Repubblica delle Banane: il PD deve chiedere le dimissioni di Berlusconi

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Il giorno dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il c.d. lodo Alfano – la legge con cui Berlusconi tentava di sottrarsi alla legge e ai processi che lo riguardano – continuano le dichiarazioni dei politici italiani, allergici alla civiltà liberal-democratica, che confermano che è davvero nata la Repubblica delle Banane.

Lasciamo perdere le dichiarazioni del Bananiero Capo e dei suoi tirapiedi per concentrarci su due cariche istituzionali importantissime. Il Presidente della Camera Fini parla dell’ “incontestabile diritto politico di Silvio Berlusconi di governare, conferitogli dagli elettori”; il vice-Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino non ha dubbi: “Gli effetti di questa sentenza non sono riproducibili sul terreno politico. C’è una maggioranza espressa dal corpo elettorale, che va avanti con le proposte contenute nel suo programma”.

Ieri il PD ha finalmente trovato l’unanimità, quella sbagliata però; invece di chiedere le immediate dimissioni di Berlusconi  – che, ricordiamolo, solo pochi giorni fa’ era stato trovato colpevole di corruzione da un tribunale della Repubblica – il PD ha invitato Berlusconi a restare al suo posto. Massimo D’Alema ha commentato: “E’ sbagliato trarre conseguenze politiche. I governi cadono se manca la maggioranza, non per una sentenza”.

Come dicevamo nei giorni scorsi, nei paesi civili quelle conseguenze politiche sarebbero scontate; oggi il Times di Londra dedica alla Repubblica delle Banane il suo editoriale principale, dove si legge: “Berlusconi ha portato vergogna su se stesso e il suo paese con le sue azioni sessuali e con i tentativi di evadere i processi. Egli deve ora dimettersi”.

Rimanendo al suo posto, Berlusconi porterà il paese alla rovina completa e per difendersi nei procedimenti giudiziari a suo carico, abbatterà definitivamente quel che resta della Repubblica; l’uomo è capace di tutto. Invece di lasciare la scena politica e la difesa delle istituzioni repubblicane a partiti minori, il Partito Democratico faccia sapere al paese se intende proporsi come forza di opposizione credibile alla Repubblica delle Banane. Prima che le risate da Londra, Parigi, Berlino, Brussels e Washington seppelliscano la Repubblica, il PD chieda immediatamente le dimissioni di Silvio Berlusconi.

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Una risposta a Repubblica delle Banane: il PD deve chiedere le dimissioni di Berlusconi

  1. […] il PD invita il premier a rimanere al suo posto, ad andare avanti; D’Alema da il la’: “E’ sbagliato trarre conseguenze politiche. I governi cadono se manca la maggioranza, non per un…. Ora il PD, vittima della sua paralisi – o, per citare Giorgio Bocca, un’opposizione […]

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