E tu da che parte stai?

Si sa, l’amore è cieco e cosí pure dovrebbe essere la giustizia, la cui personificazione viene raffigurata con gli occhi bendati. Troppo spesso quella dea è rimpiazzata da un impostore che invece della benda usa spiare dal buco della serratura della camera da letto. Ogni tanto però la dea bendata risorge dalla ceneri come un’Araba Fenice. Il Tribunale di Venezia e la Corte d’Appello di Trento hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Con pochissime eccezioni, i mezzi d’informazione hanno ignorato la notizia. Tra le eccezioni, L’Avvenire che, a pagina 8 dell’edizione di giovedi 6 agosto, scrive: Nuovo pesante attacco alla centralità della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Dopo il tribunale di Venezia, infatti anche la Corte d’appello di Trento si è rivolta alla Corte Costituzionale in merito ai matrimoni tra omosessuali.

Erede del terrore con cui ha tirannizzato l’Europa e gran parte del mondo per lunghissimi secoli bui, il fondamentalismo clericale – sconfitto nella maggior parte dei paesi occidentali – ancora tiene l’Italia in una condizione di sottosviluppo antropologico. Mentre in Europa la Riforma Protestante, l’Illuminismo e la Rivoluzione francese gettavano le basi per l’emancipazione dell’essere umano dalla paura, dalla superstizione e dal totalitarismo teocratico, l’Italia, terra di contro-riforme e restaurazioni, restava schiacciata sotto gli stivali del potere clericale.

È impossibile capire la storia d’Italia e la cronaca di oggi senza avere ben chiaro il quadro ideologico-culturale in cui le singole battaglie affiorano e vengono combattute. Le gerarchie vaticane, rappresentanti di un potere depravato e simoniaco tornato sulla scena internazionale solo grazie a Mussolini e ai suoi Patti Lateranensi del 1929, stanno infatti continuando la loro crociata contro l’essere umano e i suoi figli migliori: scienza e ragione.

In Italia si ha paura di contrastare le posizioni oscurantiste di una Chiesa che ha scelto di combattere contro scienza e ragione, una Chiesa che affonda nell’ignoranza scientifica ed è isolata culturalmente dal resto del mondo occidentale e dalla maggioranza dei propri fedeli, una Chiesa che in questi ultimi decenni ha cancellato le aperture del Concilio Vaticano II per tornare ai tempi del Papa Re.

È impossibile capire la crociata dei monsignori contro aborto, pillola RU486, pillola del giorno dopo, preservativo, testamento biologico, coppie di fatto, sessualità; non si riesce a spiegare l’accanimento dei gerarchi vaticani contro i diritti civili e le libertà individuali senza ricordare la guerra ormai secolare di quel potere teocratico contro le idee di libertà, uguaglianza e fratellanza, i tre perni dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese.

È triste lo spettacolo di molti laici italiani che hanno paura a parlare e si genuflettono a baciar mani e deretani, temendo la reazione di una Chiesa potente e violenta. E allora ricordiamo.

Ricordiamo la maledettissima Santa Inquisizione, tribunale dei tormenti che per cinque secoli ha torturato e assassinato eretici, donne, omosessuali, ebrei, scienziati… nostri fratelli e sorelle che meritano il nostro ricordo. Per cinquecento anni (non qualche anno o decennio come Hitler o Stalin; 500 anni!) questa Chiesa ha torturato e ucciso in nome del suo dio, un dio di odio e violenza che nulla, ma proprio nulla ha a che fare con Cristo e il suo insegnamento, la Caritas.

Ricordiamo che questa è la Chiesa che ha legittimato, teologicamente e politicamente, la schiavitú, il razzismo, l’antisemitismo, il colonialismo e il genocidio di interi popoli; la stessa Chiesa che oggi continua con la sua caccia alle streghe contro le donne, contro la sessualità libera e responsabile, contro l’omosessualità, contro la ricerca scientifica.

Ricordiamo che questa è la Chiesa che ha nascosto e protetto gli abusi del suo clero su bambini e bambine, quella violenza bestiale sui piú indifesi che solo in questi anni alcuni paesi (Italia svegliati e proteggi i tuoi bambini!) hanno iniziato a contrastare.

Ricordiamo che questa è la Chiesa di Vaticano SpA.

Ricordiamo che questa è la Chiesa che sempre si allea coi dittatori e opprime i popoli, come ha sempre fatto in America Latina dove non ha esitato a combattere il suo miglior clero che cercava di aiutare le popolazioni contro le ingiustizie e le violenze dei signorotti locali e delle multinazionali.

Ricordiamo che questa è la Chiesa che indottrina le menti dei piú giovani iniziandoli alla superstizione, al dogma, alla paura, all’intolleranza e infondendo loro l’odio per la Ragione e la Scienza.

Ricordiamo allora questa storia, che è la nostra storia di ieri e di oggi e cerchiamo di liberarci e liberare l’Italia da questa maledizione, il potere teocratico, totalitario, brutale e cieco della Curia Romana: una Chiesa simoniaca, blasfema ed eversiva. La Repubblica laica, aconfessionale, che ha fatto propri i valori contenuti nella Dichiarazione dei Diritti dellUomo e del Cittadino del 1789 non può continuare a tollerare questo potere irresponsabile, non democratico, che affonda le sue radici nella peggiore storia dell’occidente.

Con tutto il “volemose bene” di questo mondo, il caso Italia, dalla corruzione all’illegalità imperante, dal provincialismo al nepotismo e corporativismo di piccole e grandi tribú, dall’arretratezza culturale, scientifica ed economica, al razzismo in tutte le sue forme attuali e istituzionalizzate, come xenofobia e omofobia… questo caso Italia non troverà mai soluzione fino a quando non si avrà il coraggio di guardare in faccia la nostra storia e il nostro presente senza paura e vivere non piú da sudditi ma da cittadini di una società libera ed aperta. Dall’esito della battaglia culturale che l’Italia sta vivendo in questo momento dipenderà probabilmente il destino del nostro paese per molti decenni, se non secoli. Il panorama non è esaltante e l’avversario può contare su un’esercito molto ben organizzato, composto anche di eccellenti propagandisti, intellettuali e politici per cui il loro piccolo o grande orticello val bene una messa.

Privi di scrupoli, questi propagandisti non andranno troppo per il sottile; violenteranno la Ragione, le Scritture e il messaggio di Cristo, introdurranno vocaboli e temi nuovi per confondere e trarre in inganno. Facendo finta di non intendere che la laicità rappresenta già quel compromesso che invece i clericali non hanno mai accettato, ecco allora spuntare, come dal cilindro di un cappellaio matto, il termine “laicista” – che, si potrebbe rispondere, non è altro che un laico che non sta zitto.

Al lettore cattolico vorrei in fine domandare: pensi davvero di poter trovare Cristo e la sua Caritas oggi tra gli ori, le vesti preziose e i conti correnti nascosti di questa Curia? Ma allora, tu da che parte stai?

3 risposte a E tu da che parte stai?

  1. […] che riguardano l’organizzazione della Chiesa cattolica e le sue vittime, dalle notizie su Vaticano S.p.A. alla pedofilia […]

  2. ggiuliaa scrive:

    sei veramente un grande. io vivo in veneto, a verona, dove dilaga tutta questa< mentalità ottusa..mi sembra di respirare aria fresca a sentire qualcun altro che la pensa come me!veramente, infondi speranza!non fermarti, espandi le tue idee!sono le persone come te che servono ADESSO all Italia!continua così…

  3. Aion scrive:

    L’Italia porta sulle sue spalle un pesante fardello. La Chiesa è sempre più un cadavere ambulante che si oppone alla libertà di pensiero e alla formazione di libere individualità che possano scegliere responsabilmente la direzione da dare alla propria vita.
    Per me il rifiuto del relativismo etico è la negazione della dignità dell’uomo. Solo un essere indegno infatti ha bisogno di una serie di norme assurde, incomprensibili e insensate, da seguire rigidamente per condurre la sua esistenza.

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