L’Italia della giustizia negata

11 settembre 2009

Il blog di Beppe Grillo intervista Eliantonio Maria, la mamma di Manuele Eliantonio, deceduto il 25 luglio 2008 nel carcere Marassi di Genova. Dal blog di Grillo:

Manuele non era quello che si direbbe un “ragazzo modello“. Ha fatto molti errori. Per questo è stato arrestato. In attesa del processo è morto in carcere. Secondo la madre per le percosse ricevute. Anche un “cattivo ragazzo” ha diritto a un processo e lui non lo ha avuto. Manuele non è un “caso” isolato. L’associazione Ristretti Orizzonti raccoglie da anni i dati dei detenuti morti in carcere. Dal 2000 ad oggi sono stati 1486 di cui 528 suicidi. Ad agosto 2009 la contabilità dell’anno era a già 126. Non lo sapevamo, ma abbiamo ripristinato la pena di morte. Prima di noi, solo la Cina!

Qui potete leggere il testo dell’intervista e guardare il video.

Qualche giorno fa’ abbiamo rilanciato da questo blog le dichiarazioni di Marco Pannella: “In Italia abbiamo ristabilito la pena di morte”. Segnaliamo anche due articoli di Marco Pannella sul quotidiano L’Altro su giustizia, carceri e amnistia.

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FIRENZE: GAY PESTATO A SANGUE IN PIAZZA SALVEMINI DA 2 ITALIANI

11 settembre 2009

L’omofobia continua a mietere vittime. Riportiamo un’agenzia AGI via Circolo Pasolini:

(AGI) – Roma, 11 set. – Ancora un gay aggredito. Questa volta e’ successo a Firenze, in piazza Salvemini, dove la notte tra il 9 e il 10 settembre, un ragazzo di 26 anni, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, e’ stato pestato a sangue da due italiani. Il ragazzo stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”. A rendere noto l’episodio e’ l’Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, in contatto diretto con il ragazzo e la famiglia. “Siamo vicinissimi al ragazzo e alla sua famiglia, e siamo scossi dal fatto che anche la citta’ di Firenze sia protagonista di un episodio di inaudita violenza ai danni di una persona omosessuale, proprio a poche ore dalla grossa mobilitazione contro la violenza omofobica che aveva visto una straordinaria partecipazione della cittadinanza. Il ragazzo – prosegue l’associazione – era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledi’ all’interno di un locale gay del centro. I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso Piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude. Il ventiseienne e’ stato trovato in un bagno di sangue da alcuni amici e accompagnato a casa in auto intorno alle 5”. Ieri mattina il ragazzo e’ stato portato al Pronto Soccorso e successivamente ricoverato d’urgenza. Gli sono state diagnosticate, oltre che contusioni e tumefazioni, molteplici fratture: agli zigomi, alla mandibola e al naso. “Questo pomeriggio – fa sapere Il Giglio Rosa – sara’ operato. Al momento il giovane gay e’ ancora sotto choc. Chiediamo pero’ la collaborazione di tutte e tutti affinche’ possano essere individuati dagli inquirenti i due aggressori. Nel frattempo, oltre a fornire alla famiglia un primo aiuto psicologico, abbiamo dato mandato ai legali della nostra associazione, avvocati Alessandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, di raccogliere la denuncia del ragazzo. Invitiamo autorita’ e istituzioni a non considerarlo come un episodio isolato e chiediamo agli inquirenti di indagare accuratamente affinche’ gli aggressori possano essere identificati e fermati quanto prima. Chiediamo a tutta la comunita’ lgbt di non avere paura, ma soprattutto di rimanere compatta e continuare con coraggio e determinazione il percorso di sensibilizzazione e isolamento delle frange violente in citta’. Valuteremo assieme alle altre sigle e associazioni fiorentine e nazionali quale risposta dare all’ennesimo episodio di violenza ai danni della comunita’ lgbt che coinvolge il nostro paese.

Dal sito dell’Associazione Radicale Certi Diritti, la dichiarazione del Senatore Radicale Marco Perduca, eletto in Toscana nelle liste del Pd e Sergio Rovasio Segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti:

“Nell’esprimere tutta la nostra solidarieta’ e vicinanza al ragazzo brutalmente aggredito la notte del 9 scorso e ai suoi cari, ci appelliamo alle istituzioni locali Comune, Provincia e Regione con le quali avevamo co-promosso la fiaccolata sui ponti fiorentini, affinche’ si costituiscano parte civile nella denuncia per aggressione. Dalle parole occorre iniziare a passare ai fatti, vista la grande partecipazione popolare di mercoledi’ scorso sicuramente interpreterebbero l’attenzione cittadini alla lotta contro ogni discriminazione. Contiamo di poter visitare la vittima dell’aggressione nei prossimi giorni.”

AGGIORNAMENTO – Dal Corriere delle Sera:

Firenze: arrestato aggressore del ragazzo gay, e’ un 32enne milanese

13 Settembre 2009 18:0

FIRENZE – Arrestato il presunto aggressore del 26enne gay, pestato con calci e pugni nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi a Firenze. Ha 32 anni, e’ originario di Legnano, nel milanese, ma da circa due mesi alloggia vicino a Villamagna presso Bagno a Ripoli. Identificato anche l’amico che, la notte dell’aggressione, era in compagnia dell’arrestato: e’ un 33enne originario di Busto Arsizio, in provincia di Varese. (RCD)


Google Trends e la Politica Italiana

11 settembre 2009

Termometro Politico pubblica un’indagine di Fabio Chiusi – autore del blog Il Nichilista: Google Trends e la Politica Italiana. Particolarmente interessante la parte dedicata ai candidati alla segreteria del PD:

(…) Un argomento molto dibattuto in questi ultimi mesi, in particolar modo in rete, riguarda le primarie del Partito Democratico. Come evidenziato in un precedente articolo [2], i candidati alla segreteria nazionale si sono prodotti in una guerra di sondaggi dagli esiti altalenanti e, in ultima analisi, poco significativi. Proviamo a digitare “Pierluigi Bersani”, “Dario Franceschini” e “Ignazio Marino” e vediamo che succede. I risultati sono sorprendenti, come si può osservare dal grafico

Primarie PD
Primarie PD

Legenda

Blu = Dario Franceschini

Giallo = Ignazio Marino

Rosso = Pierluigi Bersani

Ignazio Marino sarebbe favorito per la vittoria finale, tallonato da Dario Franceschini. Il dato su Bersani è incomprensibilmente monco a partire da metà luglio, dopo essere stato nell’ultimo mese testa a testa con Franceschini (il che potrebbe in parte spiegare gli esiti incerti dei sondaggi). Da notare il picco vertiginoso registrato da Marino a luglio 2009, mese in cui ha comunicato ufficialmente la sua candidatura. Il dato interessante è che, in ogni caso, Marino risulta tutt’altro che escluso dalla volata finale. (…)

Grazie a Fabio per quest’indagine e invitiamo i lettori a leggere lo studio completo su Termometro Politico.

Sempre su Termometro Politico, segnaliamo inoltre Google Insights e le Primarie del PD. di Fabio Chiusi e La parola ai candidati. Tag cloud di Bersani, Franceschini e Marino. di Lorenzo Pregliasco


ANNIVERSARIO BRECCIA DI PORTA PIA: QUESTURA VIETA MARCIA ANTICLERICALE. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE URGENTE DEI DEPUTATI RADICALI

11 settembre 2009

Dal sito dell’Associazione Radicale Certi Diritti

ANNIVERSARIO BRECCIA DI PORTA PIA: LA QUESTURA DI ROMA VIETA PER LA PRIMA VOLTA AI RADICALI IL PERCORSO DELLA MARCIA ANTICLERICALE. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE URGENTE  DEI DEPUTATI RADICALI. Il GOVERNO RISPONDA ENTRO PROSSIMI GIORNI.

In occasione dell’anniversario della Breccia di Porta Pia, sabato 19 settembre 2009, le Associazioni radicali Anticlericale.net e Certi Diritti, insieme a Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni, Nessuno Tocchi Caino, Associazione per il Divorzio Breve, Radicali Roma, Comitato Ernesto Nathan, Agorà Digitale e Ass. Radicale Antiproibizionisti, con l’adesione di Aricgay, hanno promosso la Marcia Anticlericale per commemorare la data del XX Settembre 1870. La Marcia, che si svolge nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, intende toccare alcuni luoghi significativi della storia anticlericale della città di Roma. La Questura di Roma per la prima volta ha opposto il suo diniego allo svolgimento della Marcia.
Le Associazioni promotrici e aderenti all’iniziativa del 19 Settembre hanno oggi comunicato ai propri iscritti e sostenitori, in tutta Italia, che la Marcia  si farà ugualmente per onorare la memoria dei caduti vittime del potere clericale e per commemorare la lotta per la libertà del Risorgimento italiano.
I deputati radicali hanno depositato il testo di una interrogazione urgente chiedendo al Governo di rispondere entro i prossimi giorni alla Camera dei deputati.   Di seguito il testo con elencati i luoghi simbolo della Marcia Anticlericale.

Leggi l’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE URGENTE dei deputati radicali.


Le scuse formali del governo britannico a una vittima dell’omofobia di stato

11 settembre 2009

Un articolo da non perdere sul blog di Paolo Attivissimo: Governo britannico: oh, sorry, mister Turing:

Con soli cinquantasette anni di ritardo, il governo del Regno Unito ha chiesto ufficialmente scusa per il trattamento che inflisse nel 1952 a uno dei suoi più brillanti matematici: Alan Turing, l’uomo che aveva decifrato i codici segreti nazisti, cambiando le sorti della Seconda Guerra Mondiale, e aveva nel contempo gettato le basi dell’informatica moderna. (…) Ma allora perché il governo britannico ha pubblicato ieri le proprie scuse formali ad Alan Turing sul sito ufficiale del primo ministro, Number10.gov.uk? Perché nel 1952, mentre stava lavorando allo sviluppo dei primi computer moderni, fu processato per il reato di omosessualità, o gross indecency (oscena indecenza) nell’eufemistico gergo legalese dell’epoca, esattamente come era successo a Oscar Wilde più di cinquant’anni prima. Qualunque atto omosessuale era illegale nel Regno Unito di allora, e a Turing fu data la scelta fra il carcere e la “cura” tramite castrazione chimica. Scelse la seconda opzione e fu sottoposto a iniezioni di estrogeni talmente forti da fargli crescere il seno. La condanna portò alla revoca di tutti i suoi privilegi di sicurezza, rendendogli impossibile lavorare significativamente nel campo in cui eccelleva. Nel 1954 fu trovato morto, avvelenato dal cianuro probabilmente contenuto in una mela morsicata trovata accanto al suo letto, come la protagonista di Biancaneve, che era la sua fiaba preferita. La morte fu archiviata come suicidio. Alan Turing aveva solo 41 anni. (…)

Grazie a Paolo per quest’articolo e invitiamo i lettori a leggerlo interamente sul suo blog.


Una lezione anglosassone per Gianfranco Fini

11 settembre 2009

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini – che si sta sempre piu’ smarcando dal papi padrone della destra italiana – qualche giorno fa’ è tornato ad auspicare per quella destra una cultura liberale, laica e modernizzatrice. Le settimane e i mesi che abbiamo davanti daranno sicuramente molte occasioni per dimostrare se queste sono solo parole, magari in vista dell’inesorabile tramonto politico di Berlusconi, o se invece Fini ha davvero un seguito all’interno del suo schieramento politico.

Testamento biologico, ora di religione, legge sull’omofobia, riconoscimento delle unioni omosessuali, immigrazione, informazione e conflitto d’interessi sono solo alcuni temi all’ordine del giorno dell’agenda politica italiana. La Corte Costituzionale dovrà esprimersi su matrimonio tra persone dello stesso sesso e reato di clandestinità.

Nel non poi cosi’ lontano 1998, durante il Maurizio Costanzo Show, l’allora leader di Alleanza Nazionale dichiarava:

“Lo so, ora l’intelighenzia mi farà a fettine, ma io la penso così: un maestro elementare dichiaratamente omosessuale non può fare il maestro”.

Quest’estate, nella stessa settimana di luglio in cui si è celebrato il Gay Pride a Londra, il leader conservatore britannico David Cameron ha chiesto scusa al paese per la famigerata Sezione 28, una legge del governo Thatcher che proibiva l’insegnamento di tematiche gay nelle scuole.

Il Presidente Fini potrebbe alzare lo sguardo verso orizzonti liberali e chiedere scusa all’Italia e ai cittadini italiani lgbt per quelle parole non degne di una cultura liberale, laica e modernizzatrice. Ne gioverebbe anche la sua credibilità politica e istituzionale.