ben oltre questa recessione» e dipendono dal «basso potenziale di crescita» dell’economia. La diagnosi è di Ajai Chopra, vice direttore del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Rapporto regionale sull’Europa, l’economista ha osservato che «nel corso dell’ultimo decennio» l’Italia ha visto «declinare la produttività, ristagnare i redditi e allargarsi ulteriormente il gap di competitività». Per questo, ha aggiunto, «bisogna agire con molta più forza per affrontare gli impedimenti strutturali alla crescita» che gravano sull’economia italiana.

Il Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi dovrebbe finalmente dimostrare responsabilita’ istituzionale e rimettere il mandato al Presidente della Repubblica. Il Parlamento dovrebbe ritirare la fiducia ad un governo presieduto da un condannato da un tribunale della Repubblica in seguito a episodi di corruzione. Quel Parlamento ha ora tutta la responsabilità di non far nascere la Repubblica delle Banane guidata da un caudillo.

P.S. Sul blog del quotidiano il Fatto due interessanti articoli; Marco Travaglio ci racconta Come l’utilizzatore finale ha conquistato il gruppo Mondadori mentre Marco Lillo ci ricorda che Previti è ancora avvocato.

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Una risposta a La Repubblica delle Banane e il suo caudillo

  1. [...] Qualche giorno fa’ scrivevamo della devastante crisi economica internazionale che continua a mietere vittime e di come l’Italia stia navigando in quelle acque nelle peggiori condizioni possibili. Leggiamo oggi su Repubblica un articolo sulla povertà in Italia: Tre milioni di persone sono sotto la soglia di povertà alimentare in Italia. Secondo una ricerca presentata oggi dal Banco Alimentare e dalla Fondazione per la Sussidiarietà una famiglia di due persone viene considerata ‘alimentarmente’ povera se ha una spesa media mensile in cibi e bevande inferiore a 222,29 euro: una condizione nella quale si trovano 1.050.000 famiglie. C’è di più: la stragrande maggioranza dei poveri (oltre l’80%) è composta da operai, per lo più disoccupati. (…) La disoccupazione prima causa di povertà. La maggiore causa di povertà, e quindi anche di povertà alimentare, come emerge dalla ricerca – condotta su un campione dal milione e mezzo di assistiti dalla Fondazione Banco Alimentare – è la disoccupazione, che incide per il 59%. Ma si diventa poveri anche per problemi di salute/disabilità (30%), morte di un familiare o separazione dal coniuge (15%). Le famiglie più povere sono infatti quelle ‘monogenitore’ (20,8%). [...]

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