Non è piú tollerabile

26 agosto 2009

Ancora un altro atto di violenza omofoba. Non ci si fa’ piu’ caso; accoltellamenti, teppismo, bullismo, incendi, omicidi… perche’ in Italia l’omofobia è istituzionalizzata e componente importante della cultura nazionale machista, quella cultura che chiama i gay froci, finocchi, culattoni, pervertiti, malati, e simili.

Certo che ci vuole una legge contro la violenza omofoba. E si faccia presto. Ma il problema e’ culturale, antropologico, di un paese dove paura e violenza contro il diverso sono indici di una spaventosa regressione culturale. Ma allora non bastano le prese di posizione di politici e istituzioni che pensano di lavarsi la coscienza con dichiarazioni estemporanee e facce di circostanza.

Non è piu’ tollerabile che posizioni omofobe, retrograde e prive di qualsiasi fondamento scientifico continuino a essere propagate e diffuse con la scusa della liberta’ religiosa e di espressione. Non e’ piu’ tollerabile che una minoranza, quella degli omosessuali, continui a essere offesa, derisa, privata dei diritti civili in uno stato laico e democratico.

Non e’ piu’ tollerabile che la Chiesa Cattolica – foraggiata con i soldi di stato – continui ad indottrinare con il suo pregiudizio ignorante i cittadini italiani, magari nelle scuole pubbliche.

Non e’ piu’ tollerabile che quelle posizioni oscurantiste, razziste e ignoranti siano ammesse all’interno delle istituzioni repubblicane, a cominciare dal Parlamento dove siedono quei politici integralisti cattolici che si oppongono a che ad alcuni cittadini italiani vengano riconosciuti gli stessi diritti e le stesse liberta’ di tutti gli altri.

Non e’ piu’ tollerabile che i mezzi d’informazione continuino a ignorare il problema, salvo quando diventa problema di cronaca nera, a non informare i cittadini italiani su cosa accade nel resto d’Europa e a riversare sulla popolazione il pensiero retrogrado dei monsignori ignoranti che nulla sanno ma tutto vogliono imporre in materia di sessualita’.

Non e’ piu’ tollerabile la timidezza, l’ignavia politica e l’inadeguatezza culturale dei laici all’amatriciana che non hanno il coraggio delle proprie idee e l’orgoglio della ragione.

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P.S. Intanto da Radio Padania: “Accoltellarli è troppo, però ai gay due calci nelle palle li darei anch’io”

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