Lettera aperta a Vittorio Feltri, direttore del Giornale

Caro Direttore,

hai scritto un interessante editoriale oggi sul tuo Giornale, La rabbia dei moralisti smascherati.

Tu scrivi:

“Adesso i cittadini sanno che il lapidatore non ha le carte in regola per lapidare alcuno.”

E concludi:

“Finché i moralisti speculeranno su ciò che succede sotto le lenzuola di altri, noi ficcheremo il naso (turandocelo) sotto le loro.”

Ora, ne siamo certi, il tuo Giornale continuerà a smascherare i tanti moralisti che in Parlamento, sulle pagine dei giornali o dagli schermi televisivi non perdono occasione per “lapidare” omosessuali, immigrati, donne che vogliono abortire, magari con la RU486 mentre – lontano dai riflettori – intrattengono relazioni omosessuali o gustano il sapore del proibito in rapporti occasionali con prostituti/e o transessuali, magari immigrati irregolari; signori distinti che proteggono la loro rispettabilità portando le loro giovani amanti ad abortire in cliniche private, magari in Svizzera; alti prelati di Santa Romana Chiesa che prima di assolversi in confessione assaporano i peccati della carne, magari con ragazzini/e in età da prima comunione.

Di questi moralisti l’Italia è piena, e chissà, forse ne troverai anche tra gli eletti e gli elettori del Popolo della Libertà e della Lega e tra i lettori del tuo Giornale. Dopo aver smascherato il direttore dell’Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, ora – ne siamo sicuri – vorrai continuare a denunciare questa ipocrisia senza guardare in faccia a nessuno, anche per dimostrare ai tuoi critici che non hai agito in nome e per conto del tuo editore, per bassi interessi di bottega. Forse potresti azzittire quei critici cominciando con una seria inchiesta sulla pedofilia clericale e un’altra sulla coerenza tra il dire e il fare dei ministri e ministre della Repubblica.

Attendo fiducioso e buon lavoro!

Gabriele Zamparini

Londra

6 risposte a Lettera aperta a Vittorio Feltri, direttore del Giornale

  1. aandena scrive:

    La grossa differenza e’ appunto questa…che ne’ Dino Boffo ne’ Ezio Mauro sono Presidenti del Consiglio…

  2. tourniquet84 scrive:

    Il tono dell’autore è chiaramente sarcastico, è un invito ad osare a ficcare il naso anche tra gli affari del suo padrone. Non certo un apprezzamento per il suo comportamento: Feltri ha usato come arma politica, come risposta alle critiche alle scelte del governo (che poi l’Avvenire ha usato toni veramente cauti) una causa personale (per di più estinta dato che Boffo avrebbe patteggiato), molto diverso dalle storie di escort, veline, festini e minorenni, cose che invece impattano non su una persona ma sull’intero Paese e sul senso di società e di giustizia che vogliamo avere!

  3. […] Lettera aperta a Vittorio Feltri – …e il perseguimento della Felicità Non ho niente in contrario che Berlusconi faccia le sue orge. Ma non sopporto che per compiacere il Vaticano dica no alla fecondazione artificiale e al testamento biologico. Questa ipocrisia la trovo indecente. Anche D’Annunzio faceva le orge, ma almeno le dichiarava Tinto Brass, “L’Espresso” […]

  4. aandena scrive:

    Si sono sicuro anch’io che Feltri vorra’ continuare a smascherare ipocriti e delinquenti…il mio dubbio che si avvalga del detto che dice…i panni sporchi si lavano in casa!!!

    http://aandena.wordpress.com/

  5. babefani scrive:

    Questa lettera ha un tono un po’ ambiguo. Non si capisce se stai dicendo “Feltri era meglio che te ne stavi zitto, se inizi a smascherare le ipocrisie non finisci più, quindi accettale”; oppure “Bravo Feltri, il tuo lavoro è solo un primo passo, c’è molto da fare, continua così!”

    Io sarei per la seconda.

  6. giulianomassimini scrive:

    Caro Zamparini condivido in pieno. Cio che mi repelle della situazione è l’importanza che viene data a un articolo di Feltri di tal portata. Considerando che il giornale e Libero sono i peggiori quotidiani che abbiamo in Italia e considerando che i loro direttori son considerati come reucci dagli altri giornalisti cosa si può fare? Se fossimo in uno stato straniero questo omuncoli dopo qualche mese di direzione sarebbero obbligati a lasciare il posto vedendo le proprie vendite colare a picco. Ah già! Dimenticavo…
    Questi bei giornaletti sono pagati totalmente da noi grazie ai finanziamenti ai partiti. Se non ci fosse questo denaro pubblico avrebbero chiuso da un pezzo.

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