Universi paralleli: Bersani e il coraggio di riscoprirsi cattolici

18 agosto 2009

Pierluigi Bersani spiega a Tempi perché al Pd serve il coraggio di riscoprisi cattolico popolare e socialista. I problemi del PD sono sicuramente enormi, ma a me non sembrava davvero che l’identità cattolica del partito fosse appannata. Ma siamo abituati; non viviamo forse in un paese confessionale, a sovranità limitata e sorvegliata? Un paese che appena prova timidamente a parlare laicamente e alzare la testa, gli eserciti dell’integralismo clericale iniziano un lavoro sistematico di lavaggio del cervello, con una propaganda di cui Goebbels sarebbe sicuramente invidioso.

Le alleanze per la conquista delle poltrone con i fondamentalisti clericali all’interno e all’esterno del PD sono assai piú importanti dei diritti civili, delle libertà fondamentali, dello stato di diritto, della laicità, della liberal-democrazia e della salute della Repubblica. I diritti dei gay, delle donne, delle minoranze religiose e non credenti, la scuola pubblica e laica, l’indipendenza e la dignità delle istituzioni repubblicane, i diritti dei malati, la libera ricerca scientifica possono aspettare. Torniamo dunque al catto-comunismo (come, a destra, al clerico-fascismo) e diciamo che quello è il nuovo. Il potere val bene una messa… e tutt’intorno al PD un silenzio assai poco santo e un’ignavia politica di una classe dirigente culturalmente inadeguata che sta svendendo l’Italia pezzo dopo pezzo. Un brutto film già visto; ma cosa ne pensano coloro che hanno pagato il biglietto?


Lettera aperta a Debora Serracchiani

18 agosto 2009

[Nota: Pubblico qui sotto una e-mail che ho spedito a Debora Serracchiani; ho provato per due volte a chiedere a Debora sul suo blog cosa ne pensa di matrimonio e adozioni gay e di laicità ma sembra che entrambi i miei commenti siano scomparsi. Probabilmente è colpa di un glitch e non di censura ma propongo qui ai miei lettori la mia e-mail sperando di poter pubblicare presto anche la risposta di Debora.]

Cara Debora,

se hai tempo, vorrei chiederti: quale pensi debba essere la posizione del Partito Democratico in materia di unioni omosessuali e adozioni da parte di singoli e coppie omosessuali? Io sono un iscritto al PD, circolo di Londra, e se questo e’ un tema che ti interessa, puoi leggere sul mio blog: L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale. In fondo all’articolo puoi leggere una risposta a Mario Adinolfi. Cosa ne pensi? Hai letto l’intervista di Stefano Rodota’ su Liberazione? Rodota’ parla di “regressione culturale spaventosa” a proposito della reazione clericale alla sentenza del TAR del Lazio. Sul mio blog ho pubblicato un breve articolo sul tema: Congresso democratico e “regressione culturale spaventosa” . Anche qui, vorrei sapere cosa ne pensi.

Grazie ancora per il tuo tempo e spero si possa aprire un dibattito su questi temi in vista del congresso del partito.

Cordialmente,

Gabriele Zamparini

***

AGGIORNAMENTO: per la terza volta ho provato e lasciato un commento sul blog di Debora. Per la terza volta il commento è scomparso. Se si tratta di un glitch dev’essere di un tipo persistente.

glitch

AGGIORNAMENTO: [dal blog di Debora Serracchiani]

marcob Today 09:00 PM Caro Gabriele, il tuo commento era finito tra quelli giudicati “spam”. Come ho scritto in questo commento se ti accorgi di problemi di questo genere, ti prego di scrivere a blog@serracchiani.eu. Grazie!

gabriele zamparini 4 seconds ago Grazie Marco, e’ un sollievo saperlo. Spero Debora trovi il tempo di rispondere a proposito di matrimonio e adozione gay. Mi piacerebbe sapere come la pensa su questi temi. Ciao, Gabriele https://zamparini.wordpress.com/

Una risposta a Mario Adinolfi su matrimonio gay e adozioni

18 agosto 2009

[Nota: L’articolo qui sotto è un P.S. che ho pubblicato in coda a L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale]

Mario Adinolfi scrive che il “Partito democratico è per il no al matrimonio omosessuale” . Adinolfi dice che questa

“non è la posizione di Paola Binetti. No. E’ la posizione di tutto il partito: lo ha dichiarato Bersani, lo pensa Franceschini, lo penso io e lo pensa anche il neocampione della laicità Ignazio Marino. Se non mi credete, chiedeteglielo.”

Visto che il partito è composto di iscritti, e visto che io sono uno di questi iscritti, possiamo sicuramente affermare a rigor di logica – ne converrà anche Adinolfi – che almeno un iscritto al partito non condivide questa posizione. Sarebbe interessante però chiedere a tutti gli altri iscritti cosa ne pensano su questa questione e non vedo perché non se ne debba parlare al prossimo congresso del partito che vuole chiamarsi democratico. Adinolfi potrebbe cosí spiegarci per esempio:

1) come le sue idee su adozione dei minori,

“consideriamo tutti la linea Zapatero sbagliata perché attraverso il matrimonio ha aperto la strada alle adozioni di bambini da parte delle coppie gay. Io ve la dico piatta, così com’è, altri ci metteranno un po’ di zucchero sopra, ma questa è l’opinione di tutti i candidati alla segreteria del Pd, è la linea del partito in materia.”

possano conciliarsi con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in materia di adozioni da parte di persone lgbt e con la posizione di Human Rights Watch e altre organizzazioni internazionali in difesa delle libertà e dei diritti umani nonché con i governi, le forze politiche, le istituzioni e i popoli di molti paesi europei;

2) e se forse non crede anche lui di essere scivolato in una non necessaria invadenza nella sfera privata del Senatore Marino quando sembra ricordargli quali siano i suoi doveri di cattolico in politica; Adinolfi infatti afferma:

E Ignazio Marino, sarà bene ricordarlo a qualcuno che si fosse distratto, è un cattolico e come cattolico crede che il matrimonio sia l’unione resa sacra da Dio tra un uomo e una donna. Però se pensate che io mi sbagli, potete fargli qualche domanda direttamente, magari il neocampione della laicità sorprende tutti e abiura.

Mi permetto di ricordare ad Adinolfi che l’Italia è ancora una Repubblica laica e questi apprezzamenti con venature di sarcasmo che rischiano di scemare nella volgarità sulla religione altrui e sugli obblighi politici che ne dovrebbero derivare, sarebbe saggio e opportuno rimanessero fuori dal dibattito politico. Sono sicuro Adinolfi vorrà in futuro astenersi dalla sfera di coscienza altrui, a cominciare da quella del Senatore Marino. Ne risulterebbe un dibattito e un congresso piú civili e costruttivi.

AGGIORNAMENTO: [dal blog di Mario Adinolfi]

commento di   marioadinolfi –   lasciato il 18/8/2009 alle 21:35

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E’ davvero un peccato Adinolfi non abbia voluto o saputo aggiungere nulla; è legittimo esprimere opinioni ma le opinioni vanno argomentate in maniera razionale. Sembra invece – e non avevamo dubbi al riguardo – che l’opposizione al matrimonio e all’adozione gay di Adinolfi si basi esclusivamente su un pregiudizio ideologico, in questo caso religioso, e nulla abbia a che fare con elementi concreti, razionali, su cui sia possibile un dialogo laico e costruttivo. Purtroppo sembra non ci si renda conto che questo atteggiamento ideologico, dogmatico, non puo’ essere accettato dal moderno metodo scientifico e non puo’ trovare cittadinanza in uno stato laico. E’ davvero un peccato che Adinolfi e quanti come lui continuano ad opporre l’ideologia e il dogma e rifiutano un dialogo laico e civile, non si rendano conto di essere causa di quell’omofobia che è responsabile di sofferenze, violenze e suicidi specialmente tra le persone piu’ giovani. Sarebbe utile, caro Mario, una piu’ attenta riflessione, considerando le conseguenze delle nostre azioni sulla vita altrui invece di dare sfogo al nostro pregiudizio e al nostro ego.