Un film da non perdere

5 settembre 2009

locandinafilmMagari lo conoscete gia’ tutti ma io l’ho appena visto e vorrei parlarne qui sul mio blog. Un film da non perdere, specialmente nell’Italia delle ronde e degli attacchi omofobi e xenofobi. Un documentario di un bravo regista francese, Olivier Meyrou, Au-Delà De La Haine (Beyond Hatred nella versione inglese) che narra la storia di un fatto di cronaca accaduto recentemente in Francia; tre ragazzi, spinti dall’odio, ammazzano un ragazzo omosessuale che nemmeno conoscevano. Ma quel “frocio”, uno sconosciuto nella mente dei carnefici e che ai loro occhi ha commesso l’affronto di difendersi e di chiamare gli assassini “codardi”, quel ragazzo ha una famiglia, relazioni, una vita che ora è stata distrutta insieme a quella dei sopravvissuti. Il film mostra anche la macchina della giustizia francese in opera e il lavoro dei media. Au-Delà De La Haine è stato mostrato alla TV francese nel 2005, alla Berlinale nel 2006 e in altri festival in Europa, assicurandosi anche una distribuzione negli Stati Uniti. Qui potete leggere una recensione in inglese sul sito della BBC. E qui una in italiano dal sito di CinemaGay.it.

Qui potete leggere, sempre in inglese, un’intervista con il regista, Olivier Meyrou.

Non so – e me ne scuso –  se il film sia stato mostrato in Italia, a qualche festival o in tv. Però è un film da non perdere e sarebbe utile che si vedesse in TV anche in Italia. E’ un film per pensare, riflettere oltre le emozioni, con razionalita’, calma e rispetto. Un film, una storia che ha da insegnarci molto sulla tolleranza e il vivere insieme. Io ve lo consiglio. Se l’avete gia’ visto o sapete dirmi se e’ stato mostrato in Italia, scrivetemi o lasciate un commento. Oppure scrivete alla RAI per sapere se e’ stato mostrato o se hanno intenzione di mostrarlo. Grazie.

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Marco Pannella: La mia proposta di amnistia e quella della “informazione” hanno troppo poco in comune

5 settembre 2009

Conferenza stampa di Marco Pannella. La mia proposta di amnistia e quella della “informazione” hanno troppo poco in comune. Video su RadioRadicale

Sempre su RadioRadicale lettera di Marco Pannella ad Antonio Di Pietro. Pannella: “biglietto aperto a Tonino di Pietro”

Sul Messaggero invece c’è un sondaggio online da votare: Sovraffollamento carceri. Pannella propone l’amnistia. Siete d’accordo?

Cogliamo l’occasione per ringraziare RadioRadicale per il servizio pubblico che continua ad assicurare ai cittadini italiani e di cui, ora piu’ che mai, la Repubblica ha bisogno


Clicca, aderisci e promuovi in tutta Italia: la Toscana contro l’omofobia

5 settembre 2009

Clicca, aderisci e promuovi in tutta Italia. Grazie ai promotori e ai cittadini che hanno firmato e firmeranno questo appello alla società civile.


La fascia rossa di Marino e il coraggio delle parole di Veltroni

5 settembre 2009

Due segni, piccoli ma incoraggianti provenienti dal Partito Democratico.

Il primo dalla TV. Ignazio Marino, con fascia rossa al braccio –  bravo il regista della trasmissione – ha spiegato in modo comprensibile, efficace e argomentato l’emergenza democratica dell’informazione in Italia. Marino è stato cosí bravo che gli altri ospiti della trasmissione che sostenevano le tesi opposte, non avendo argomenti, sono stati costretti a fare i clowns e fingere che quelle classifiche sulla liberta’ di stampa redatte da organismi internazionali non sarebbero credibili e chissà come sono fatte e chissa’ chi sono questi e chissa’ a quali allusioni complottistiche quell’onorevole leghista voleva andare a parare… Ma quelle statistiche sono serie, quelle organizzazioni serie e rispettabilissime e infatti cosi’ rispetatte e seguite che gli altri paesi europei e gli altri alleati occidentali sono molto preoccupati a giudicare dalle prime pagine dei giornali internazionali. Marino è stato bravissimo a comunicare questa preoccupazione, sentita come vera emergenza democratica da gran parte del popolo italiano.

Il secondo buon segno dal PD è venuto quando Walter Veltroni ha detto, dal palco della festa del PD a Genova:

(AGI) – Genova, 4 set. – Quando sento il risorgere dell’omofobia oppure della guerra agli immigrati, ci vedo i prodromi di quell’orrore che il nazismo ha consegnato all’umanita’ e nel quale non dobbiamo piu’ ricadere.

Non siamo mai stati dei fan di Veltroni quindi possiamo dirlo senza piaggeria; quelle parole ci piacciono. Ci piacciono perché segnano un orizzonte culturale che credevamo perso dalla classe dirigente di quel partito. Ora lavoriamo perche’ dalle ottime parole si passi ad atti e fatti concreti nel campo dei diritti civili, delle liberta’ fondamentali, del rispetto di ogni singolo essere umano che non va’ visto come nemico ma come fratello o sorella, possibilmente da aiutare se in stato di bisogno. La società che cresce sull’odio e sulla paura e si chiude in se stessa non è una bella società in cui vivere e far crescere i propri figli e la storia ci insegna che da quel tipo di società nascono solo e sempre mostri.