Il ministro Scajola e la sessualità

forse anche Scajola, come i mafiosi, pensa: meglio mafioso che gay

Scrivere di Scajola e sessualità è come mischiare maionese e nutella; vien da vomitare. Purtroppo per noi, ogni peto che esce dagli orifizi di questi dinosauri che ancora si trascinano nella politica italiana viene preso e amplificato dai mezzi d’informazione. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola (turatevi il naso):

“Noi rispettiamo tutti, lo abbiamo nel nostro dna; riteniamo pero’ che la sessualita’ sia un incontro tra maschio e femmina”

Ormai non ci sono piu’ commenti possibili per questo governo di razzisti, ignoranti e delinquenti e per coloro che ancora, in Parlamento e nel paese, lo sostengono. E’ inutile che alcuni parlamentari della destra prendano le distanze dalle dichiarazioni razziste e omofobe che ormai sono quotidiane, cosi’ come inutili e sterili sono le polemiche dell’opposizione, cialtrona e inconcludente, come anche la recente vicenda della legge contro l’omofobia ha dimostrato.

L’Italia diede i natali al Fascismo ma anche dopo la guerra – a differenza della Germania del dopo Hitler – non ha mai fatto i conti con quella storia. E quella storia ritorna nel paese del fondamentalismo clericale, dove la Curia di Roma tiene sia la maggioranza di governo sia l’opposizione per le palle. Un paese incivile, dove i parassiti della Chiesa Cattolica, degli apparati di partito e della borghesia industriale impediscono ogni progresso; quei parassiti sanno solo prosperare succhiando la vita e rubando la felicita’ e il futuro ai cittadini, fatti vivere questi nell’ignoranza e nella superstizione, cosi’ da allontanare ogni pericolo di cambiamento.

Ma il cambiamento e’ nella natura delle cose e l’Italia è arrivata al capolinea. O decide di sbarazzarsi di quei parassiti o tornera’ ancora una volta a pagare caro il prezzo del suo immobilismo. C’e’ una frase di John F. Kennedy che sembra fatta apposta per l’Italia di oggi: “Those who make peaceful revolution impossible will make violent revolution inevitable” [Coloro che rendono le rivoluzioni pacifiche impossibili, renderanno quelle violente inevitabili]

L’omosessualita’ e’ uno di quei temi che fanno da cartina di tornasole per capire il livello di civilta’ di un paese. Purtroppo quasi tutto il circo mediatico e quasi tutti gli uomini (e le pochissime donne) delle istituzioni – quando non hanno partecipato alla caccia alle streghe – hanno fin’ora dimostrato solo vilta’ in tema di omofobia, limitandosi, nel migliore dei casi, all’ipocrisia delle solite dichiarazioni di circostanza. Nel nostro paese continua ad essere molto peggio essere identificati come gay che come omofobi ed è “normale” insultare o scherzare con epiteti che si riferiscono all’omosessualita’. La verita’ e’ che l’Italia e’ un paese represso sessualmente (chiedetelo ai pubblicitari) e dove ancora sopravvivono stereotipi di cui ci si dovrebbe vergognare ma che invece sembra siano motivo di vanto.

In Italia, la comunita’ lgbt e’ ancora una volta sola. Lo si dica apertamente, senza false solidarieta’ e camuffamenti che servono solo a nascondere e aggravare il problema. Non è vero? Quando i mezzi d’informazione smetteranno di essere omofobi e s’indigneranno per l’omofobia di alti prelati e politici e quando saranno singoli e organizzazioni eterosessuali a organizzare dimostrazioni di massa in solidarieta’ con le vittime degli attentati terroristici omofobi che ormai sono quotidiani, ne riparliamo.

Quanto al PD, l’omofobia e’ di casa. Rosy Bindi ha giustamente ricevuto la solidarieta’ di tutto il partito per gli insulti di quel poveretto misogino del Bananiero Capo. Ma e’ lo stesso PD di chi  ancora vede nell’omosessualita’ il peccato, la perversione, il disordine morale e rifiuta la solidarieta’ ai compagni di partito che vengono insultati dagli avversari politici perche’ gay. A Franceschini e Bersani, delle tematiche gay non interessa un fico secco. Lo si e’ visto dal disagio e dall’ignoranza dimostrati in questi mesi ogni volta hanno dovuto arrampicarsi sugli specchi e rispondere a semplici domande su matrimonio e adozione gay. Ignazio Marino è il solo dei tre candidati alla segreteria del PD che potrebbe far nascere un partito democratico inclusivo, serio e moderno, capace di iniziare quel ciclo di riforme radicali che sole possono salvare il paese; proprio per questo l’establishment dei parassiti continua a boicottarlo.

P.S. Solo nella Repubblica confessionale delle banane i mezzi d’informazione sono ossessionati su cosa il papa e gli alti prelati cattolici dicono, fanno, indossano, mangiano… Ecco allora Repubblica (che si crede un quotidiano laico), prima notizia edizione online di oggi:

papa

E’ però vero che anche i mezzi d’informazione dell’Unione Europea, compresa la “sua” Germania, dedicano al papa e alla Chiesa Cattolica molto spazio; di solito avviene per condannare le posizioni del Vaticano in tema di diritti civili, HIV-AIDS e uso del preservativo, aborto e diritti della donna, pedofilia clericale e cosí via. L’Italia, grazie anche ai suoi mezzi d’informazione, rimane il piú grande presepio vivente al mondo.

Leggi anche: Paola Binetti non è il problema

4 risposte a Il ministro Scajola e la sessualità

  1. […] il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola – l’omofobo che da’ dello “stronzo” agli operai – ha fatto sapere che “il governo […]

  2. […] patrimonio nazionale e non farebbe mai notizia. Pochi giorni fa’ commentavamo su questo blog le dichiarazioni del ministro Scajola, “riteniamo pero’ che la sessualita’ sia un incontro tra maschio e femmina”. […]

  3. giovannimapelli scrive:

    ROCCO BUTTIGLIONE : IL CATTOLICO ANTI-CRISTIANO – ” ti pesto quindi esisti” : ecco la conclusione del filosofo e RENATO FARINA Betulla dice che un gay vale poco

    BENEDICTUS XVI
    RENATO FARINA
    ROCCO BUTTIGLIONE

    ROCCO BUTTIGLIONE E RENATO FARINA : DUE CATTOLICI CIELLINI CHE MENANO BOTTE MORALI AI GAY!

    QUESTA LA DICHIARAZIONE DI ROCCO BUTTIGLIONE SULLA BOCCIATURA DELLA LEGGE CONTRO I REATI DELL’OMOFOBIA

    ASCA) – Roma, 13 ott – ”Prendiamo atto con soddisfazione che la battaglia dell’Udc portata avanti coerentemente in commissione e all’inizio forse non compresa dalla Lega e del Popolo della Liberta’ ha invece trionfato nell’aula parlamentare. Ringraziamo le forze politiche e i singoli parlamentari che l’hanno appoggiata”. Cosi’, il presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione commenta l’approvazione della pregiudiziale di costituzionalita’ presentata dall’Udc sulla proposta di legge Concia che intendeva introdurre nei casi di violenza l’aggravante penale legata all’orientamento sessuale. ”Noi siamo contrari alla discriminazione degli omosessuali e – dice Buttiglione – condanniamo ogni atto di violenza, ma si parla oggi anche nell’aula parlamentare come se non esistesse nessuna protezione giuridica per gli omosessuali in Italia, mentre la protezione giuridica esiste ed e’ la stessa che la legge accorda a tutti gli altri cittadini. Nessuno puo’ dire che in Italia esiste una discriminazione contro gli omosessuali. Prima di istituire un regime di privilegio per gli omosessuali dobbiamo riflettere molto bene e molto a fondo sulle ragioni che possono giustificare una tale misura. Onestamente a noi sembra che il principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, il principio costituzionale, debba essere prevalente”.

    PRIVILEGIO per gli OMOSESSUALI?

    qui siamo alla follia pura: privilegio di far che ….di prendere le botte?

    E su METRO il giornaletto delle Stazioni metropolitane il filosofo supera anche se stesso domandandosi retoricamente ”l’ osso rotto di un omosessuale vale più di quello di un eterosessuale?”

    SI POTREBBE DUNQUE SINTETIZZARE IL BUTTIGLIONE – PENSIERO CON LA FORMULA CARTESIANA UN PO’ MODIFICATA COSI’ : ” TI PESTO, QUINDI ESISTI!”

    è ovvio che il pestaggio è un privilegio che gay devono condividere con la società civile e non tenere tutto per sè come vorrebbero: un osso di un gay infatti vale come quello di chi scopa le donne, non di più…

    ma l’eterosessuale, quello che ama la fica (termine vulgare reso in italiano” vulva “) forse rischia i pestaggi in una società etero?

    magari rischierebbe i pestaggi in una società omosessuale (cosa dubitativa poichè i gay sono in genere più gentili e delicati dei machi etero, anche quelli cattolici…)

    ROCCO BUTTIGLIONE CATTOLICO, FORSE, NON E’ PIU’ NEMMENO CRISTIANO!

    E’ CIELLINO, MA CL STA A CRISTO COME “MAMMONA STA A DIO!” sono loro i ciellini che infatti impastano un po’ di Dio, preghiere, soldi (tanti) e affari, moralismo e perbenismo” …. amati da molti prelati cattolici romani e dai due ultimi Papi.

    E’ la filosofia della “natura” che hanno mutuato dalla Scolastica di S. Tommaso d’Aquino e dalle encicliche wojtyliane e razzingeriane che li fanno forti nell’attaccare ogni qual si voglia accenno ad un diritto positivo verso i gay, i trans e le lesbiche.

    Loro i Ciellini vorrebbero fare il rovescio della Parabola del Samaritano… di fronte a colui che incappato nei briganti, viene picchiato e buttato ai margini della strada, non si comporterebbero come l’uomo di Samaria, individuato da Gesù come il volto del Padre misericordioso che si china sul debole, ma nemmeno come il Sacerdote o il Fariseo che passano oltre, ma addirittura come i complici dei briganti che picchiano, insultano e sacchieggano.

    Negare una legge sull’omofobia oggi significa fare questo….

    Che questo atteggiamento sia oggi l’unico atteggiamento cattolico possibile verso i gay, i trans e le lesbiche picchiati selvaggiamete in ogni parte d’Italia, e che si gridi alla “demagogia” per chi vuol correre al riparo della legge per quanto possibile per scongiurare o frenare questa inspiegabile barbarie crescente, ci indica più d’ogni altra riflessione che il Vangelo è rovesciato del tutto!

    Come può mai armonizzarsi questo atteggiamento cinico e feroce dei cattolici (non soltanto ciellini) con il primo comandamento dell’ “ama il prossimo tuo come te stesso…?”

    Non serve chiederselo poichè se dopo tanti anni di lettura (presumibile) del Vangelo non l’hanno ancora capito allora tutto è vano come era vano secondo il Padre Abramo mandare ai fratelli dell’Epulone i messaggeri celesti per tentare di ravvederli e dunque salvarli dalla dannazione eterna….

    BUTTIGLIONE VUOLE UNA MORALE CATTOLICA UNICA E SOSTENUTA PURE DALLE BOTTE!

    E’ talmente giusta questa morale che dev’essere sostenuta anche dalla deterrenza delle botte degli omofobi: meglio le botte infatti che i riconoscimenti legali ai gay…

    così con la disapprovazione anche fisica delle botte (espressione più rude di quella sociale semplicemente verbale o di opinione generale) i gay staranno pure attenti a non farsi vedere troppo in giro e poi magari ridurranno pure le loro alcove peccaminose: ergo le botte divengono pure promozione della moralità…

    più botte dunque, meno atti sessuali gay…

    e il Papa condivide e ringrazia, anche se non può dirlo…

    infatti una legge contro l’omofobia sociale discriminerebbe gli eterosessuali (lo dicono vari documenti vaticani e anche dell’attuale tedesco Papa) perchè non è giusto proibire ad una maggioranza etero di pestare una minoranza omo.

    Gli omo che ostentano infatti “non devono poi lamentarsi se crescono gli atti violenti contro di loro!”

    (Lettera sulla Cura pastorale delle persone omosessuali – Congregazione per la Dottrina della fede – 1986)

    Inutile rammentare chi è l’estensore di tale testo: JOSEPH RATZINGER oggi PAPA BENEDETTO XVI.

    BUTTIGLIONE FA’ IL CATTOLICO ROMANO E APPLICA LA DOTTRINA ALLA POLITICA.

    E “dulcis in furno ” come dice la Teresa dei Legnanesi arriva pure l’altro CIELLINO, anzi ciellone

    data la stazza, detto il Betulla, perchè turlupinava con i Servizi segreti, e poi radiato dall’ordine dei giornalisti ma ospitato assai da Feltri il rotweiller di Casa Berlusconi :

    “uccidere un gay, a lume di naso, perchè deve essere ritenuto più grave che ammazzare un padre di famiglia?”

    eh già perchè i padri di famiglia sono spesso uccisi per le strade in quanto padri di famiglia…

    ne vediamo sempre…

    e se per caso fosse un padre gay, che si fa’ si fa’ un’aggravante con un’attenuante che si bilanciano?

    SARA’ TUTTA “FARINA” DEL SUO SACCO?

    mah!? chi può dirlo se c’è lo zampino di Feltri o di Don Giussani… (ormai beato)

    SONO DUE FIGURE DEL CATTOLICESIMO QUESTI “ENERGUMENI” (così li chiamavano gli ossessi di un tempo i Padri conciliari )

    SONO DUE FIGUR “ORRIDE” (come l’orrido , uno strapiombo fanno venire i brividi di freddo…) perchè costeggiano e abitano un pensiero appunto “abissale”, non propriamente quello della grande mistica Simone Weil,o anche di Edith Stein, ebrea convertitasi al cattolicesimo uccisa nei lager nazisti in compagnia di rom zingari e omosessuali, e neppure di Dietrich Bonhoeffer, pastore evangelico impiccato dai nazisti a Flossemburg, che semmai era quello della immensa pietas, della “teologia crucis”, della debolezza in cui Dio manifesta la sua grandezza, della prossimità con chi è ai margini e perseguitato ingiustamente, quella mistica degli operatori di giustizia…

    No la loro è quella della rudezza del cattolicesimo che si fa’ giudizio morale e condanna emarginazione e stigmatizzazione, che crede nelle leggi naturali e naturalmente mette ai margini e naturamente crea gli inferiori…

    Che tra i gay picchiati , l’indifferenza o la violenza e le leggi di contrasto all’omofobia, preferisce cercare cavilli di lana caprina…

    Cerca di dissimulare il fastidio verso l’identità stessa degli omosessuali….

    ma gira attorno attorno al nodo cruciale con i discorsi filosofico- ideologici e alla fine esce allo scoperto, tra il non detto e il detto, traditi dal loro risentimento irrefrenabile:

    GLI OMOSESSUALI IN FONDO SONO INTOLLERABILI!

    ROCCO E RENATO I DUE DELLA PROVVIDENZA!

    San Rocco pellegrino piagato dalla lebbra e leccato dai pietosi cani, liberaci da quest due uomini cattivi, dal tuo omonimo di Gallipoli e dall’altro suo sodale.

    Intercedi presso Dio per noi!

    Te rogamus audi nos!

    Amen

    CST – CENTRO STUDI TEOLOGICI – Centro Ecumenico di Milano

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  4. […] dell’immobilismo italiano, il gattopardismo, qualche giorno fa’ ricordavamo una frase di John F. Kennedy che sembra fatta apposta per l’Italia di oggi: “Those who make peaceful revolution impossible […]

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