Mario Adinolfi risponde su matrimonio gay e adozioni

19 agosto 2009

Dopo Debora Serracchiani anche Mario Adinolfi risponde su matrimonio gay e adozioni.

ciao mario,

sono rimasto deluso dalla tua laconica risposta a proposito di matrimonio gay e adozioni. Debora Serracchiani mi ha risposto e si dice favorevole sia alle unioni gay sia sull’adozione da parte di singoli e omosessuali. Puoi leggere qui:

Debora Serracchiani risponde su matrimonio gay e adozioni

Che ne pensi?

cordialmente,

gabriele

La risposta di Adinolfi:

caro gabriele

penso quello che ho già scritto: chiunque vinca il congresso, che sia bersani o sia dario, la linea del partito in materia non cambia

no ai matrimoni e alle adozioni gay

io sono d’accordo con questa linea, che nel partito è prevalente fino a prova contraria, altrimenti il portatore di una linea diversa doveva candidarsi e vincere le primarie

ciao

mario

La mi replica ad Adinolfi:

Ciao Mario,

grazie per la tua email.

Io non so’ quale sia la posizione del PD perche’ il PD non si e’ mai espresso su questi temi e nel PD non c’e’ mai stato un dibattito aperto, razionale e non-ideologico. Sul tuo blog tu hai scritto che la tua posizione e’ la posizione di tutto il partito. Ora nella tua email vedo che hai cambiato parole e scrivi che quella e’ la posizione “prevalente”. Converrai con me che “tutto” e “prevalente” sono concetti molto diversi.

Ma mi chiedo e ti chiedo: come fai a sapere che quella posizione, con la quale tu ti trovi d’accordo, e’ la posizione “prevalente” nel partito? Il partito e’ composto da iscritti e non mi risulta che gli iscritti si siano pronunciati e nemmeno che ci sia stato un dibattito aperto su questi temi. Magari sara’ pure la posizione prevalente di questa classe dirigente, ma la classe dirigente del PD non e’ il PD.

Ci avviciniamo al congresso del partito e credo quella sia la sede piu’ opportuna per discutere di queste cose, di laicita’, di diritti civili, per informare e informarsi e discutere serenamente, liberamente, civilmente senza pregiudiziali e soprattutto senza pregiudizi.

Per esempio sia Marino sia Seracchiani – e sono sicuro molti altri iscritti e dirigenti del PD – non sono d’accordo su quella che tu chiami la linea “prevalente”. Io ho scritto un articolo su come le cose funzionano in Europa, sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, ho riportato le opinioni di organizzazioni prestigiose come Human Rights Watch e la posizione di molti altri paesi europei.

Vorrei che se ne discutesse apertamente e si portassero argomentazioni razionali a sostegno delle proprie idee. Tutto qui.

Grazie ancora per la tua e-mail; e’ bello poter dialogare civilmente senza guerre ideologiche che non fanno bene a nessuno.

Ciao e buon congresso.

Cordialmente,

Gabriele

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Debora Serracchiani risponde su matrimonio gay e adozioni

19 agosto 2009

A differenza di Mario Adinolfi, che purtroppo si è sottratto al dibattito che lui stesso aveva iniziato, con un laconico “non ho molto da aggiungere a quel che ho già scritto”, Debora Serracchiani ha risposto alla mia e-mail in tema di matrimonio gay e adozione da parte di omosessuali. Qui sotto la sua e-mail e di seguito la mia risposta.

Caro Gabriele, sono favorevole alle unioni omosessuali  e alle adozioni da parte di singoli e omosessuali. L’ho già detto in alcune occasioni. Per quanto riguarda la sentenza del TAr, come tutte le sentenze va rispettata. Sul punto però, ho rilasciato un intervista che uscirà fra qualche giorno, per cui è meglio se ne parliamo dopo fine mese. Grazie e scusami per la brevità de mio messaggio ma sono in treno da mi a ve. ciao, Debora

Segue la mia risposta:

Cara Debora,

ti ringrazio davvero per la tua email. Sono felice di sapere che sei favorevole alle adozioni da parte di singoli e omosessuali; il segretario Franceschini come sai non è d’accordo e con lui molti altri all’interno del PD ma mi fa piacere sapere che Adinolfi si era sbagliato anche su questo, che ci sono molti altri esponenti del PD che non la pensano come Franceschini, Adinolfi, Rutelli e Binetti e che la linea del partito in materia è ancora tutta da decidere.

Nell’opinione di quanti vi si oppongono, le adozioni da parte di omosessuali credo sia l’ostacolo per aprire l’istituto giuridico del matrimonio alle coppie gay in Italia. E tuttavia credo che noi che la pensiamo diversamente dovremmo fare in modo che se ne parli, sia all’interno del partito sia sui mezzi di comunicazione; come ho gia’ scritto, la Revisione della Convenzione europea sull’adozione dei minori, la Corte europea dei diritti dell’uomo, la legislazione di molti paesi europei e studi in materia devono essere seriamente parte della discussione politica in Italia mentre da troppe parti si continua a dire di no sia alle unioni gay sia soprattutto alle adozioni da parte di gay, solo sulla base dell’ideologia, che in questo caso è la posizione che proviene dalle gerarchie cattoliche. Con il dovuto rispetto che si deve avere sia per coloro che la pensano in modo diverso sia per la Chiesa Cattolica, non credo che il dogma, l’ideologia, la posizione di una confessione religiosa siano elementi su cui si possa basare la legislazione in un paese laico.

Grazie all’impegno dell’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI e della RETE LENFORD, il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno recentemente sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Come iscritto al PD credo il partito debba discutere, liberamente, civilmente e razionalmente su questi temi e respingere le pressioni che vengono dal Vaticano. Su questo e sugli altri temi che riguardano i diritti civili, le libertà fondamentali e la laicità dello stato, il Partito Democratico non può rimanere in silenzio o tentennare mentre le istituzioni repubblicane sono ormai sotto attacco permanente da parte delle gerarchie vaticane, un attacco eversivo come hanno dimostrato le ultime vicende in tema di ora di religione.

Grazie ancora per la tua risposta e buon congresso!

Cordialmente,
Gabriele