E qui comando io e questa è casa mia…

“Ma perché dovrei pentirmi di quello che ho detto?” Dalle colonne de l’Unità, Filippo Penati – coordinatore della mozione Bersani – ribadisce la sua idea di democrazia; alla domanda “Da statuto saranno le primarie del 25 ottobre a decidere chi sarà il nuovo segretario, o no?”, Penati risponde: “Massimo rispetto per lo statuto, ma non si può rinviare burocraticamente alle primarie saltando ogni valutazione politica.”

Le regole sono viste come un intralcio burocratico; suona familiare? Chi si meraviglia dell’idea di democrazia che questa classe dirigente ha in mente, non tiene in debito conto della formazione culturale, ideologica, di questi quadri che si sono formati politicamente e culturalmente sulle idee di pensatori che nulla o poco hanno in comune con la democrazia liberale. Nulla si improvvisa e non basta aggiungere un aggettivo – “democratico” – alla parola “partito” quando per tutta la vita si è fatto parte di un’altra chiesa e pregato un altro dio.

Siamo sicuri della buona fede di Penati, meno delle goffe retromarce dei suoi compagni di partito che – forse piu’ scaltri – si sono affrettati a smentire, rettificare, confermare il loro (ipocrita) appoggio al segretario Franceschini. Quella di Penati non è stata una scivolata di stile, come pure è stato detto; gran parte di questa classe dirigente del Partito Democratico non riesce proprio a riconciliarsi con la democrazia liberale, che non conosce.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: