Pannella: “In Italia abbiamo ristabilito la pena di morte”

7 settembre 2009

Torniamo oggi a seguire la denuncia di Marco Pannella e dei radicali in tema di carceri e giustizia. Pannella:

“In Italia abbiamo ristabilito la pena di morte con 40 suicidi e 13 casi di strane morti nelle carceri”

Due giorni fa’ avevamo rilanciato su questo blog le notizie sulla proposta di Pannella e dei radicali per l’amnistia e una lettera di Marco Pannella ad Antonio Di Pietro sullo stesso tema.

Torniamo anche a ringraziare RadioRadicale per il servizio pubblico che continua ad assicurare ai cittadini italiani e di cui, ora piu’ che mai, la Repubblica ha bisogno.

Qui puoi guardare il video de Il Caffè – trasmissione di Rai News 24 condotta da Corradino Mineo. Ospite in studio Marco Pannella.

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Passa Parola!

7 settembre 2009

Dall’assemblea de iMille svoltasi a Roma il fine-settimana appena passato, Giuseppe Civati ha proposto “Un confronto diretto tra i candidati alla segreteria del Pd, Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino a Firenze il 20 settembre”.

Il segretario del partito, Dario Franceschini, ha già fatto sapere di non essere disponibile, dimostrando ancora una volta di non essere all’altezza di guidare il Partito Democratico e di non capire quell’aggettivo – democratico.

Ignazio Marino ha dichiarato:

“il Partito democratico guarda ad Obama, ma poi se proponi le primarie all’americana, con un confronto diretto sui programmi dei candidati, Franceschini rimanda a dopo i congressi dei circoli e Bersani tace. Queste sono le primarie all’italiana”. Ignazio ha poi continuato chiedendosi: “Ma che senso ha la proposta di Franceschini di realizzarlo dopo i congressi dei circoli, peraltro a distanza, con tre discorsi distinti? E’ questo il rispetto che il segretario del più grande partito d’opposizione italiano ha per i suoi iscritti? Io credo che la proposta di Pippo Civati, di realizzare il confronto il 20 settembre a Firenze, ospiti nella città governata da Matteo Renzi, vada accolta senza timori”.

Vogliamo invitare i mezzi d’informazione, a cominciare dalla RAI e dal quotidiano la Repubblica, a informare i cittadini italiani sulle tre – TRE, non due – mozioni che si contendono la segreteria del PD. L’informazione italiana, imbarazzante se confrontata con i paesi europei e occidentali, non è in questa patetica situazione solo a causa di Silvio Berlusconi e forse potrebbe rimboccarsi le maniche e ricominciare a fare il proprio dovere; non basta scendere in piazza per proteggere la libera informazione se poi quella libera informazione è solo occupata a proteggere interessi corporativi e di bottega e si suicida con l’autocensura.

E noi? Lamentarsi non ha mai risolto nulla, quindi attiviamoci; noi tutti, come attivisti, iscritti e simpatizzanti del PD, ma soprattutto come cittadini italiani:

– possiamo scrivere e-mail e telefonare al Partito Democratico, sia alla sede nazionale sia ai circoli, per chiedere che il confronto proposto da Civati si faccia;

– possiamo scrivere e-mail e telefonare alle redazioni dei giornali nazionali, regionali e cittadini, e ai telegiornali e TV e Radio pubbliche e private per chiedere che ci sia informazione sia sulla proposta Civati sia sulle TRE (non due) mozioni che si contendono la segreteria del PD;

– possiamo scrivere e-mail e telefonare ai deputati e senatori del Partito Democratico per informarli sulla proposta Civati e chiedere di dare voce alle nostre richieste;

– visto che Marino è stato fin’ora l’unico candidato alla segreteria del PD ad accettare la proposta di un confronto aperto con i suoi sfidanti, possiamo scrivere e-mail e telefonare agli organizzatori e attivisti delle altre due mozioni, Franceschini e Bersani, per invitarli gentilmente a discutere apertamente delle loro mozioni in un dibattito aperto e democratico.

Passa Parola!


Studente gay aggredito a Udine

7 settembre 2009

Dal Giornale del Friuli VIA Circolo Pasolini:

RASSEGNA STAMPA – FONTE MESSAGGERO VENETO – DOMENICA, 06 SETTEMBRE 2009 – Pagina 5 – Udine

I circoli stanno pensando a una fiaccolata di sensibilizzazione

Minacce e insulti, studente gay deve fuggire

Giovane rincorso vicino all’università. L’Arcigay: in città sta crescendo l’intolleranza

L’INIZIATIVA

IL CASO

L’allarme dell’udinese Alberto Baliello, della segreteria nazionale: «Molti non denunciano perché nascondono la loro omosessualità ai genitori» [leggi articolo]

Almeno sull’omofobia, l’Italia sembra essere unita da Nord a Sud. Ma come diceva Albert Einstein, “Il mondo è un posto pericoloso; non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla”