L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale

Forte del risultato di un nuovo studio condotto dall’università di Bamberg, qualche settimana fa’ il ministro della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, ha nuovamente proposto di modificare la legge e permettere alle coppie omosessuali di adottare bambini. In Germania 6600 bambini stanno già crescendo all’interno di quelle che sono conosciute come “famiglie arcobaleno” e a differenza di ciò che sembrerebbe essere l’opinione popolare, la maggioranza di questi bambini non vengono discriminati a causa dell’orientamento sessuale dei loro genitori. Non solo, lo studio ha anche dimostrato che quei bambini non sentono la mancanza di un genitore dell’altro sesso (madre o padre) e che l’omosessualità dei loro genitori non ha alcun effetto sulla loro identità sessuale.

“Lo studio prova che quando i bambini vengono cresciuti in famiglie che li amano, allora crescono bene e sicuri, e guadagnano quella fiducia in se’ stessi di cui hanno bisogno per affrontare il mondo. La questione di avere due genitori dello stesso stesso o di sesso diverso è irrilevante” Zypries ha detto in un’intervista alla radio dell’emittente nazionale Deutschlandfunk.”Non c’è alcuna ragione per il governo di trattare le relazioni eterosessuali in modo differente dalle coppie omosessuali”.

Già la Revisione della Convenzione europea sull’adozione dei minori del 2008 consente agli stati l’adozione da parte di coppie omosessuali. Sempre nel 2008 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito,

“Una scelta fondata su una distinzione è discriminatoria ai sensi dell’art. 14, se essa manca di uno scopo oggettivo e ragionevole, ovvero se essa non persegua uno scopo legittimo o se non vi è rapporto ragionevole di proporzionalità tra i mezzi e lo scopo. Nel caso si tratti di orientamento sessuale è necessario che vi siano delle ragioni particolarmente gravi e convincenti per giustificare una differenza di trattamento in materia di diritti sanciti dall’art. 8 CEDU. Su questi presupposti è discriminatorio negare l’autorizzazione all’adozione del singolo fondando il diniego esclusivamente sull’omosessualità dell’aspirante genitore.”

Commentando il significato di questa “innovativa” decisione, Human Rights Watch ha sottolineato come “i governi non potranno piú usare l’orientamento sessuale per impedire l’adozione di un bambino. La decisione sull’adozione dovrà essere basata sul migliore interesse del bambino, e non contaminata da pregiudizio. Il pregiudizio non dovrebbe mai interferire nel dare ai bambini la cura e l’amore che meritano”.

L’ILGA (International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association) commentando la decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo, ha sottolineato come “nessuno abbia un diritto automatico all’adozione di un bambino. Ma quello che la Corte ha stabilito è che i paesi europei non potranno piú impedire a lesbiche, gay e bisessuali di presentare domanda di adozione. La Corte ha stabilito il principio (…) che ogni individuo dev’essere trattato sulla base di meriti individuali come un genitore potenziale quando presenta domanda di adozione. L’orientamento sessuale del candidato è irrilevante e non può essere usato per escludere la possibilità di adottare un bambino”.

Già prima di questa sentenza, in Europa l’Islanda, l’Olanda, la Spagna, la Svezia e il Regno Unito permettevano alle coppie omosessuali di adottare congiuntamente mentre la Danimarca, la Germania e la Norvegia permettevano a gay e lesbiche di adottare i bambini del proprio partner. E in Italia?

In Italia non solo non esiste una legislazione in materia di coppie omosessuali e men che meno in materia di adozioni da parte di individui o coppie omosessuali, non solo non si riconoscono le coppie omosessuali dei paesi Europei ma il pregiudizio contro gli omosessuali, l’omofobia, è in continua crescita. A questo pregiudizio si associa, come è facile capire, la violenza contro gay, lesbiche e transessuali mentre le forze politiche, responsabili in gran misura di fomentare questa violenza, non fanno nulla per contrastarla, rifiutandosi di legiferare in materia di crimini d’odio.

Il pregiudizio italiano, erede di secoli di violenze e discriminazioni che hanno visto gay e lesbiche bruciati vivi sui roghi della maledettissima Santa Inquisizione e antesignani del triangolo rosa con cui i gay venivano identificati nei campi di concentramento nazisti, sembra riacquistare legittimità politica e “culturale” in un clima clerical-fascista che miete illustri vittime non solo al governo ma anche all’interno della classe dirigente dell’opposizione.

Se pochi giorni fa’ il ministro leghista Zaia ci ha erudito in tema di omosessualità e RAI, il pregiudizio omofobo viene istituzionalizzato sul sito del Ministero delle pari opportunità (!) dove la ministra Carfagna non ha dubbi:

Sulla possibilità, garantita in diversi Paesi europei, di contrarre matrimonio tra persone delle stesso sesso, Carfagna ha ribadito di essere contraria: “Credo che la famiglia sia quella fondata sull’unione tra un uomo e una donna, con l’obiettivo di garantire l’ordine l’ordine delle generazioni e la prosecuzione della specie”.

E tutti sappiamo i meriti intellettuali e politici che hanno portato la ministra a ricoprire un cosí alto incarico.

Ma ancora piú nauseante appare il pregiudizio quando è fatto proprio da esponenti del Partito Democratico, soprattutto quando si traveste da “proteggiamo i bambini”. Franceschini per esempio tiene a sottolineare che le coppie di fatto (il segretario del PD nemmeno nomina la parola “omosessuale”; forse pensa sia un’offesa?) “sono una cosa diversa dalla famiglia”. Sulle adozioni, Franceschini rispolvera i manuali di sociologia di quando portava i pantaloni corti e – usando i bambini per nascondere il suo pregiudizio omofobo – dice, “nelle adozioni c’è una terza persona, che è la più debole, che ha il diritto di avere in modo naturale un padre e una madre di sesso diverso.”

Intanto gli italiani sono tenuti nell’ignoranza e nel pregiudizio dalla quasi totalità dei media nostrani, i quali si dilettano nel riportare le dichiarazioni di questo o quell’esponente politico e di questo o quel monsignore senza preoccuparsi – salvo rare eccezioni – di informare i cittadini su quanto accade al di la’ dei confini del nostro piccolo paese.

Ma se davvero ai politici nostrani sta a cuore il benessere dei bambini, perché tacciono sulle violenze endemiche all’interno della Chiesa Cattolica contro i piú indifesi? Recentemente in Irlanda hanno suscitato clamore e indignazione i risultati di un rapporto governativo; migliaia di bambini e bambine sono stati terrorizzati nel corso degli anni all’interno di istituzioni cattoliche da parte di preti e suore. Il rapporto ha stabilito che gli ispettori governativi non hanno fermato gli abusi, le violenze, gli stupri e le umiliazioni mentre la Chiesa incoraggiava le violenze fisiche e adottava la politica dell’omertà quando qualche caso veniva alla luce. Sarebbe ingenuo e colpevole pensare che in italia le cose siano diverse, come i recenti fatti di cronaca stanno lí a dimostrare. Perché allora non si indaga sulla pedofilia clericale anche nel nostro paese? Un’altra domanda per il segretario del mio partito, Franceschini, in vista del prossimo congresso del Partito Democratico.

P.S. Mario Adinolfi scrive che il “Partito democratico è per il no al matrimonio omosessuale” . Adinolfi dice che questa

“non è la posizione di Paola Binetti. No. E’ la posizione di tutto il partito: lo ha dichiarato Bersani, lo pensa Franceschini, lo penso io e lo pensa anche il neocampione della laicità Ignazio Marino. Se non mi credete, chiedeteglielo.”

Visto che il partito è composto di iscritti, e visto che io sono uno di questi iscritti, possiamo sicuramente affermare a rigor di logica – ne converrà anche Adinolfi – che almeno un iscritto al partito non condivide questa posizione. Sarebbe interessante però chiedere a tutti gli altri iscritti cosa ne pensano su questa questione e non vedo perché non se ne debba parlare al prossimo congresso del partito che vuole chiamarsi democratico. Adinolfi potrebbe cosí spiegarci per esempio:

1) come le sue idee su adozione dei minori,

“consideriamo tutti la linea Zapatero sbagliata perché attraverso il matrimonio ha aperto la strada alle adozioni di bambini da parte delle coppie gay. Io ve la dico piatta, così com’è, altri ci metteranno un po’ di zucchero sopra, ma questa è l’opinione di tutti i candidati alla segreteria del Pd, è la linea del partito in materia.”

possano conciliarsi con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in materia di adozioni da parte di persone lgbt e con la posizione di Human Rights Watch e altre organizzazioni internazionali in difesa delle libertà e dei diritti umani nonché con i governi, le forze politiche, le istituzioni e i popoli di molti paesi europei;

2) e se forse non crede anche lui di essere scivolato in una non necessaria invadenza nella sfera privata del Senatore Marino quando sembra ricordargli quali siano i suoi doveri di cattolico in politica; Adinolfi infatti afferma:

E Ignazio Marino, sarà bene ricordarlo a qualcuno che si fosse distratto, è un cattolico e come cattolico crede che il matrimonio sia l’unione resa sacra da Dio tra un uomo e una donna. Però se pensate che io mi sbagli, potete fargli qualche domanda direttamente, magari il neocampione della laicità sorprende tutti e abiura.

Mi permetto di ricordare ad Adinolfi che l’Italia è ancora una Repubblica laica e questi apprezzamenti con venature di sarcasmo che rischiano di scemare nella volgarità sulla religione altrui e sugli obblighi politici che ne dovrebbero derivare, sarebbe saggio e opportuno rimanessero fuori dal dibattito politico. Sono sicuro Adinolfi vorrà in futuro astenersi dalla sfera di coscienza altrui, a cominciare da quella del Senatore Marino. Ne risulterebbe un dibattito e un congresso piú civili e costruttivi.

4 risposte a L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale

  1. […] L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale –… già in atto […]

  2. […] Mentre la “stampa libera” ci bombarda quotidianamente con la propaganda di Santa Romana Chiesa, sbatte in prima pagina le dichiarazioni di Sua Santità e dei principi della Chiesa a proposito di famiglia, divorzio, aborto, sessualità, economia, scienza, segue i viaggi di Papa Ratzinger e ci offre le ultime novità sulla moda e la dieta del Vescovo di Roma, ai cittadini della Repubblica nulla è dato sapere sui temi che riguardano l’organizzazione della Chiesa cattolica e le sue vittime, dalle notizie su Vaticano S.p.A. alla pedofilia clericale. […]

  3. ggiuliaa scrive:

    Ci servono persone come te a capo del pd!!gente con le palle!di dire le cose giuste e come stanno!per favore fa qualcosa….hai il mio sostegno!

  4. Aion scrive:

    L’Italia sta retrocedendo in maniera imbarazzante. La lega, un partito apertamente xenofobo, riceve un sacco di voti; il Presidente del Consiglio va con le prostitute mettendo a rischio la sicurezza del paese, e non succede niente; il Vaticano continua indisturbato nella sua opera di propagazione di ignoranza e pregiudizio retrogrado.

    Uno squallore.

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